martedì 29 settembre 2009

Uberto Visconti e il Drago


Poco dopo la morte di Sant'Ambrogio a Milano arrivò un drago.
La bestia viveva in una caverna fuori dalle mura.
Spesso qualche viandante finiva divorato dal drago.
Molti cavalieri milanesi tentarono di liberare la città dall'indesiderato ospite, ma finirono tutti divorati.
La notizia si sparse e in breve tempo la situazione divenne insostenibile; gli abitanti avevano paura ad uscire, le vie di comunicazione con le altre città erano bloccate e il commercio era praticamente scomparso, Milano era bloccata.
Un giorno Uberto Visconti giunse alla dimora del drago proprio mentre il drago stava divorando l'ennesimo bambino.
Uberto prima liberò il bambino, poi cominciò la sua battaglia con il drago.
I cronisti dell'epoca favoleggiarono che il duello durò due giorni. Solo al tramonto del secondo giorno Uberto ebbe la meglio.
Tagliò la testa del drago e rientrò trionfante a Milano.
Il Visconti a futura memoria decise di raffigurare il drago che divorava il bambino sullo stemma della sua famiglia.

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