sabato 31 ottobre 2009

Dolcetto o scherzetto? "Trick or Treat"

31 ottobre: festa di Halloween

Una tradizione molto famosa che riguarda Halloween è quella del "Trick or Treat".
Questa deriva da una pratica europea del IX secolo d.C. quando i Cristiani, vagando di villaggio in villaggio, bussavano di porta in porta chiedendo il "pane d'anima", un tipo particolare di pane a forma quadrata con l'uva passa.
Da qui il termine inglese "souling", che potrebbe essere tradotto come "elemosinare anima".
In cambio di questo pane i Cristiani promettevano di pregare per i morti di quella famiglia, e più pane d'anima avrebbero ricevuto, più avrebbero pregato.Se non avessero ricevuto niente, non avrebbero pregato.La preghiera per i morti era molto importante, anche se fatta da sconosciuti, poiché in quel periodo si pensava che le anime dei morti vagassero nel limbo, e che più preghiere fossero state rivolte a loro, più in fretta sarebbero andati in Paradiso.
Da questa tradizione, quindi, il nostro "dolcetto o scherzetto?", recitato dai bambini travestiti di maschere mostruose dopo aver bussato alle porte.
E se malauguratamente il padrone di casa sia sprovvisto di qualche caramella, può aspettarsi uno scherzo da parte dei ragazzini....


giovedì 29 ottobre 2009

Dottor House: episodi 21 e 22


Trama degli episodi "Il dottor House" che trasmetteranno questa sera su Canale 5.
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Episodio 21- Salvatori (Saviors)

Allison Cameron decide di posticipare la sua vacanza con Robert Chase. Intende convincere House a occuparsi del caso di un protestante radicale ambientalista (interpretato da Tim Rock). L'uomo è collassato infatti durante una manifestazione di protesta senza mostrare sintomi evidenti.
Nonostante sia sospettoso delle sue motivazioni, Gregory House le dà retta e accetta. Dato che Cameron prende il caso con molta motivazione, decide di 'sfruttarla' facendole fare tutti i test sul paziente.
Nel frattempo House è molto scettico sulla nuova dieta di James Wilson. poi capisce che probabilmente è solo un escamotage dell'amico per evitare che ogni volta gli venga rubato il pasto.
Chase domanda a Cameron come mai stia lavorando per House, sapendo che le sue intenzioni non sono quelle di prendere il posto di Lawrence Kutner. Lei risponde che un motivo c'è, ma per il momento non può dirglielo. Più tardi confida a Chase che il motivo è collegato a Kutner. Chase le fa la proposta di matrimonio e Cameron accetta.
L'episodio termina lasciando tutti in sospeso, poiché a House, mentre suona al pianoforte "Georgia on My Mind", improvvisamente appare Amber.


Episodio 22 - House Diviso (House Divided)

Al Princeton Plainsboro si analizza il caso di un quattordicenne ragazzo sordo, Seth, che collassa mentre sta competendo in un incontro di wrestling dopo aver 'sentito' delle esplosioni.
Quando la squadra di Gregory House compie delle analisi, Seth perde la vista da un occhio. House pensa si tratti della sindrome della testa che scoppia. Si presenta l'opportunità di dare per la prima volta l'opportunità al ragazzo di sentire, ma il team deve fare una scelta importante.
Mentre le condizioni del ragazzo peggiorano, la squadra affronta un dilemma etico quando la madre di Seth decide irrevocabilmente di rinunciare agli impianti cocleari del figlio.
House intanto non riesce a dormire e ciò gli causa delle allucinazioni che lo portano a credere che Amber sia al suo fianco e che lo stia aiutando a risolvere il caso. Tuttavia lo scorbutico medico comincia a pensare che l'insonnia di cui soffre sia più un dono che un peso...
House organizza anche l'addio al celibato di Robert Chase, nonostante Allison Cameron non voglia saperne nulla. Questa festa però termina quando Chase è colpito da uno shock anafilattico e viene trasportato d'urgenza al pronto soccorso.

mercoledì 28 ottobre 2009

Foto curiose: 16


Michael Jackson: oggi il film “This is it” in programmazione solo per un periodo limitato di due settimane


