lunedì 21 settembre 2009

Una gita a VOGOGNA


































VOGOGNA, comune della Bassa Ossola, era fino a qualche tempo fa, passaggio obbligato sulla strada per il Sempione.
Dopo l'apertura della nuova SS 33, è ora fuori dalle grosse correnti di traffico: vale tuttavia la pena di imboccare lo svincolo che porta il suo nome ed addentrarsi per il centro medievale del paese, alla ricerca della storia e delle sue suggestioni.
Il nome di Vogogna compare per la prima volta in una pergamena legale del 970 d.C., ma dovranno passare ancora quasi quattrocento anni prima che esso assuma notevole importanza.
Dopo il 1000, Vogogna diventa praticamente vassalla della vicina Vergonte, poi Pietrasanta.
E' solo dopo la distruzione di quest'ultima (1328) a causa di una disastrosa alluvione, che diviene il centro della vita politico-amministrativa della Bassa Ossola e quindi sede della Giurisidizione dell'Ossola Inferiore che comprendeva le Quattro Terre: Masera, Trontano, Beura e Cardezza, conservandola fino al 1818 quando il mandamento passerà a Ornavasso.

Il Borgo, oltre ad essere sede della Giurisdizione Civile, riveste nell'antichità anche una rilevante importanza militare, essendo collocato sulla strada che congiunge la pianura con Domodossola e il Vallese svizzero. Fra il XIV e il XVI secolo il Borgo prospera sotto la guida dei Visconti e dei Borromei, arricchendosi di costruzioni civili e militari. L'importanza strategica di Vogogna è confermata dall'essere sempre stato l'ultimo baluardo invitto contro le continue scorrerie degli svizzeri.

La decadenza di Vogogna ha inizio sotto la dominazione spagnola prima e austriaca dopo: l'avvento di casa Savoia, salutato inizialmente con grandi speranze di rinascita, porta invece Vogogna a semplice comune e pone fine alla sua valenza storica.

Il Borgo medievale di Vogogna costituisce uno splendido palcoscenico per alcune manifestazioni religiose e civili.
Ogni anno a Natale, il paese si anima per il "Presepe Vivente": sotto gli antichi portici e all'interno del Castello vengono ricostruiti angoli e scene di vita dell'antica Palestina che fanno da sfondo alla natività. Invece, ogni due anni (quelli pari) in occasione della Pasqua, viene allestita una Sacra rappresentazione che nulla ha da invidiare a quelle più famose.

La realizzazione del Castello Visconteo è attribuita a Giovanni Visconti (metà del XIV sec). Con la sua torre rotonda, domina il vecchio borgo che, con le sue stradine e le sue case, sembra stringerglisi intorno. Progettato con funzioni difensive e militari, venne inglobato nel sistema perimetrale che racchiude tutto il Borgo. Nel 1798, dopo oltre tre secoli di dominio dei Borromei, il Castello diventa proprietà del Comune che lo adibisce a prigione per delinquenti comuni e detenuti politici. Soggetto ad un progressivo degrado, viene definitivamente chiuso al pubblico negli anni '70. Con il 1990 si avvia una prima fase di restauro, ultimato con l'inaugurazione delle corti esterne e del giardino avvenute il 16 maggio 1998. In prospettiva, il Castello è destinato ad ospitare un Centro Multimediale di portata nazionale.

Parte del territorio del Comune di Vogogna è inserito nel Parco Nazionale Val Grande, l'area wilderness più vasta d'Europa. Sono possibili escursioni in scenari suggestivi, quali la mulattiera che dal castello porta alla frazione montana Genestredo e alla Rocca, i sentieri che collegano la piana dell'Ossola attraversano gli alpeggi abbandonati, alle aree interne più selvagge del parco.

1 commento:

  1. Belle queste foto, sono paesini che ben si adattano a chi vuole cogliere angoli particolari.
    Fai bene a fare tanti scatti, è un modo per migliorarsi sempre e conoscere sempre meglio le possibilità della propria macchina fotografica.
    Complimenti e cari saluti

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