giovedì 28 gennaio 2010

Futurismo e Dada. Da Marinetti a Tzara.


Una mostra che, a cent'anni dalla pubblicazione del celebre Manifesto e a 76 dalla storica Esposizione Futurista di Palazzo Ducale, indaga i due movimenti evidenziandone analogie e divergenze.

La mostra della Casa del Mantegna rievoca questa intensa pagina di storia e d'arte e lo fa riunendo importanti opere di pittura e grafica del primo e secondo Futurismo (da Marinetti fino a Balla, Boccioni, Bragaglia, Cangiullo, Carrà, Conti, Depero e Munari), i cui temi vennero fatti propri dagli artisti mantovani. Affiancano queste opere, libri, periodici, lettere, fotografie, filmati, le riviste edite da Somenzi, quelle pubblicate da Fiozzi e Cantarelli: "Procellaria" e, come già indicato, l'unica testata dadaista italiana, "Bleu". Inoltre, opere dei protagonisti del Dada internazionale quali Marcel Duchamp (con il famoso Apolinère Enameled), Francis Picabia, Man Ray, Kurt Schwitters e di Tristan Tzara, instancabile organizzatore del movimento.

Futurismo e Dada. Da Marinetti a Tzara.
Mantova e l'Europa, nel segno dell'Avanguardia",
Mantova, Casa del Mantegna (via Acerbi 47),

fino al 28 febbraio 2010;
da martedì alla domenica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30.
Ingresso: interi euro 5, ridotti euro 3.
Mostra promossa dalla Provincia di Mantova in collaborazione con Fondazione Banca Agricola Mantovana, a cura di Melania Gazzotti e Anna Villari, con la collaborazione di Gianfranco Ferlisi. Catalogo edito da Silvana Editoriale.

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