giovedì 27 maggio 2010

Re Arduino: primo re d'Italia


Grande feudatario, guerriero valoroso, stratega impareggiabile.
Questo e molto altro fu Arduino marchese d'Ivrea, incoronato primo re d'Italia nell'anno del Signore 1002.
Nato nel 955, visse due vite: la prima da feroce condottiero, nemico giurato dell'imperatore germanico, capace di farsi scomunicare per aver incendiato la chiesa nella quale si era rifugiato il vescovo di Vercelli, suo sventurato avversario. E la seconda da devoto penitente, tra le mura dell'abbazia benedettina di Fruttuaria, nell'attuale comune di San Benigno.
Vi si ritirò negli ultimi anni, prima di morire in odore di santità, nel 1015.
In tutto il Canavese le tracce lasciate da Arduino, reali e leggendarie, sono custodite con devozione.
Nelle notti d'inverno i nonni narrano ai nipotini le storie che hanno ascoltato dai padri dei loro padri: racconti fantastici che parlano del gigantesco cavallo del re e del suo meraviglioso mantello, del luogo dov'è nascosto il suo scettro e dei ripetuti trafugamenti dei suoi resti mortali, attualmente conservati nel Castello di Masino.
E oggi Arduino vive ancora, grazie al Consorzio di Tutela dei Vini DOC Caluso, Carema e Canavese: il più illustre tra i Canavesani è diventato il simbolo del frutto più prezioso della sua terra, il vino.

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