Debutta oggi nel circuito cinematografico internazionale “This Is It”, film-documentario registrato durante le prove dei concerti che il Re del Pop avrebbe dovuto tenere la scorsa estate alla O2 Arena di Londra.
Raccontando i mesi tra aprile e giugno del 2009, il film è stato realizzato sfruttando oltre cento ore di materiale dietro le quinte, che vedono Jackson provare alcune delle sue canzoni per lo spettacolo.
Il pubblico avrà così uno sguardo privilegiato e privato del cantante, ballerino, realizzatore cinematografico, architetto e genio mentre crea e perfeziona il suo spettacolo conclusivo.
Di recente pochi e selezionati V.I.P. hanno potuto vedere in anteprima la pellicola; tra questi personaggi era presente anche Elizabeth Taylor, grande amica di Michael.

martedì 27 ottobre 2009

Michael Jackson: CD "This is it"


Il nuovo album con la canzone inedita "This Is It" di Michael Jackson è da oggi in tutti i negozi in Italia!
Il doppio album contiene la musica che ha ispirato il film Michael Jackson This Is It.
Il cofanetto comprende un booklet commemorativo di 36 pagine con foto esclusive di Michael durante le sue ultime prove.

Album disponibile anche in edizione speciale con poster di dimensioni approssimative 28x43cm e in edizione Deluxe 4 Vinili (180 gr), acquistabili sul sito americano

Gatto BENGALA





Il Bengala è il più "selvaggio" fra i gatti, anche un profano può infatti notare la sua strana pelliccia, unico fra i gatti ad avere pezzature simili ai felini selvatici.
La Storia del Bengala è una storia molto interessante in quanto nel 1973 il dottor Centerwall volle provare a rendere immuni dalla leucemia felina i gatti domestici incrociandoli con un esemplare di gatto leopardo asiatico. Purtroppo non riuscì nell'intento, ma diede inizio ad una nuova razza, riconosciuta nel 1991, il "Bengala".
Incroci sono avvenuti con esemplari di Egyptian Mau, Burmese, Abissino e Ocicat, sia per aumentare il pool genetico della razza che per rendere questo felino più docile verso l'uomo; i primi esemplari ottenuti avevano infatti un carattere selvatico ed alquanto nervoso.
Il Bengala è l'unico gatto ad avere ancora sangue selvatico nelle vene.

Taglia: fino a 8-9 kg il maschio e la femmina intorno ai 6 kg.
Testa: In proporzione leggermente più piccola del corpo, la testa dovrebbe assomigliare a quella del gatto leopardo, il mento dovrebbe essere molto visibile, il portabaffi grande ed appariscente, il profilo abbastanza diritto, la faccia lunga ed il cranio tondo verso la schiena.
Orecchie: piccole o molto piccole, tonde alle punte e larghe alla base.
Occhi: occhi grandi, tondi o leggermente a mandorla, di qualsiasi colore. Il color marrone appartenente al gatto leopard asiatico è molto apprezzato fra gli allevatori.
Coda: di media o relativamente corta lunghezza, spessa e con la punta arrotondata, tenuta giú al contrario del gatto domestico che la porta ritta in alto.
Zampe: robuste, quelle posteriori più lunghe di quelle anteriori.
Mantello: corto, aderente al corpo e incredibilmente liscio e setoso.
Colori: Brown / Black Spotted Tabby e Snow leopards (leopardi delle nevi), entrambi con macchie ben pronunciate e di colore da bruno-rossastro a nero intenso.

I Bengala odierni, purché abbiano eventuali avi di leopardo asiatico oltre la quarta generazione, sono dei gatti assolutamente affettuosi e adatti alla vita in appartamento.
Le movenze rimangono quelle dei predecessori, è quindi indispensabile non aspettarsi un gatto calmo e da divano.
Il Bengala adora saltare, correre ed ha ancora un lieve istinto predatorio verso i piccoli animali, attenti quindi a canarini e acquari.
È importante dargli spazio per correre e possibilità di moto, questo però categoricamente entro le mura di casa o un giardino recintato, il suo istinto felino infatti è sempre miscelato alla pacatezza di un gatto di razza non in grado di gestire una vita in liberta come farebbe un "gatto di strada".
Il Bengala instaura col padrone un rapporto esclusivo e spesso fatica a condividerlo con altri animali, in special modo gatti dello stesso sesso.

