martedì 27 ottobre 2009

Gatto BENGALA





Il Bengala è il più "selvaggio" fra i gatti, anche un profano può infatti notare la sua strana pelliccia, unico fra i gatti ad avere pezzature simili ai felini selvatici.
La Storia del Bengala è una storia molto interessante in quanto nel 1973 il dottor Centerwall volle provare a rendere immuni dalla leucemia felina i gatti domestici incrociandoli con un esemplare di gatto leopardo asiatico. Purtroppo non riuscì nell'intento, ma diede inizio ad una nuova razza, riconosciuta nel 1991, il "Bengala".
Incroci sono avvenuti con esemplari di Egyptian Mau, Burmese, Abissino e Ocicat, sia per aumentare il pool genetico della razza che per rendere questo felino più docile verso l'uomo; i primi esemplari ottenuti avevano infatti un carattere selvatico ed alquanto nervoso.
Il Bengala è l'unico gatto ad avere ancora sangue selvatico nelle vene.

Taglia: fino a 8-9 kg il maschio e la femmina intorno ai 6 kg.
Testa: In proporzione leggermente più piccola del corpo, la testa dovrebbe assomigliare a quella del gatto leopardo, il mento dovrebbe essere molto visibile, il portabaffi grande ed appariscente, il profilo abbastanza diritto, la faccia lunga ed il cranio tondo verso la schiena.
Orecchie: piccole o molto piccole, tonde alle punte e larghe alla base.
Occhi: occhi grandi, tondi o leggermente a mandorla, di qualsiasi colore. Il color marrone appartenente al gatto leopard asiatico è molto apprezzato fra gli allevatori.
Coda: di media o relativamente corta lunghezza, spessa e con la punta arrotondata, tenuta giú al contrario del gatto domestico che la porta ritta in alto.
Zampe: robuste, quelle posteriori più lunghe di quelle anteriori.
Mantello: corto, aderente al corpo e incredibilmente liscio e setoso.
Colori: Brown / Black Spotted Tabby e Snow leopards (leopardi delle nevi), entrambi con macchie ben pronunciate e di colore da bruno-rossastro a nero intenso.

I Bengala odierni, purché abbiano eventuali avi di leopardo asiatico oltre la quarta generazione, sono dei gatti assolutamente affettuosi e adatti alla vita in appartamento.
Le movenze rimangono quelle dei predecessori, è quindi indispensabile non aspettarsi un gatto calmo e da divano.
Il Bengala adora saltare, correre ed ha ancora un lieve istinto predatorio verso i piccoli animali, attenti quindi a canarini e acquari.
È importante dargli spazio per correre e possibilità di moto, questo però categoricamente entro le mura di casa o un giardino recintato, il suo istinto felino infatti è sempre miscelato alla pacatezza di un gatto di razza non in grado di gestire una vita in liberta come farebbe un "gatto di strada".
Il Bengala instaura col padrone un rapporto esclusivo e spesso fatica a condividerlo con altri animali, in special modo gatti dello stesso sesso.

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