domenica 26 luglio 2009

Buone vacanze!


e tanti auguri di buon onomatico alle mie care amiche Anne-France e Anna.


giovedì 23 luglio 2009

Basilico - ocimum basilicum


Famiglia: Labiatae.
Specie: Ocimum basilicum L.

Il basilico è una pianta annuale erbacea che presenta i fusti eretti che può raggiungere un'altezza di 60 cm.
Le foglie sono picciolate, ovali lanceolate, di dimensioni molto variabili a seconda della specie così come il colore che varia dal verde intenso al verde cupo al viola o al porpora a seconda delle varietà. Le foglie sono ricche di oli essenziali che conferiscono il caratteristico aroma.
I fiori normalmente sono bianchi o rosei riuniti in spighe, bilabiati con il labello superiore lobato.

Il basilico oltre ad essere utilizzato in cucina per il suo gradevolissimo aroma è anche usato per le sue proprietà terapeutiche: stimolante, eccitante, antispasmodico, disinfettante. Ha inoltre proprietà digestive, combatte l'alitosi, le emicranie, gli spasmi gastrici e la stanchezza in generale.

Il basilico si può utilizzare come infuso per l'indigestione, il raffreddore, l'influenza, il mal di testa, la nausea, i crampi addominali, il nervosismo, la depressione.
I gargarismi con infuso di basilico alleviano il mal di gola.
Unito all'acqua del bagno tonifica e profuma la pelle oltre che lasciare un gradevole profumo.
L'acqua distillata al basilico è usata come tonico per la pelle.
Le foglie fresche ingerite aiutano la digestione mentre usate come impacchi calmano le irritazioni cutanee.
Il succo delle foglie strofinato sulla pelle allontana le zanzare.

Il quasi tutti i paesi del mondo il basilico viene utilizzato in cucina per l'aroma delle sue foglie per insaporire i cibi.

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Ricetta di Pesciolina:
Salsa al basilico


alcune foglie Basilico
poco aglio
pinoli
formaggio parmigiano grattugiato
olio d'oliva



Si tratta di un pesto facile da preparare: basta pestare assieme foglie di basilico, poco aglio, pinoli, parmigiano grattugiato e stemperare il tutto con olio d'oliva.
Si conserva a lungo coperto a filo con olio d'oliva.

mercoledì 22 luglio 2009

Can de la Bisà


Espressione antica di un dialetto in via di estinzione, tradotta letteralmente dal milanese significa "cane della Biscia" e si riferisce allo stemma dei Visconti, un serpente che divora un bambino.
L'appellativo viene usato nei confronti di potenti e prepotenti "intoccabili" e ricorda il periodo in cui i mastini di casa Visconti (che portavano al collo lo stemma) venivano lasciati liberi per la città; chiunque tentava di opporsi o reagire, anche per difesa personale, era passibile di pene e sanzioni.

I Coriandoli


I pezzetti di carta e cartoncino colorato che si usano per festeggiare il carnevale furono inventati dal milanese Enrico Mangili, ingegnere industriale.
In origine, dai carri in parata, venivano lanciati confetti ricoperti di semi di coriandolo.
Data la natura goliardica della festa, i confetti furono presto sostituiti con più economici pezzetti di gesso, addirittura con piccoli oggetti contundenti; fu a questo punto che il Mangili pensò di fermare questa pericolosa tradizione introducendo i dischetti che si ottenevano bucando le lettiere di carta dei bachi da seta.
Enrico Mangili contribuì economicamente alla fondazione dell'asilo che ospitava i figli delle filatrici di Crescenzago.

martedì 21 luglio 2009

Passeggiando a Sesto San Giovanni
















Sabato pomeriggio, a spasso per Sesto San Giovanni con l'amica e l'inseparabile macchina fotografica, alla scoperta di nuovi luoghi che ispirino alcuni scatti, nonostante il caldo afoso di fine luglio.

lunedì 20 luglio 2009

20 luglio 1969: l’uomo sbarca sulla Luna

Gli esseri umani sono atterrati sulla Luna il 20 luglio 1969, all'apice di una gara spaziale tra URSS e Stati Uniti d'America, ispirata dalla guerra fredda.