domenica 25 ottobre 2009

Foto curiose: 14


Milano e IL RITO AMBROSIANO


Il rito ambrosiano è un rito liturgico adottato dalla Chiesa cattolica milanese, che si distingue da quello utilizzato nel resto dell'Occidente, detto invece rito romano.
Il rito ambrosiano deriva dalla tradizione che si è stratificata nella liturgia della diocesi di Milano.
Quando papa Gregorio I, alla fine del VI secolo, riordinò ed estese a tutta la chiesa occidentale la liturgia romana, il rito ambrosiano, data la grande importanza e il peso della chiesa milanese, riuscì a sopravvivere alla soppressione dei riti occidentali minori, insieme al rito mozarabico.
La sua legittimazione definitiva si ebbe comunque con il Concilio di Trento (occorre tener conto che il papa Pio IV era milanese e che l'anima del Concilio fu il vescovo di Milano san Carlo Borromeo).
In origine aveva diffusione molto vasta: su tutto il nord d'Italia, fino a sud di Bologna, sul Norico (Austria) sull'Elvezia (Svizzera) e sulla Pannonia (Ungheria).
Nel corso della storia molte comunità anticamente di rito ambrosiano sono passate al rito romano.
Il rito ambrosiano è attualmente seguito prevalentemente nella maggior parte della diocesi di Milano con l'eccezione dei decanati di Monza, Treviglio e Trezzo sull'Adda, delle parrocchie di Civate e Varenna e delle chiese non parrocchiali dei religiosi e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Si celebra in ambrosiano anche in alcune parrocchie della diocesi di Bergamo, in particolare in Valle San Martino, in Valtorta e Val Averara.
Fuori dalla Lombardia è seguito solo nelle parrocchie di Cannobio e di Cannero Riviera (nel vicariato del Verbano in diocesi di Novara) e nel Canton Ticino.
In quest'ultima regione interessa le parrocchie della Valle Capriasca, di Brissago e Ascona e delle tre valli superiori del Cantone: Blenio, Riviera e Leventina, dette appunto le Tre valli ambrosiane.
Nella diocesi di Lodi è in uso solo nelle parrocchie di Colturano, Balbiano e Riozzo.

La celebrazione della Messa presenta gli stessi elementi del rito romano, ma alcuni di essi sono disposti diversamente: lo scambio della pace, ad esempio, non è immediatamente prima della Comunione, ma viene anticipato al termine della Liturgia della Parola, prima della preparazione dei doni.
Altre minori differenze sono la mancanza dell'Agnus Dei e la triplice invocazione Kyrie eleison (Signore pietà) senza il Christe eleison (Cristo pietà) presente nel rito romano.
Il giorno di sabato inoltre non è considerato feriale ma festivo, seppur in modo minore rispetto alla domenica, in continuità con la tradizione ebraica.

Un elemento fondamentale del rito e della liturgia ambrosiana è costituito dal canto "ambrosiano".
Fu Sant'Ambrogio stesso che, per la prima volta in assoluto nella liturgia della Chiesa, introdusse nel 386 d.C. l'uso di canti non derivanti dai salmi (gli unici fino ad allora cantati durante le messe).
Questa sua innovazione si diffuse presto anche nelle Chiese di altro rito.
Sant'Ambrogio è stato definito il più musicale dei Padri, in quanto ha personalmente composto testi e musiche dei suoi inni, innovando anche lo stile, grazie all'introduzione della metrica classica al posto di quella libera che era simile alla salmodia ebraica.
Scelse per i suoi inni il dimetro giambico e introdusse la antifonia, elemento fondamentale per consentire a tutta la massa di fedeli una maggiore partecipazione al rito, grazie ad un canto collettivo eseguito da un'ala maschile e da un'altra ala composta da donne e bambini.
Per agevolare il popolo alla declamazione, Sant'Ambrogio, realizzò versetti facili da recitare e eliminò sia il ruolo del solista sia la presenza dei vocalizzi, rendendo tutto l'insieme più armonico.

