martedì 20 luglio 2010

"Dove gli uomini diventano eroi" di Jon Krakauer


E' un campione di football, a poco più di vent’anni ha un contratto di tre milioni e seicentomila dollari, ha i capelli lunghi, gira in bicicletta e rifiuta il telefonino. A otto mesi dall’attentato alle Torri gemelle, fa la scelta della vita: si arruola nei Rangers e parte per l’Iraq. Vuole difendere il suo paese. Lo fa mantenendo un distacco critico dalle scelte politiche e strategiche di Bush. Dopo l’Iraq viene mandato in Afghanistan, dove muore, a ventisette anni, ucciso da fuoco amico. Su di lui fioriranno leggende, la propaganda se ne impadronirà mettendo a tacere le reali circostanze della sua morte. Attraverso diari, lettere, interviste agli amici e ai familiari, Krakauer indaga su una figura così complessa e sorprendente e offre al lettore un mosaico sfaccettato e straordinariamente ricco di Pat Tillman, un ragazzo che nella vita cercava qualcosa di diverso, di profondo, forse di incomprensibile. A lui Jon Krakauer dedica il suo libro.
"Quando Tillman aveva lasciato i Cardinals per arruolarsi nell’esercito, senza che tutto questo fosse nelle sue intenzioni, era stato trasformato da un giorno all’altro in un’icona del patriottismo post-11 settembre: cogliendo l’opportunità di mettere a frutto la popolarità dell’atleta, l’amministrazione Bush tentò infatti di sfruttare il suo nome e la sua immagine per promuovere quella che era stata battezzata come la «guerra globale al terrore». Tillman non amava certo questo ruolo. Nel momento stesso in cui aveva deciso di arruolarsi aveva anche smesso di parlare con la stampa, e tuttavia il suo silenzio non era riuscito a soffocare il fascino che l’America provava per la star del football che barattava le luci e i proventi della NFL per il centro di addestramento redute e un maldestro taglio di capelli. Dopo la sua morte sul campo di battaglia, l’interesse del pubblico per questa vicenda salì alle stelle, e tuttavia la frenesia postuma dei media riuscì a gettare poca luce su chi era veramente Pat Tillman. La bufera delle esagerazioni giornalistiche non fece altro che oscurare l’intricato mosaico della sua vita personale."

PUBBLICATO DA CORBACCIO, Exploits

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