martedì 17 novembre 2009

Villa PELUCCA








Villa "Pelucca", documentata come proprietà della famiglia Pelucchi già dal XII secolo, ha subito nel corso del tempo numerose ristrutturazioni che ne hanno parzialmente modificato l'originario aspetto rinascimentale.
Si caratterizza come uno dei primi esempi di villa suburbana con caratteri architettonici autonomi, ormai lontani dalla tipologia castellana e da quella semplicemente rurale.
La villa venne edificata per volere di Girolamo Rabia tra il 1518 e il 1524, secondo una disposizione apparentemente ad U, con corpo principale centrale e due ali minori, anche se quest'ultime sono forse da interpretarsi come il frutto dell'intervento di ristrutturazione intercorso nell'Ottocento.
Tali ali, alleggerite da un portico con archi a tutto sesto e capitelli ionici cinquecenteschi, costituirebbero un importante precedente dello schema ad U barocco.
E' ipotizzabile inoltre che anche nel corpo centrale della villa fosse presente in origine un porticato in continuità con quelli laterali.
Di notevole importanza il ciclo pittorico che decorava la villa, commissionato a Bernardino Luini dalla famiglia dei Rabia e strappato all'inizio dell'Ottocento per essere trasportato alla Pinacoteca di Brera. Fra il 1520 e il 1525 Luini affrescò quattro stanze della villa con soggetti mitologici, biblici, scene di vita campestre e la cappella, dove è ancora visibile una sinopia raffigurante Santa Caterina deposta nella tomba dagli angeli. All'inizio dell'Ottocento la villa subì una radicale trasformazione in veste neoclassica e nell'occasione furono costruiti numerosi fabbricati da adibirsi a stalle.
Tale ristrutturazione rende particolarmente complessa la definizione di quello che era l'aspetto originario della villa.La villa è dal 1927 proprietà del Comune che la ha adibita a casa di riposo.

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