Come il gregoriano, anche l'ambrosiano fu naturalmente modificato nel corso dei secoli dalla sua "invenzione" da parte di S. Ambrogio, ma non di meno oggi lo si definisce il più antico corpo musicale occidentale.
Per preservare questo patrimonio insostituibile è stato istituito il PIAMS (Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra) consociato con il Pontificio istituto di musica sacra di Roma.
I testi liturgici musicali e canori ambrosiani sono contenuti nel libro ufficiale della diocesi di Milano "Cantemus Domino".

sabato 24 ottobre 2009

Foto curiosa: 13


Aforismi

"Invidiavo Walt Disney quando faceva i cartoni animati. Se non gli piaceva un attore, lo poteva semplicemente cancellare"
(Alfred Hichcock)

"Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli"
(Emilio Salgari)

"Tutti i bambini sono degli artisti nati. Il difficile sta nel restarlo da grandi"
(Pablo Picasso)

"Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male"
(Eduardo De Filippo)

"Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere, aiuta"
(Billy Wilder)

venerdì 23 ottobre 2009

Gatto SCOTTISH FOLD





Nel 1961, in Scozia, il pastore William Ross e sua moglie Mary, del paese di Tayside, entrambi appassionati gattofili, notarono una gatta bianca, Susie, dalle orecchie piegate che viveva nella fattoria vicina. All'età di due anni, Susie, diede alla luce due gattini ripresentando la stessa forma delle orecchie. Il pastore William, incuriosito e affascinato dalle caratteristiche di questi gatti, ne volle uno. Adottarono Snooks, figlia di Susie, e dall'incrocio con un British Shorthair nacque uno splendido maschio bianco, di nome Snowball, ripresentandosi la caratteristica curvatura delle orecchie. Si era così consolidata nel mondo felino una nuova razza di gatti che i coniugi Ross registrarono nel 1966 con il nome Scottish Fold. L'aggettivo "Fold" in inglese significa "Piega", e la mutazione che determina l'originale forma delle orecchie venne denominata "Folder Ear", cioè "Orecchie Piegate".

Alla nascita i gattini hanno piccole orecchie piegate in avanti, come in tutti i gatti, e solo a due settimane, quando nelle altre razze si drizzano, rivelano la caratteristica piega.
Di aspetto robusto e rotondo in tutte le sue angolazioni, presenta un'ossatura media ricoperta da una buona muscolatura.
Le sue orecchie, piegate in avanti, danno un aspetto rotondeggiante alla testa. A questa caratteristica partecipano anche i grandi occhi rotondi, di aspetto molto dolce. A volte la curva accentuata intorno alla bocca dà l'apparenza di un gatto sorridente.
Lo Scottish Fold è un gattone molto affettuoso. La sua coda è affusolata, di media lunghezza, ma sempre proporzionata al corpo.
Nello scegliere un gattino di Scottish Fold si deve far molta attenzione nel verificare che non siano presenti difetti causanti una cattiva salute del soggetto. Bisognerà quindi rivolgere l'attenzione alle zampe, non ci devono essere accenni di mancanza di mobilità dovuti agli arti troppo corti; alla flessibilità della coda, questa si può verificare percorrendo con la vostra mano, leggermente incurvata, tutta la lunghezza della coda, agendo con delicatezza.
Se la coda possiede una buona flessibilità, questo movimento d'incurvatura può essere fatto senza recare disagio al gatto. Esso richiede un ambiente pulito, una nutrizione adeguata e un'abbondante dose di coccole e di amore.

E' un gatto amorevole, mite e di compagnia, che ama la presenza sia di umani che di altri animali. La femmina si rivela una madre eccellente. I gattini sono piuttosto precoci, molto giocherelloni ma non distruttivi. Sono gatti adatti ala vita di appartamento ma non disdegnano le uscite in giardino, dove sapranno distinguersi come eccellenti cacciatori di topi. Molto attaccato al padrone, che tenderà a seguire ovunque. Ha bisogno di compagnia, quindi dovrà essere lasciato solo in casa il minor tempo possibile. Molto curioso, gioca con piccoli oggetti, nascondendo tutto ciò che lo attrae. Vigoroso e resistente, sopporta bene le basse temperature.