Il razzo era un "Saturno 5" a tre stadi, alto (con la capsula Apollo) centoundici metri e con undici giganteschi motori di spinta; l'equipaggio era composto da tre uomini: Neil Armstrong (comandante della missione), Edwin (Buzz) Aldrin (pilota del LEM) e Michael Collins (pilota del modulo di comando). Dopo un viaggio di tre giorni, il 20 Luglio 1969 (Domenica alle 22:23) il "LEM", chiamato Eagle (Aquila), si appoggiò sul suolo lunare nel "Mare della Tranquillità".

Il primo astronauta a camminare sulla superficie lunare fu Neil Armstrong, comandante dell'Apollo 11. L'ultimo fu Eugene Cernan, che durante la missione Apollo 17 camminò sulla Luna il dicembre 1972.

L'equipaggio dell'Apollo 11 lasciò una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco e lasciare informazioni sulla visita ad ogni altro essere, umano o meno, che la trovi. Sulla targa c'è scritto:
"Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D.
We came in peace for all mankind."

(Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, Luglio 1969 DC
Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità.)
La targa raffigura i due emisferi del pianeta Terra, ed è firmata dai tre astronauti e dall'allora Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon.

La permanenza dei primi astronauti sulla Luna fu di 21 ore e 36 minuti; infine risalirono col "LEM" fino al modulo "Columbia" ed il 24 Luglio avvenne il loro recupero nell'Oceano Pacifico, da parte del personale della portaerei U.S.A. "Hornet".

Dopo gli sbarchi del programma Apollo, nessun essere umano ha più camminato sulla Luna.

Apollo 1 - equipaggio deceduto a seguito di un incendio scoppiato durante i test di prelancio
Apollo 7 - primo volo umano dell'Apollo e del Saturn IB
Apollo 8 - primo volo umano attorno alla Luna e primo con il Saturn V
Apollo 9 - primo volo umano con il Modulo Lunare (LM)
Apollo 10 - primo volo umano con il Modulo Lunare (LM) attorno alla Luna
Apollo 11 - primo volo umano atterrato sulla Luna
Apollo 12 - primo atterraggio preciso sulla Luna
Apollo 13 - serbatoio dell'ossigeno esploso durante la rotta per la Luna, allunaggio cancellato, equipaggio salvo
Apollo 14 - Alan Shepard diventa l'unico astronauta del Mercury a camminare sulla Luna
Apollo 15 - prima missione con il veicolo Rover lunare
Apollo 16 - primo atterraggio sugli altipiani lunari
Apollo 17 - ultima missione Apollo

domenica 19 luglio 2009

Crisantemo, Dalia, Corbezzolo, Fiordaliso





CRISANTEMO:
In Italia il crisantemo fiorisce alla fine di ottobre e proprio per la concomitanza della fioritura con la celebrazione dei defunti si è soliti attribuire a questo fiore un significato funesto. Il nome, deriva dal greco, e letteralmente significa fiore d'oro ed è quindi stato associato dalla tradizione a valenze assolutamente positive. In Corea e in Cina è il fiore dei festeggiamenti (matrimoni, compleanni, ecc.); in Giappone è il fiore nazionale e la sua bellezza viene celebrata ogni anno dall'Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, presentando le più recenti varietà a tutti gli invitati. Il significato che il Mondo Orientale è solito attribuire al crisantemo è dunque quello di vita e felicità.

