mercoledì 3 marzo 2010

Le "OFFELLE" di Parona



Ha già compiuto un secolo la specialità dolciaria tipica di Parona: l'Offella. Uno squisito biscotto, dal gusto unico e dall'inconfondibile forma ovale, nato da un indovinato incontro degli ingredienti più semplici e nutrienti. A inventare abilmente l'originale biscotto due intraprendenti sorelle paronesi, Pasqualina e Linìn Colli, che sul finire dell'800 crearono questa specialità senza mai rivelare a nessuno la segreta ricetta.
Inizialmente le Offelle venivano prodotte in quantità limitate e vendute a numero, anziché a peso, tanto erano preziose. La loro presenza sulle tavole paronesi fu da subito legata alla ricorrenza della Madonna del Rosario, divenuta, tradizionalmente, festa patronale: in quella occasione, infatti, si preparavano le Offelle da consumare durante quel giorno di festa popolare, quando arrivava gente anche dai paesi vicini per gustare il biscotto prelibato.
Il grande lancio commerciale delle Offelle arrivò, invece, a partire dal 1969, quando venne organizzata la prima Sagra di questo prodotto tipico. Da allora, la locale Pro Loco tutela la genuinità del biscotto attraverso un marchio di garanzia fornito ai produttori, che hanno preso il posto degli antichi forni casalinghi. E mentre l'Offella ha conquistato località sempre più lontane, e viene oggi gustata da Roma a New Jork, tutti gli anni si rinnova la Sagra alla prima domenica di ottobre: migliaia di turisti affollano il paese, attirati dai mille colori della spettacolare festa popolare e dall'intramontabile dolcezza dell'Offella.
Per saperne di più sull'Offella, è possibile "visitare" il sito Internet della Pro Loco Parona all'indirizzo:
http://www.parona-lomellina.it/



“Grandi risaie, e filari di pioppi,
e all'orizzonte montagne maestose,
non si può dire che sia il Paradiso
ma è il paese dove sono nato.
Fiumi e canali son le sue vene,
e il cielo azzurro è la sua mente
sudore e fatica sono il suo corpo
è il paese dove sono nato.
Ma se l'orizzonte è tutto d'oro
e la mia gente canta durante il lavoro
mi sento nel cuore un grande amore
per il paese dove sono nato.”


da “Il paese” - I Nomadi

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