Questo tenero gattone deve fare molta attenzione alla pulizia delle orecchie, perché il cerume tende ad accumularsi tra le pieghe attirando parassiti e sporcizia, dando problemi di infezioni e di abbassamento di udito.
La pulizia del padiglione auricolare e le pieghe delle orecchie deve essere effettuata con molta delicatezza e con una certa costanza.
Il mantello, corto e folto, si mantiene in buone condizioni con un minimo di pulizia con spazzola e pettine.
Nel periodo di muta sarà invece necessario spazzolarlo ogni giorno rimuovendo i peli morti con attenzione.

Categoria: Pelo corto.
Corporatura: Media.
Corpo: robusto e ben arrotondato, senza mai essere tozzo e pesante, con ossatura media.
Mantello: soffice, corto, folto e resistente.
Testa: ben arrotondata e larga, posta su un collo corto ma possente. Le guance sono piene e sviluppate.
Occhi: grandi e rotondi con espressione dolce.
Naso: piccolo con una delicata curva e un leggero stop a livello degli occhi.
Orecchie: piccole, piegate in avanti verso il basso, il più possibili aderenti al cranio, in una posizione a "cappellino" che esibisce il cranio rotondo. Le punte delle orecchie sono arrotondate.
Arti: corti, di ossatura media.
Piedi: proporzionati e rotondi.
Coda: da media a lunga, flessibile, dritta, si assottiglia verso la punta.

giovedì 22 ottobre 2009

Dottor House: episodi 19 e 20



Trama degli episodi "Il dottor House" che trasmetteranno questa sera su Canale 5.
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Episodio 19 - Intrappolato (Locked in)

Gregory House è ferito a seguito di un incidente a Middletown, New York. Si risveglia in ospedale a fianco di un paziente che non riesce a muoversi e a parlare a seguito di un incidente in bicicletta. Il medico di questo paziente decreta la morte cerebrale e suggerisce che sia effettuato l'espianto di organi.
House invece nota che il paziente segue il dottore con gli occhi e si interessa immediatamente al caso. Il paziente è quindi trasferito al Princeton Plainsboro. Una biopsia cerebrale danneggia la sua facoltà di comunicare con gli occhi ma grazie al consiglio di Chris Taub in qualche modo si riesce a ovviare a questo problema.
Il team cerca di ottenere delle informazioni dalla moglie del paziente. Si scoprirà che la donna invece era all'oscuro delle reali condizioni di vita del marito. Quest'ultimo infatti prima dell'incidente viveva a casa di un amico e come lavoro faceva il custode. L'uomo verrà salvato dalla squadra, grazie soprattutto all'intuito di Lawrence Kutner e di Tredici 13.
James Wilson, curioso di conoscere il motivo del viaggio di House fino a New York, viene a sapere che l'amico intendeva consultare uno psichiatra per parlare della sua malattia e che probabilmente ora non ci andrà più.


Episodio 20 -
Una Spiegazione Semplice (Simple Explanation)

Charlotte, un'anziana donna che ha trascorso gli ultimi sei mesi prendendosi cura del malato marito Eddie Novack, in seguito a un collaso respiratorio mentre si trova a fianco del letto di morte del marito è trasportata di fretta al Princeton Plainsboro.
Con entrambi in ospedale, il caso della moglie e del marito diventa enigmatico quando le condizioni di Eddie sembrano leggermente in miglioramento mentre al contempo Charlotte peggiora.
Stranamente, Lawrence Kutner non si presenta a lavoro, così House assegna il compito a Tredici 13 e a Eric Foreman di andare a rintracciarlo nel suo appartamento. La scoperta è sconvolgente: all'appartamento Tredici scopre il corpo di Kutner. Si è suicidato e apparentemente non ci sono spiegazioni per questo drammatico gesto.
Nel frattempo la condizione dei due coniugi diventa ricca di tenerezza quando Charlotte informa i medici dell'intenzione di donare il cuore al marito, nel caso dovesse morire prima di lui.Una volta informati del tragico fatto riguardante Kutner, Gregory House e la squadra sono scossi ma devono impegnare le tutte le loro energie nel caso di Eddie e di Charlotte. C'è infatti da fare una difficile scelta mentre le vite dei due coniugi sono sempre più prossime alla fine.


