giovedì 26 novembre 2009

Boldini nella Parigi degli Impressionisti

PALAZZO DEI DIAMANTI - FERRARA


Ritratto di Henri de Rochefort, c. 1881-82
Olio su tela, cm 61 x 50 Parigi, Musée d’Orsay


Ritratto di Madame Charles Max, 1896
Olio su tela, cm 205 x 100 Parigi, Musée d'Orsay.
Dono di Madame Charles Max, 1904

Giorni tranquilli, 1875
Olio su tela, cm 36,1 x 27,4 Williamstown, Sterling and Francine Clark Art Institute


La contessa Gabrielle de Rasty sul divano, 1878-79
Olio su tela, cm 147 x 115 Collezione privata


Cléo de Mérode, 1901 Olio su tela, cm 97,8 x 88,9
Collezione privata


Berthe che cuce in giardino, 1874 Olio su tavola, cm 21 x 17 Collezione privata, courtesy Bottegantica, Bologna

Autoritratto mentre osserva un dipinto, c. 1865
Olio su tela, cm 32 x 22,5 Firenze,
Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Ritratto di Giuseppe Verdi col cilindro, 1886
Pastello su carta preparata, mm 650 x 540 Roma,
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

La lettera mattutina, c. 1884, Art Studio Pedrazzini


L'amazzone (Alice Regnault a cavallo), 1879-80
Olio su tavola, cm 70 x 59 Milano, Galleria d'Arte Moderna


La cantante mondana, c. 1884
Olio su tela, cm 61 x 46
Collezione Fondazione Carife, in deposito presso
le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

Gertrude Elizabeth, Lady Colin Campbell, 1894
Olio su tela, cm 184,3 x 120,2
Londra, National Portrait Gallery.
Dono di Lady Colin Campbell, 1911

La grande strada a Combes-la-Ville, 1873
Olio su tela, cm 69,2 x 101,4 Philadelphia Museum of Art,
The George W. Elkins Collection, 1924


Lo strillone parigino (Il giornalaio), c. 1880
Olio su tela, cm 47 x 29 Napoli, Museo di Capodimonte



Martedì scorso sono stata a Ferrara per visitare la mostra di Boldini e ne sono rimasta affascinata.
Dalle pareti immagini da sogno mostravano un mondo ricco di patos dalle mille sfumature, tra luci ed ombre, a volte con una sottile ironia a sottolineare gli sguardi che ammiccavano dalle belle tele: l’atmosfera era quella di un coinvolgente, affascinante romanticismo.


Nato a Ferrara nel 1842, ottavo di tredici fratelli, Giovanni si avvicina al mondo dell’arte grazie a suo padre Antonio, stimato pittore amante dei grandi maestri del Rinascimento. Sotto la guida del padre, il periodo della sua prima formazione artistica lo dedica allo studio ed alla riproduzione di opere rinascimentali, molte delle quali custodite presso i musei della zona ferrarese. In contemporanea, Giovanni frequenta lo studio di due importanti pittori-decoratori, i fratelli Girolamo e Domenico Domenichini. A soli sedici anni ha già le sue nobili committenze e realizza ritratti per notabili personaggi del ferrarese. Sempre a sedici anni dipinge il suo autoritratto (1858), un genere che lo avrebbe accompagnato per tutta la sua lunga carriera artistica.

Nel 1862 si trasferisce a Firenze per iscriversi all’Accademia di Belle Arti, dove conosce Michele Cordigiani e Cristiano Banti, che lo convinceranno a frequentare il famoso “Caffè Michelangelo”, luogo in cui i Macchiaioli (Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini tra gli altri) si riuniscono spesso per discutere sulla nuova e rivoluzionaria tecnica da cui prende il nome. In questo periodo Boldini dipinge, oltre che ritratti, anche soggetti paesaggistici.

Già in questi anni giovanili manifesta un interesse (che non abbandonerà mai) per i salotti eleganti dell'aristocrazia e dell'alta borghesia: spesso è ospite degli inglesi Falconer, presso la loro villa pistoiese "La Falconiera", di cui decora una saletta a tempera. Con loro, nel 1867, compie un viaggio in Francia e visita l'Esposizione Universale di Parigi, dove conosce Edgar Degas, Alfred Sisley e Édouard Manet. Per buona parte del 1870 soggiorna a Londra, invitato da William Cornwallis-West, che aveva conosciuto in Italia, il quale gli mette a disposizione uno studio al centro della città, in una zona frequentata dall'alta società aristocratica; ma alla fine dell'anno rientra in Italia.

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