DALIA:
è originaria del Messico, da dove fu trasferita in Europa con grandi difficoltà, dovute principalmente al viaggio molto lungo che i bulbi dovevano affrontare. Forse i primi semi vennero importati da un botanico svedese. Gothe era un grande ammiratore di questo fiore, del quale ha, in più occasioni, elogiato la bellezza. Nei secoli scorsi la dalia veniva utilizzata in cucina, come dimostrano le numerose ricette che sono state ritrovate. I valori comunemente assegnati alla dalia sono la gratitudine e la precarietà.

CORBEZZOLO:
anche chiamato ceraso marino o albatro. Il nome botanico, Arbutus unedo (= ne mangio uno solo), gli fu assegnato da Plinio il Vecchio, facendo una chiara allusione alla scarsa gustosità dei suoi frutti. In Algeria e in Corsica dai frutti si ricava il vino detto “di corbezzolo”. I romani gli attribuivano poteri magici. Virgilio, nell’Eneide, dice che sulle tombe i parenti del defunto erano soliti depositare rami di corbezzolo. Il significato di questa pianta è la stima.

FIORDALISO:
alcuni resti di questo fiore risalgono all’era neolitica, le sue origini sono antichissime. E’ soprannominato “erba degli incantesimi”. Una leggenda racconta che la dea Flora, avendo ritrovato morto in un campo pieno di fiordalisi il corpo dell’amato Cyanus, volle chiamare quei fiori proprio con il suo nome; il nome scientifico è infatti Centaurea cyanus. Centaurea deriva dal nome del centauro Chitone che, ferito al piede da una freccia avvelenata, si curò con il succo del fiore. In Oriente, gli innamorati lo regalano all’amata nella speranza di ottenere la felicità da lei. Nel linguaggio dei fiori significa felicità e leggerezza.

giovedì 16 luglio 2009

Michael Jackson al museo di Madame Tussauds di Londra

Il Museo delle cere di Madame Tussauds si arricchisce di un’altra bellissima statua.
Secondo indiscrezioni, il celebre museo che raccoglie le statue di cera dei personaggi internazionali più importanti, e che vanta cinque sedi in tutto il mondo, cioè Londra, New York, Las Vegas, Amsterdam e Hong Kong, ha deciso di dedicare una statua alla star Michael Jackson, con una posa tipica del re del pop.
Un’occasione in più per i fan inglesi per ricordarsi del loro mito, a poche settimane dalla sua morte, avvolta ancora da dubbi, accuse e misteri.


mercoledì 15 luglio 2009

Microsoft Office 2010


Microsoft risponde a Google, che nei giorni scorsi aveva annunciato l'intenzione di lanciare un proprio sistema operativo gratuito, Chrome Os, destinato a fare concorrenza a Windows.
La compagnia di Bill Gates ha annunciato il lancio di una versione gratuita del software Office che si potrà scaricare via web.
Il gruppo di Redmond entra così in diretta concorrenza con l'arci-rivale sui sistemi gratuiti per la produttività (video-scrittura, calcolo, gestione delle presentazioni e blocnotes).
La versione 2010 di Office, la suite di programmi per ufficio della Microsoft, funzionerà anche online in tempo reale: lo ha indicato a New Orleans, in Louisiana, uno dei responsabili del colosso di Redmond, nel corso di una fiera informatica.
All'Afp, Chris Bryant, responsabile per i prodotti Office, ha spiegato che le versioni web di Word, Power Point, Excel e OneNote, saranno alleggerite rispetto a quelle per pc e permetteranno a diversi utenti di lavorare online insieme in tempo reale.
Office 2010 verrà immesso sul mercato nel primo semestre dell'anno prossimo. La guerra con Google è aperta; Microsoft ha voluto lanciare la sfida al rivale, che possiede già una sua suite di programmi online per ufficio, Google Docs.

martedì 14 luglio 2009

"My Way" di Frank Sinatra, cantata da Robbie Williams

And now, the end is near
And so I face the final curtain
My friend, I'll say it clear
I'll state my case, of which I'm certain

