sabato 20 febbraio 2010

MUDI CONTEMPORANEA: Personale di Giovanni Ferrario


L'orto dei semplici

Fino al 28 febbraio 2010

Scolpire è imprimere il senso del tempo, è aderire all’immagine dell’origine costruita attraverso una paziente manualità, tentando di suggerire il mistero delle strutture nascoste di ciò che ci circonda. Quelle di Ferrario sono scansioni a contatto di piccoli oggetti fragili e ordinari da cui prende forma l’apparenza di una realtà che per la sua stessa assenza ne suggerisce una rinnovata e magica presenza. Tra le numerose mostre si ricordano quelle presso il Museo della Permanente (Milano), C/O Care of (Milano), CACT (Bellinzona), Isola Art Center (Milano), Analix Forever (Geneve), Gian Ferrari Arte Contemporanea (Milano), Palazzo delle Esposizioni (Roma), Luciano Inga-Pin Contemporary Art (Milano), Galleria Neon (Bologna), Corraini arte contemporanea (Mantova), Armory (Perugia), MART (Rovereto), GAM Civica Galleria d’arte Moderna (Gallarate).
Ha insegnato presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2004 insegna Fenomenologia e critica d’arte presso l’Università Cattolica di Milano. Nel 2007 pubblica per Utet Passeggiata minima e nel 2009 con Stefano Arienti il libro d’artista La danza delle polveri, per le edizioni Corraini. Nel 2003 vince il Computer art award presso il MART di Rovereto.

Ingresso gratuito

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95
20123 Milano

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