giovedì 18 marzo 2010

RUBENS e i Fiamminghi a Villa Olmo (COMO)

dal 27 marzo al 25 luglio 2010

VILLA OLMO
Via Simone Cantoni 1
COMO
031 574240

La mostra più importante dedicata in Italia a Pieter Paul Rubens negli ultimi vent’anni, presenta a Como uno dei più grandi artisti di tutti i tempi attraverso un percorso espositivo con 25 capolavori provenienti dalla Gemäldegalerie dell’Accademia di Belle Arti, dal Liechtenstein Museum e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, oltre a 40 opere di pittori fiamminghi del Seicento tra i quali Anton Van Dyck, Jacob Jordaens, Gaspar de Crayer, Pieter Boel, Cornelis de Vos, Theodor Thulden.

Rubens è sempre contemporaneo perché fissa nel tempo l’ideale della bellezza classica e riesce a dare la vita alle sue figure attraverso la luce e il colore. La sua pittura è una festa per l’anima e per gli occhi, e le opere esposte a Como raccontano la ricerca della perfezione nell’esperienza rubensiana e permettono al visitatore un viaggio appassionante nell’epoca d’oro della pittura fiamminga del Seicento”.
“Con Rubens e i suoi epigoni fiamminghi – sostiene il sindaco di Como, Stefano Bruni – Como si appresta a vivere un’altra straordinaria stagione di grandi eventi, un ulteriore passo di un percorso ambizioso iniziato nel 2004 e che a pieno titolo ci ha già inserito nel circuito delle città d’arte, con importanti benefici per il territorio, per la naturale vocazione turistica e per il prestigio della nostra città. Dopo sette anni, continuo quindi a sostenere e a credere nella straordinaria forza propulsiva delle mostre e nella loro capacità attrattiva”.Il percorso espositivo, suddiviso nelle nove sale di Villa Olmo, si snoda attraverso i temi caratteristici della pittura di Rubens, come i soggetti sacri, i riferimenti alla storia e al mito, e contempla alcuni dei maggiori capolavori del maestro fiammingo. Tra questi, le Tre Grazie (1620-1624), vero manifesto dell’ideale bellezza femminile del tempo e che Rubens rappresenta sul modello del gruppo scultoreo ellenistico ritrovato a Roma nel XV secolo. Rubens dipinse o disegnò il motivo delle Tre Grazie diverse volte, come soggetto singolo o inserito in un contesto più ampio. In questo caso, i tre personaggi femminili sono impersonati nella figura delle dee greche delle stagioni, vestite solo di un leggerissimo velo, che reggono un cesto di fiori, donando loro uno straordinario movimento circolare e un naturale ed elegante intrecciarsi di braccia e gesti delle mani.

Tra i fiamminghi spiccano, per particolare pregio e minuzia del dettaglio, le nature morte di Pieter Boel, Jan Fyt e Jan De Heem in cui è possibile incontrare quella commistione di naturalismo, esotismo e artificialità tipica delle raccolte nobiliari delle kunstkammern tanto di moda nei Paesi Bassi del XVII secolo. E’ il caso di Natura morta con mappamondo, tappeto e cacatua di Pieter Boel o Natura morta con frutta e scimmia di Jan Fyt, o ancora Sontuosa natura morta con pappagallo di Jan Davidsz de Heem. Una variante della natura morta, molto apprezzata nelle Fiandre intorno alla metà del Seicento è quella delle scene di cacciagione, ben rappresentate in mostra da opere come Il pavone bianco di Jan Weenix (1693), o le due Natura morta con cacciagione, rispettivamente di Jan Fyt e Melchior Hondecoeter.

orario: martedì, mercoledì e giovedì 9.00-20.00
venerdì, sabato e domenica 9.00-22.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
lunedì chiuso

biglietti: Intero: 9 €
Ridotto: 7 € giovani fino a 18 anni e studenti fino a 26, over 65,
gruppi (min.20 persone – gratuito per l’accompagnatore)
Ridotto scuole: 5 € gruppi scolastici (min. 20 persone – gratuito per due accompagnatori)
Gratuito: bambini fino a 6 anni, disabili con accompagnatore

vernissage: 27 marzo 2010.
catalogo: in mostra
editore: SILVANA EDITORIALE
http://www.grandimostrecomo.it/

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