I've lived a life that's full
I've traveled each and ev'ry highway
But more, much more than this
I did it my way

Regrets, I've had a few
But then again, too few to mention
I did what I had to do
And saw it through without exemption

I planned each charted course
Each careful step along the byway
But more, much more than this
I did it my way

Yes, there were times, I'm sure you knew
When I bit off more than I could chew
But through it all, when there was doubt
I ate it up and spit it out
I faced it all and I stood tall
And did it my way

I've loved, I've laughed and cried
I've had my fill; my share of losing
And now, as tears subside
I find it all so amusing

To think I did all that
And may I say, not in a shy way
"No, oh no not me
I did it my way"

For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught
To say the things he truly feels
And not the words of one who kneels
The record shows I took the blows
And did it my way!



(traduzione italiana)

E ora la fine è vicina
E quindi affronto l'ultimo sipario
Amico mio, lo dirò chiaramente
Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo

Ho vissuto una vita piena
Ho viaggiato su tutte le strade
Ma più. Molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Rimpianti, ne ho avuti qualcuno
Ma ancora, troppo pochi per citarli
Ho fatto quello che dovevo fare
Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla

Ho programmato ogni percorso
Ogni passo attento lungo la strada
Ma più, molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo
Ho ingoiato più di quello che potessi masticare
(= ho fatto il passo più lungo della gamba)
Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio
Ho mangiato e poi sputato
Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi
L'ho fatto alla mia maniera

Ho amato, ho riso e pianto
Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte
E allora, mentre le lacrime si fermano,
Trovo tutto molto divertente

A pensare che ho fatto tutto questo;
E se posso dirlo - non sotto tono
"No, oh non io
L'ho fatto alla mia maniera"

Cos'è un uomo, che cos'ha?
Se non se stesso, allora non ha niente
Per dire le cose che davvero sente
E non le parole di uno che si inginocchia
La storia mostra che le ho prese
E l'ho fatto alla mia maniera

lunedì 13 luglio 2009

domenica 12 luglio 2009

Villa Torretta















Le prime notizie relative alla Villa Torretta risalgono al 1607, iscritte su una lapide interrata durante i lavori in seguito a un incendio e sulla quale viene riportato il nome della famiglia Spinola-Anguissola, che fece erigere anche l’adiacente cappella (Oratorio) per il culto.
Nel corso dei secoli la Villa appartenne a diverse famiglie nobili. Fino ai primi del ‘900 fu una frazione rurale di Sesto San Giovanni con circa 300 famiglie.
Le grandi famiglie patriarcali coltivavano a frumento e mais i vasti terreni che confinavano a nord con i campi delle Cascine Baraggia e Rabina e a est con la ferrovia. Dopo il 1903 la Villa divenne proprietà della società Ernesto Breda, che fece costruire un grande complesso siderurgico sui terreni circostanti.
La Villa cominciò a decadere fino a diventare rifugio e alloggio degli operai durante gli anni della guerra. Nel 1981 il Consorzio Parco Nord rileva la Villa, che verrà restaurata dal 1997 al 2002. Gli affreschi del ’700 riguardano vedute di città e di suggestivi luoghi di fantasia. Sono presenti anche stemmi gentilizi, tra i quali quello del Re di Spagna Filippo IV e delle famiglie Marino, Spinola, Visconti e Borromeo.
L’Oratorio, adiacente alla Villa Torretta, è dedicato a Santa Margherita e sorge su un preesistente edificio religioso medievale. Le forme architettoniche sono tardocinquecentesche. Gli affreschi, voluti da Giovan Girolamo Marino, sono attribuiti al pittore genovese Simone Barbarino e rappresentano nell’aula storie bibliche, nella cappella storie della Vergine, sulle pareti una Gloria angelica mentre è perduta la pala d’altare che raffigurava la Natività.
Attualmente la Villa Torretta è sede del prestigioso Grand Hotel Villa Torretta.