sabato 19 giugno 2010

THE KABUKI


la Stagione estiva di Balletti si arrichisce di un nuovo appuntamento, una serata speciale - domenica 11 luglio - che segna il ritorno sul palcoscenico della Scala di una compagnia straordinaria: il Tokyo Ballet.

Altrettanto straordinaria è l’occasione di questa ospitalità: il Tokyo Ballet ha infatti scelto di celebrare alla Scala la settecentesima rappresentazione della sua lunga attività di tournée all’estero.

Si tratta di un record nella storia delle arti sceniche giapponesi, che la compagnia festeggerà con il pubblico - quello scaligero - che negli anni l'ha accolta sempre con grande entusiasmo, riproponendo uno dei suoi lavori piu noti e acclamati, The Kabuki.

Creazione moderna, che affonda le sue radici nella tradizione, The Kabuki è anche un omaggio a Maurice Béjart, primo fra gli autori di balletto a volgersi verso l’Oriente come fonte di ispirazione, così da eleggere lo stesso Tokyo Ballet a compagnia depositaria di capolavori come Le sacre du printemps, L’Oiseau de feu, Bolero, Le mandarin merveilleux, e di creazioni appositamente destinatele, tra cui spicca, nel 1986, The Kabuki.

I biglietti sono acquistabili fin d'ora alla Biglietteria Centrale di Piazza del Duomo e online.

Teatro alla Scala
via Filodrammatici, 2
20121 Milano

www.teatroallascala.org

SOGGETTO: The Kabuki

Prologo
Nella moderna Tokyo. Un giovane, il capo del gruppo, trova una vecchia spada giapponese. Nel momento in cui la afferra, lo schermo televisivo mostra la bandiera del Sol Levante, e i giovani scompaiono nel passato.

Scena I - La signora Kaoyo identifica un elmo di guerriero
Il tempio Tsurugaoka Hachiman a Kamakura. Entra il nobile Ashikaga Tadayoshi,fratello minore e delegato dello shogun; è accompagnato da Moronoo, alto ufficiale dello shogunato, e da Enya Hangan, un nobile incaricato di ricevere il delegato. Sono venuti per offrire al tempio l’elmo originale che Nitta
Yoshisada portava allorché venne ucciso in battaglia. Alla signora Kaoyo, moglie di Enya, viene chiesto di identificare l’elmo autentico. (La signora Kaoyo è una dama d’onore del palazzo. L’elmo era stato assegnato a Yoshisada dallo stesso imperatore, perciò la dama è in grado di stabilirne l’autenticità.) Moronoo attenta alla virtù di Kaoyo che lo respinge.

Scena II - Okaru e Kampei
Di fronte al palazzo del nobile Tadayoshi stanno i due giovani amanti Kampei, seguace di Enya Hangan, e Okaru, ancella della signora Kaoyo.

Scena III - Nella Stanza del Pino a palazzo
Moronoo schernisce e ingiuria Hangan per i suoi tentativi respinti di sedurre la signora Kaoyo. Hangan, infuriato, sguaina la spada e sfregia Moronoo, infrangendo così il severo divieto di combattere dentro le mura del palazzo. Moronoo fugge, e Hangan viene trattenuto da altri nobili. Quando Kampei apprende l’accaduto, si sente disonorato: non era accanto al suo signore nel momento del pericolo. Kampei e Okaru si nascondono fra i monti, nella casa dei genitori della fanciulla.

Scena IV - Hangan fa seppuku
Enya Hangan, che ha compiuto il grave crimine di aggredire nel palazzo il nobile Moronoo, riceve l’ordine di fare seppuku, e il suo clan viene bandito. Hangan con angoscia attende l’arrivo di Yuranosuke, capo dei suoi seguaci. Il giovane si fa passare per Yuranosuke. Hangan chiede vendetta e muore. Con il pugnale insanguinato fra le mani, i l giovane è deciso ad agire. Da questo momento le due personalità di Yuranosuke e del giovane risultano intrecciate, e il giovane entra nel mondo del bushido, la via del samurai.

Scena V - Il clan di Enya lascia il suo palazzo
Yuranosuke e i seguaci rimasti fedeli sottoscrivono un giuramento di sangue per vendicare il loro signore.

Scena VI - La via maestra Yamazaki
Okaru, senza che Kampei lo sappia, si è venduta a una casa di geishe di Tokyo, per trovare i fondi per partecipare alla progettata vendetta. Okaru aveva atteso il ritorno di Kampei con la madre di lei, Okaya. Giunge la tenutaria della casa da tè di Tokyo dove Okaru è stata venduta, e la trascina via un attimo prima del ritorno di Kampei. Kampei era stato accusato di avere assassinato fra i monti il padre di Okaru.Non essendo in grado di spiegare la situazione, Kampei accetta la responsabilità e si suicida. Ma prima della sua morte, compare Yuranosuke e considera Kampei membro della lega, rinnovando la sua decisione di vendetta.

Scena VII - La casa da tè Ichiriki
Yuranosuke, per ingannare il nemico, ha condotto una vita dissoluta nella casa da tè di Tokyo. Giunge Rikiya, figlio di Yuranosuke, con un messaggio segreto della signora Kaoyo. Mentre Yuranosuke legge la lettera, anche Bannai, spia del nobile Moronoo, riesce segretamente a leggerla, come fa pure Okaru che lavora nella casa da tè e ha suscitato la pietà di Yuranosuke per la sua condizione. Yuranosuke scopre Bannai e lo uccide.

Scena VIII - Commiato nella neve
Yuranosuke fa un’ultima visita alla signora Kaoyo. La donna non sa nascondere il suo disappunto poiché Yuranosuke non vuole rivelare le sue vere intenzioni.

Scena IX - La vendetta
Yuranosuke e gli altri 46 fedeli seguaci si raccolgono all’esterno del palazzo del nobile Moronoo. Yuranosuke dà il via all’attacco suonando il tamburo, e i seguaci irrompono. Dopo una feroce lotta, Moronoo è catturato, e gli viene tagliata la testa. Appare il fantasma di Enya Hagan e accetta dalle mani di Yuranosuke la testa di Moronoo. Ai primi raggi di luce mattutina,i leali seguaci si riuniscono per l’ultima volta: ormai hanno onorato la morte del loro signore, e si suicidano in massa morendo insieme sotto il sole luminoso che risplende sulla neve bianca.

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