sabato 28 novembre 2009

La leggenda del rododendro


In un castello di ghiaccio, fra le montagne, viveva la regina della neve che aveva un figlio grande e bello: il principe della neve.
Un giorno il principe, impegnato nella caccia, arrivò in una piana paradisiaca cosparsa di fiori dove gli apparve una fanciulla così leggiadra che se ne innamorò.
“Chi sei? Come ti chiami?”
“Sono la principessa dei fiori e vivo nella valle dove è sempre primavera.”.
Detto questo, piroettò su un piede solo e scomparve.
Potete immaginarvi come rimase il povero giovane, che tornò al castello mogio mogio per raccontare alla madre quel che gli era successo.
“La voglio sposare” ripeteva monotono.
La madre si recò dalla principessa per chiederle la mano, ma si sentì rispondere che lei non avrebbe mai abitato in un castello dove non fiorivano fiori tutto l'anno.
“Ma sarai tu a farli fiorire” insistette la regina.
“Non posso” rispose la principessa mentre le sue ciglia s'imperlavano di lacrime.
Quando il figlio seppe di quel rifiuto s'intristì fino ad ammalarsi.
La regina preoccupata cominciò a visitare tutte le vivene e le bregostane dei dintorni, ma nessuno era capace di aiutarla.
Quel continuo camminare avanti e indietro non soltanto le fece consumare la suola della scarpette, ma le ferì i piedi che cominciarono a sanguinare.
Quando il principe la vide tornare si accorse meravigliato che ai piedi della madre erano spuntati innumerevoli fiori di un bel rosso sangue, mentre dalle lacrime cadute per terra erano sbocciate piccole palle bianche, le stesse che si vedono in primavera sui cespugli dei rododendri.
Così anche il Castel del Ghiaccio ebbe i suoi fiori e il principe poté finalmente sposare la principessa dei fiori.

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