lunedì 5 aprile 2010

Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda



Alcuni studiosi fanno risalire il nome di Trezzo alla radice celtica “trecc”, che stava ad indicare un luogo alto e protetto. Questo, oltre a valorizzare l’ipotesi di una probabile origine celtica dell’abitato, sottolinea come il luogo fu scelto dai primi uomini per la sua posizione: il possente promontorio a picco sul fiume si presentava infatti come una sorta di fortezza naturale, difficilmente raggiungibile dai nemici. Su questo lembo di terra, proprio nel punto in cui il fiume disegna un’ampia ansa, sorse il primo insediamento celtico, si sviluppò l’abitato romano, s’innalzò una fortezza che per molti secoli dall’alto dominò un lungo tratto del fiume. Per molti secoli il nucleo abitato di Trezzo coincise con il castello, una grande e severa fortezza in pietra con funzioni militari e di controllo del territorio, poco a sud del quale, all’inizio del XIV secolo, si configurò un piccolo borgo medievale sorto sull’area del preesistente insediamento romano. Posto in posizione strategica su un promontorio che si incunea nella prospiciente terra bergamasca, che fu per secoli dominio della Serenissima, il Castello rimane a ricordo delle vicende storiche che legano Trezzo alla Milano dei Visconti e degli Sforza. Esso ha origine attorno ad una primitiva rocca longobarda che la tradizione vuole edificata dalla regina Teodolinda. Da quella prima rocca ebbe origine una tormentata storia di lotte,di conquiste e di morti che vide protagonisti Federico Barbarossa (1158), i Torriani, i Visconti. Qui nel 1385 morì Bernabò, fatto avvelenare dal nipote Giangaleazzo. Dal Medioevo fino al XVI secolo il corso dell’Adda segnò il naturale confine tra il Ducato di Milano e le terre di Venezia. Lungo il corso del fiume venne a crearsi così un’importante linea difensiva, costituita dalla città fortificata di Lecco, dalle rocche di Brivio, Sulbiate, Bellusco, Trezzo, Cassano, Corneliano, Lodi e dalla cittadella di Pizzighettone. Le frequenti guerre portarono spesso queste fortezze militari ora nelle mani dell’una ora dell’altra delle due potenze confinanti: solo il Castello di Trezzo rimase, relativamente stabile, ai Milanesi, che ne fecero l’ultimo baluardo del Ducato verso Oriente. Del castello rimane integra la torre alta 42 metri e il pozzo Vercellino del 1400. Nel sotterraneo della villa padronale del castello, con l'interessamento della Pro Loco, è stata ricomposta la tomba longobarda originale detta " Del Gigante", ritrovata con altre tra il 1976 ed il '78 durante alcuni scavi. Nel 1416 il Carmagnola distrusse l'arditissimo ponte sull'Adda, di cui ancora oggi si vedono la spalla e l'attacco.

Come raggiungerci
Da Milano: autostrada A4 Milano - Venezia, uscita Trezzo sull’Adda.
Mezzi pubblici: Autostradale Milano - Bergamo (partenza ogni mezz’ora dalla Stazione Garibaldi) o MM verde fino a Gessate e poi pullmann ATM fino a Trezzo.

Pro loco Trezzo:
Via C. Biffi, 4
Trezzo d'Adda (MI)
Tel: 02 9092569
http://www.comune.trezzosulladda.mi.it/

http://www.prolocotrezzo/

Orari
Parco: tutti i giorni h.9.00-19.30; in estate, in concomitanza di eventi culturali, aperto fino a mezzanotte. Visite guidate ai sotterrranei, torre, parco e tomba longobarda: per gruppi tutto l'anno previa prenotazione; visite individuali marzo-ottobre, tutti i pomeriggi delle dom e festivi, visite notturne su prenotazione.

Prezzi
ingresso gratuito per le visite guidate a gruppi (max 23 persone): scolaresche 35.00 - anziani 40.00 - adulti 46.00 - Visita individuale nei festivi: intero 4.00 - ridotto (tra i 6 e i 12 anni) 2.00 - bambini fino a 5 anni gratuito - visita notturna (almeno 10 persone): intero 4.50

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