lunedì 25 gennaio 2010

Milano e i luoghi manzoniani


In piazza San Fedele sorge la chiesa di San Fedele dei Padri Gesuiti, iniziata nel 1569 dal Pellegrini e completata da Martino Bassi.
L'edificio fu eretto per volere di Carlo Borromeo nel 1559, ed è dedicata a San Fedele, martire della diocesi di Como; é conosciuta per essere il luogo in cui perse la vita Alessandro Manzoni, cadendo dalle scale.
L'interno è ad un'unica navata, circondata da monumentali colonne in granito. Splendida la sagrestia ad opera di Francesco Maria Richino, e l'elegante presbiterio settecentesco.
Alla sinistra dell'Altare Maggiore vi è una lapide in bronzo che ricorda il punto dove si recava a pregare Alessandro Manzoni. All'esterno possiamo ammirare la grandiosa cupola del Ricchino, e, al centro della piazza, il monumento ad Alessandro Manzoni, opera di Francesco Barzaghi del 1883.


Lungo Via Manzoni, incontriamo il Museo Manzoniano poco prima di Piazza Belgioioso. Il Museo sorge nell'edificio in Via Morone 1, in cui lo scrittore visse dal 1814 al 1873, oggi completamente visitabile. Il Museo raccoglie i documenti più importanti dell'attività manzoniana, fra cui libri, dipinti biografici, manoscritti, oltre ad alcuni dei luoghi domestici più cari al letterato: lo studio e la stanza da letto, oggi ancora completamente integri. Dal 1937 la Casa del Manzoni e la sua attività culturale sono dirette dal Centro Studi Manzoniani, che negli anni Sessanta ha curato i restauri dell'appartamento, riportandolo alla planimetria originale.
La casa del Manzoni fu acquistata dallo stesso dopo un lungo soggiorno a Parigi.
Nel 1875 la casa venne messa in vendita dagli eredi e passò a vari proprietari fino al 1937, data in cui venne acquistata dalla Cariplo, che la donò al Comune di Milano perché la destinasse al Centro Nazionale Studi Manzoniani, costituito per coordinare gli studi su Manzoni, sulle sue opere e sulla cultura sua e delle sua epoca.
La struttura della casa è di due stanze, con lo studio al piano terra e la camera da letto al primo piano; si conservano ancora gli arredi originali e le suppellettili. Al primo piano troviamo la sala da pranzo, arricchita di preziosi dipinti che ritraggono lo scrittore dalla primissima età alla vecchiaia; il salone di conversazione, dove possiamo ammirare ritratti di alcuni amici e conoscenti che frequentarono Casa Manzoni; la camera matrimoniale, ricca di ritratti e cimeli della seconda moglie, Teresa Borri Stampa, e del figliastro Stefano Stampa, oltre a ritratti di parenti e conoscenti; la galleria, una grande stanza dove sono esposte le prime edizioni delle opere manzoniane, oltre alle illustrazioni dei Promessi Sposi.
Al piano terra, proprio di fronte allo studio, sorge la Sala Grossi, dove sono esposti dipinti di Tommaso Grossi e della sua famiglia, che a lungo soggiornarono in casa Manzoni, oltre alla presenza di numerosi autografi e prime edizioni delle sue opere.
Accanto al Museo, il Centro Nazionale Studi Manzoniani apre al pubblico e agli studiosi una ricca biblioteca specialistica relativa alle opere di e su Manzoni, di circa ventiquattromila volumi.

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