domenica 14 febbraio 2010

“Gillo Dorfles, L'Avanguardia Tradita”


dal 26 febbraio 2010 al 23 maggio 2010
Palazzo Reale di Milano


Cento anni sono un bel traguardo, e, da appassionati d'arte, non si può certo dire che Gillo Dorfles, che il traguardo lo taglierà il prossimo 12 aprile, i suoi, li abbia sprecati: collaboratore de “L’Italia Letteraria” dal lontano 1928, pittore a partire dagli anni '30, fondatore, con Munari, Soldati e Monnet, del Movimento Arte Concreta (MAC), sostenitore dell'interdisciplinarietà delle arti, professore d'estetica (Milano e Cagliari), brillante teorico, attento conoscitore di architettura e design, e di nuovo pittore e disegnatore -dopo una pausa più che ventennale- dagli anni '80, l'autore di Nuovi riti, nuovi miti, ha svolto un percorso personale senza mai rifiutare il confronto con le maggiori correnti artistiche e con i principali snodi teorici della riflessione italiana del '900.

Seguendo il percorso espositivo che va dai primi dipinti surreali in tempera grassa all'uovo, ai più recenti disegni, dalla produzione di ceramiche e gioielli alle realizzazioni d'Arte Concreta, mettendo in mostra quasi 200 opere, affiancate da video e fotografie che ritraggono l'autore al fianco di amici, artisti e intellettuali, agevolando, così, il posizionamento della produzione artistica all'interno della giusta cornice biografica e del corretto contesto culturale, sarà possibile ripercorrere tutte le tappe della lunga carriera di Dorfles.

Parallelamente alla mostra, il curatore Luigi Sansone ha preparato un “Catalogo ragionato delle opere di Gillo Dorfles”, in uscita quest'anno per le Edizioni Mazzotta -casa editrice collegata all'omonima fondazione milanese, al fianco di Dorfles fin dalla pubblicazione del saggio “Kitsch”, del 1968.

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