mercoledì 21 ottobre 2009

Robbie Williams: Bodies

God gave me the sunshine,
Then showed me my lifeline
I was told it was all mine,
Then I got laid on a ley line
What a day, what a day,
And your Jesus really died for me
Then Jesus really tried for me

UK and entropy,
I feel like its ****in’ (beeped out) me
Wanna feed off the energy,
Love living like a deity
What a day, one day,
And your Jesus really died for me
www.musicloversgroup.com
I guess Jesus really tried for me

Bodies in the Bodhi tree,
Bodies making chemistry
Bodies on my family,
Bodies in the way of me
Bodies in the cemetery,
And that’s the way it’s gonna be

All we’ve ever wanted
Is to look good naked
Hope that someone can take it
God save me rejection
From my reflection,
I want perfection

Praying for the rapture,
‘Cause it’s stranger getting stranger
And everything’s contagious
It’s the modern middle ages
All day every day
And if Jesus really died for me
Then Jesus really tried for me

Bodies in the Bodhi tree,
Bodies making chemistry
Bodies on my family,
Bodies in the way of me
Bodies in the cemetery,
And that’s the way it’s gonna be

All we’ve ever wanted
Is to look good naked
Hope that someone can take it
God save me rejection
From my reflection,
I want perfection

Bodies in the Bodhi tree,
Bodies making chemistry
Bodies on my family,
Bodies in the way of me
Bodies in the cemetery,
Bodies in the bodhi tree,
Bodies making chemistry
Bodies on my family,
Bodies in the way of me
Bodies in the cemetery,
And that’s the way it’s gonna be

All we’ve ever wanted
Is to look good naked
Hope that someone can take it
So God save me rejection
From my reflection,
I want perfection

Jesus didn’t die for you, what do you want?
(I want perfection)
Jesus didn’t die for you, what are you on?
Oh Lord
(Jesus really died for you) Ohh
(Jesus really died for you)(Jesus really died for you) Ohh



TRADUZIONE:
Dio mi ha dato la luce e mi ha mostrato la mia strada
mi avevano detto che sarebbe stato tutto mio
poi sono stato sedotto sulla leyline (*1)
Che giornata...che giornata, e il tuo Gesù è davvero morto per me
Così Gesù si è davvero sacrificato per me.
UK e entropia (*2) mi sento come se mi stesse fottendo
Voglio nutrirmi dall’energia, amo vivere come una divinità.
Che giornata, un altro giorno, e il tuo Gesù è davvero morto per me
Suppongo che Gesù si sia davvero sacrificato per me
Corpi nell’albero della Bodhi (*3)
Corpi che creano sintonia
Corpi nella mia famiglia
Corpi a modo mio
Corpi nel cimitero, è così che succederà.
Quello che abbiamo sempre voluto è l’essere belli da nudi, nella speranza che qualcuno possa accettarlo.
Dio salvami dal rifiuto della mia immagine, voglio la perfezione.
Pregando per l’estasi perché è più strano diventare ancora più strani
E ogni cosa è contagiosa, è il Medio Evo moderno.
Tutto il giorno, ogni giorno, e se veramente Gesù è morto per me, allora Gesù si è sacrificato per me.
Corpi nell’albero della Bodhi
Corpi in sintonia
Corpi nella mia famiglia
Corpi a modo mio
Corpi nel cimitero…è così che succederà
Quello che abbiamo sempre voluto è l’essere belli da nudi, nella speranza che qualcuno possa accettarlo.
Dio salvami dal rifiuto della mia immagine, voglio la perfezione.
Corpi nell’albero della Bodhi
Corpi in sintonia
Corpi nella mia famiglia
Corpi a modo mio
Corpi nel cimitero
Corpi nell’albero della Bodhi
Corpi in sintonia
Corpi nella mia famiglia
Corpi a modo mio
Corpi nel cimitero…è così che succederà.
Quello che abbiamo sempre voluto è l’ essere belli da nudi, nella speranza che qualcuno possa accettarlo.
Allora Dio salvami dal rifiuto della mia immagine, voglio la perfezione.
Gesù non è morto per te, cosa vuoi ?
(voglio la perfezione)
Gesù non è morto per te, di cosa parli ?

