giovedì 29 aprile 2010

JANE EYRE


Ieri sera ho rivisto per l'ennesima volta "Jane Eyre" e come al solito il film è stato bellissimo. L'eroina non è bella ma ha un temperamento forte e indipendente, è emancipata e molto romantica.
La regia è di Franco Zeffirelli e gli interpreti sono: William Hurt, Charlotte Gainsbourg, Joan Plowright, Anna Paquin, Geraldine Chaplin, Billie Whitelaw, Maria Schneider, Charlotte Attenborough, Miranda Forbes
Tratto dal romanzo "Jane Eyre" di Charlotte Bronte


Trama:
Rimasta orfana, Jane Eyre viene allevata a Gateshead Hall dalla dispotica zia Reed, che finisce per affidarla all'arcigno Sig. Brocklehurst, rettore della Lowood School. Nel tetro collegio unica consolazione è l'amicizia con Helen Burns, ma la ragazza muore di tubercolosi. Divenuta adulta e diplomatasi, Jane trova impiego come istitutrice a Thornfield Hall, in un'imponente casa di campagna, dove la cordiale signora Fairfax e la simpatica piccola allieva Adele la rasserenano anche se risate lugubri turbano a volte le notti nella casa. Frattanto conosce l'eccentrico e vagabondo padrone, Edward Rochester, che le rivela di avere avuto la piccola Adele da una ballerina francese. Egli va spesso in visita da Lord Ingram, alla cui figlia Blanche sembra interessato, tanto da invitarla nella magione, suscitando la gelosia di Jane. Giunge, nel frattempo, Richard Mason, e Rochester chiama Jane ad aiutarlo: ferito, l'uomo viene portato via dal medico chiamato d'urgenza. Frattanto la zia Reed, morente, la fa chiamare e le confida di averle nascosto una lettera in cui lo zio paterno John manifestava la volontà di incontrare Jane e farla sua erede. Seppellita la zia e tornata a Thornfield, Jane viene chiesta in sposa da Rochester, che le rivela di essere innamorato di lei da sempre. Ma all'atto delle nozze un avvocato e Richard Mason si presentano impugnando il matrimonio. Rochester svela allora il mistero del palazzo: le risate lugubri sono opera di Bertha la moglie pazza, sorella di Richard, da lui sposata quindicenne senza sapere della sua malattia ereditaria. Jane è sconvolta e lascia la casa, cui Bertha appicca il fuoco. Giunta a Gateshead cade malata e viene ospitata e curata dai fratelli Mary e John Rivers. Lasciata erede dallo zio, viene chiesta in moglie da Rivers, ma cortesemente rifiuta. Un impulso irresistibile la riconduce a Thornfield: la magione ormai è un rudere annerito, ma Rochester, assistito dalla signora Fairfax, è vivo, anche se ha perso la vista per salvare la moglie, suicidatasi nel rogo. Jane può ora sposarlo e ricostruire la loro vita.

2 commenti:

  1. "Jane Eyre" è un film meraviglioso che ho visto diverse volte! E tutte le volte mi ha profondamente commossa ed emozionata! Baci

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  2. Una storia d’amore straordinaria che cattura ed emoziona: è il riscatto dell'eroina con lieto fine, un po' tormentato, ma sempre lieto fine.

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