domenica 19 luglio 2009

Crisantemo, Dalia, Corbezzolo, Fiordaliso





CRISANTEMO:
In Italia il crisantemo fiorisce alla fine di ottobre e proprio per la concomitanza della fioritura con la celebrazione dei defunti si è soliti attribuire a questo fiore un significato funesto. Il nome, deriva dal greco, e letteralmente significa fiore d'oro ed è quindi stato associato dalla tradizione a valenze assolutamente positive. In Corea e in Cina è il fiore dei festeggiamenti (matrimoni, compleanni, ecc.); in Giappone è il fiore nazionale e la sua bellezza viene celebrata ogni anno dall'Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, presentando le più recenti varietà a tutti gli invitati. Il significato che il Mondo Orientale è solito attribuire al crisantemo è dunque quello di vita e felicità.

DALIA:
è originaria del Messico, da dove fu trasferita in Europa con grandi difficoltà, dovute principalmente al viaggio molto lungo che i bulbi dovevano affrontare. Forse i primi semi vennero importati da un botanico svedese. Gothe era un grande ammiratore di questo fiore, del quale ha, in più occasioni, elogiato la bellezza. Nei secoli scorsi la dalia veniva utilizzata in cucina, come dimostrano le numerose ricette che sono state ritrovate. I valori comunemente assegnati alla dalia sono la gratitudine e la precarietà.

CORBEZZOLO:
anche chiamato ceraso marino o albatro. Il nome botanico, Arbutus unedo (= ne mangio uno solo), gli fu assegnato da Plinio il Vecchio, facendo una chiara allusione alla scarsa gustosità dei suoi frutti. In Algeria e in Corsica dai frutti si ricava il vino detto “di corbezzolo”. I romani gli attribuivano poteri magici. Virgilio, nell’Eneide, dice che sulle tombe i parenti del defunto erano soliti depositare rami di corbezzolo. Il significato di questa pianta è la stima.

FIORDALISO:
alcuni resti di questo fiore risalgono all’era neolitica, le sue origini sono antichissime. E’ soprannominato “erba degli incantesimi”. Una leggenda racconta che la dea Flora, avendo ritrovato morto in un campo pieno di fiordalisi il corpo dell’amato Cyanus, volle chiamare quei fiori proprio con il suo nome; il nome scientifico è infatti Centaurea cyanus. Centaurea deriva dal nome del centauro Chitone che, ferito al piede da una freccia avvelenata, si curò con il succo del fiore. In Oriente, gli innamorati lo regalano all’amata nella speranza di ottenere la felicità da lei. Nel linguaggio dei fiori significa felicità e leggerezza.

Nessun commento:

Posta un commento