Foto curiosa: 12

Orsola

Significato: forte come un orso.
Chi porta questo nome eredita la forza unita a prudenza dell'orso.
L'onomastico viene festeggiato in ricordo di S. Orsola, martirizzata a Colonia dagli Unni, insieme a undici vergini.

Viene invocata contro la tachicardia e per ottenere una buona morte.
Vengono usate, come varianti, anche Ursula e Ursola.



Oggi si festeggia anche S. Gaspare del Bufalo.
Nato a Roma il 6 gennaio 1786 da Antonio ed Annunziata Quartieroni, fin dai primi anni si fece notare per una vita dedita alla preghiera e alla penitenza e per segni non dubbi della chiamata alla vita religiosa.
Tentò anche di fuggire di casa per recarsi ad evangelizzare i pagani, sognando la gloria del martirio.
Completati gli studi presso il Collegio Romano che in quei tempi, data la soppressione della Compagnia di Gesú, era diretto dal clero secolare, nel 1798 indossò l'abito talare e si diede ad organizzare opere di assistenza spirituale e materiale a favore dei bisognosi. Si deve a lui la rinascita dell'Opera di San Galla, della quale fu eletto direttore nel 1806.
Ordinato sacerdote il 31 luglio 1808, intensificò l'apostolato fra le classi popolari fondando il primo oratorio in S. Maria in Pincis e specializzandosi nella evangelizzazione dei "barozzari", carrettieri e contadini della campagna romana, che avevano i loro depositi di fieno nel Foro Romano, chiamato allora Campo Vaccino.

martedì 20 ottobre 2009

Foto curiosa: 11


Gatto YORK CHOCOLATE



E’ una razza selezionata dall'allevatrice Janet Chiefari, partendo da una femmina a pelo lungo bianco e nero di nome Blacky, nata nel 1983 in una fattoria dello Stato di New York (USA). Accoppiando questa femmina con un fratellastro a mantello nero, nacque Brownie, una femmina dal particolare mantello lungo e castano scuro, detto appunto cioccolato. Con altri incroci consanguinei nacquero i capostipiti di questa nuova razza, caratterizzata da soggetti sia monocolori che bicolori, tutti color cioccolato. Nel corso degli anni '90 la razza è stata riconosciuta da diverse associazioni feline internazionali.

Gatto di notevole mole, presenta un mantello lungo, lucente e setoso, privo di sottopelo. Il mantello può essere marrone scuro, marrone chiaro o bicolore con macchie bianche. Rustico, forte e sano, ha un istinto pronunciato e uno spiccato senso per la caccia; ama giocare.

Attivo ed energico, ama essere coccolato e richiede costantemente attenzione e compagnia. Tipico gatto da appartamento, si dimostra affettuoso verso tutti i componenti della famiglia anche se mostra attenzioni maggiori per la persona che lo cura. Verso gli estranei si dimostra guardingo. Si adatta senza problemi alla convivenza con altri animali, sia gatti che cani. non deve stare solo a lungo.

Due i colori solidi, chocolate (marrone scuro) e lavanda (marrone chiaro), e due bicolori, cioccolato-bianco e lavanda-bianco. Se di colori solidi, gli esemplari mostrano un mantello di un caldo color cioccolato, o di un delicato color lavanda, con una macchia bianca su petto o ventre accettata ma non richiesta. Nel caso dei bicolori, cioccolato-bianco, o lavanda-bianco, il mantello presenta una combinazione dei due colori dove il bianco è distribuito su collaretta, petto, pancia, zampe, e spesso anche sul muso, con la presenza di una striscia sul naso. Gli occhi sono a mandorla, di colore oro, verde o nocciola.

