giovedì 19 novembre 2009

“Pianoforte Vendesi” di Andrea Vitali


Il romanzo più intenso e suggestivo di Andrea Vitali, un autore sempre più amato che ha venduto oltre 1.700.000 copie


È la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende “il Pianista”, così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate, ladro di professione.
Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell’attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: «Pianoforte vendesi». Incuriosito, dopo aver saputo che l’appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare...

Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte.
I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità.
Sullo sfondo c’è un’intera collettività, un paese sospeso, per una notte, fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine.
In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po’ magica.
Tra le strade e nelle case si avverte ancora l’eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato.
Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di Pianoforte vendesi, Andrea Vitali rende omaggio alla sua città. Senza però dimenticare mai i guizzi folgoranti del suo umorismo.

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