mercoledì 17 febbraio 2010

Raffaele Bonuomo alla Fototeca di Sesto San Giovanni










Appuntamento prestigioso alla Fototeca di Sesto San Giovanni:

Raffaele Bonuomo espone negli spazi riservati alla fotografia d'autore “Fossili futuribili” , frutto di un'originale “rilettura materica”. Bonuomo, classe 1962 ,“studi che, a detta dell'autore con la fotografia hanno ben poco a che vedere, anche con l'ittiologia” vive e lavora a Galbiate, “ridente” paesino sito all'estremità nord della Brianza.

Villa Visconti D’Aragona
Via Dante, 6
Sesto San Giovanni
MM1 Sesto Rondò


Inaugurazione:
Sabato 20 febbraio 2010 ore 18
e sarà visitabile fino al 13 marzo


Il lavoro di Raffaele Bonuomo e in particolare queste immagini sono una profonda dichiarazione di fede verso alcune essenze della fotografia, quella della chimicità e del divenire. Le sue immagini sono ottenute infatti “trasportando” o meglio trasferendo la gelatina impressionata da un supporto, quello del Polaroid, ad un altro cartaceo. Prendono le distanze quindi dalla fotografia tradizionalmente e commercialmente intesa, mitizzata esclusivamente come quella pratica che coglie l’attimo, per divenire procedimento manipolativo e riflessione nel tempo, quindi post-prodotto. Il risultato non è poi seriale ma un pezzo unico. Osservando da tempo il lavoro di Bonuomo emergono altre riflessioni, prima di tutte quella a me cara, che sta diventando una delle connotazioni della fotografia contemporanea, dell' immagine multipla. Un frammento in relazione con altri che fanno un unicum e che ci portano spesso nella sfera del polittico, del mosaico, dove la singola tessera è in sé per divenire altro da sé in successivo tempo e spazio .

In queste immagini contano e scrivono la propria storia anche i supporti; quello Polaroid con i suoi pigmenti, poi la gelatina che si stacca nell’acqua come una placenta , quindi quelli cartacei su cui approda. E ciò ci ricorda che l’evoluzione della fotografia è anche questo, da Bayard, Daguerre, Nièpce, Talbot in avanti.

Il tutto è una rilettura in chiave matericamente contemporanea di quei processi che si risolvono in una natura morta “ ittica “che fa ancora riflettere sulla storia e visione dello sguardo. Oggi natura morta effimera, cangiante, paradossalmente generata proprio dall’acqua che è un pò un elemento naturale della fotografia.

Info:
tel. 0236574350/42/24
fototeca.sesto@csbno.net


orari:
martedì/vederdì. 10,30-18,00
sabato 9,30-12,00
chiuso lunedì e festivi

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