Categoria: Pelo Semi Lungo.
Corporatura: medio-grande; l'ossatura è robusta e la muscolatura compatta.
Arti: quelli posteriori sono leggermente più alti di quelli anteriori; piedini grandi e rotondi, le dita presentano ciuffi di peli.
Testa: media, a forma di cuneo con muso moderatamente arrotondato, come il cranio di profilo; leggera interruzione del naso; mento leggermente pronunciato.
Orecchie: grandi, a punta, larghe alla base e inclinate in avanti; presentano ciuffi di pelo nel padiglione e leggera peluria all'esterno.
Occhi: medi, a mandorla, obliqui; di color oro, verde o nocciola.
Coda: da media a lunga, larga alla base e folta.
Mantello: di media lunghezza, morbido e lucente, soffice e setosa, senza sottopelo; più corto sul muso, sul ventre e nella parte inferiore delle zampe; superiore delle zampe.

lunedì 19 ottobre 2009

Milano: Casa del Parini


Dove c’è il passaggio, tra Palazzo Belgioioso e Piazza Meda, fino al 1930 una lapide ricordava che lì era esistita la casa del Parini.
Il “giovin Signore”, personaggio non sempre accarezzato dai versi del “Giorno”, sarebbe stato il Belgioioso. Questi, con un gesto degno di lui, aveva voluto costruire una casa per il Parini. Manzoni, il poeta suo dirimpettaio, invece la casa se la comprò, sia pure a rate.
Su questo lato della piazza, oggi c’è un enorme disco di bronzo ramato, scolpito da Arnaldo Pomodoro, nel 1980.


Arnaldo Pomodro: Grande disco, 1972, Milano, piazza Meda

domenica 18 ottobre 2009

Mostra: Scapigliatura a Palazzo Reale

Ieri pomeriggio sono andata a visitare la mostra "Scapigliatura" a Palazzo Reale di Milano; ho trascorso un bellissimo pomeriggio immersa in magiche atmosfere suscitate dalle tele e dalle suggestive sculture.

Suddivisa in quattro sezioni, l'esposizione apre il percorso affrescando gli anni di formazione dei protagonisti del movimento, attraverso le figure dei loro «maestri», da Giuseppe Rovani alla pittura sfumata del Piccio (Giovanni Carnovali), fino a Federico Faruffini, Filippo Carcano e Mosé Bianchi, che in maniera diversa inserirono nuovi toni nell'espressione pittorica. Gli anni 70, segnati dalla presenza dei tre protagonisti, fautori di un rinnovamento artistico in netta contrapposizione con la tradizione e la rigidità accademica, evidenziano l'elaborazione di una tecnica legata allo sfaldamento della pennellata, sempre più sciolta e fluida, che dissolve i contorni in sfumature luminose. Mentre i colori di Ranzoni si stemperano in una materia sempre più evanescente, Cremona, nei suoi «duetti», con temi legati all'amore, accosta macchie di toni puri, da osservare a distanza per cogliere la raffinatezza degli accordi armonici.

Tele provocatorie, con ritratti che vennero spregevolmente definiti dalla critica «teste di bambagia». Gli anni 80 registrano invece l'affermazione di una scultura che traduce nelle realizzazioni di piccoli bronzi quelle sensazioni e modulazioni più impressioniste, che troveranno in Medardo Rosso la dissoluzione totale della forma. Opere di Giuseppe Grandi, tra cui i bozzetti in gesso del Monumento alle Cinque Giornate, di Ernesto Bazzaro, Paolo Troubetzkoy e Leonardo Bistolfi. Infine gli anni 90 vedono le presenze di nuove generazioni di pittori legati all'associazione «Famiglia Artistica», fondata da Bignami nel 1872, che svilupperanno la «maniera scapigliata» in modo più o meno accademico, da Eugenio Pellini a Camillo Rapetti, o che riusciranno a formulare percorsi più originali e innovativi come Gaetano Previati.

Troubetzkoy - Ragazza sul lago

Carcano - Il Passatempo


Carcano - La piccola fioraia

Cremona - I due cugini


Carnovali - Salace e Ermafrodito


Cremona - L'edera


Faruffini - signorina che legge


Grignous - Cremona sta dipingendo


Ranzoni - Cagnolino


Ranzoni - Giovinetta inglese


Ranzoni - Marta Bussi


Ranzoni - Signora Pisani


Ranzoni - Il piccolo Willy


Rossi - Ritratto di Signora