domenica 28 febbraio 2010

Giornata dedicata a Chopin nel bicentenario della nascita

Pianista Alain Planès

1 Marzo 2010 ore 17:30
ingresso libero

Ridotto dei Palchi "A. Toscanini"
Teatro Alla Scala
Milano

Lunedì 1 marzo 2010, data in cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita di Fryderyk Chopin, la Scala dedica una giornata al compositore polacco. Due gli appuntamenti, nei quali si evoca lo spirito della Parigi in cui Chopin operò.

Alle 12, nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”, il pianista Alain Planès e la Signora Fernanda Giulini terranno una conferenza-concerto in cui, grazie alla presenza di due fortepiani Pleyel, si ricostruirà anche il suono dello strumento su cui Chopin componeva e che mai abbandonò fino agli ultimi anni di attività.

Alle 17.30, sempre nel foyer Toscanini, il maestro Alain Planès terrà un concerto chopiniano sugli strumenti offerti dalla Signora Giulini: due Pleyel rispettivamente del 1839 e del 1852.
Dall’1 marzo, uno dei due strumenti originali, praticamente identico al Pleyel posseduto da Chopin, costruito negli stessi mesi e con numero di matricola vicinissimo, verrà esposto nella vicina Sala dell’Esedra del Museo Teatrale della Scala, dove il pubblico del Ciclo Chopin-Schumann potrà vederlo anche durante gli intervalli dei concerti.

Il pubblico della conferenza-concerto delle 12 sarà composto da studenti, organizzati dall’Ufficio Promozione Culturale della Scala, mentre il concerto delle 17.30 è a ingresso libero, fino a esaurimento di posti.
Fortepiano: Alain Planès

Programma
Fryderyk Chopin
Andante spianato in sol magg. op. 22
Ballade in la bem. magg. op. 47 n. 3
Nocturne in do min. op. 48 n. 1
Nocturne in fa diesis min. op. 48 n. 2
Prélude in fa diesis magg. op. 28 n. 13
Prélude in si magg. op. 28 n. 11
Prélude in mi min. op. 28 n. 4
Prélude in mi magg. op. 28 n. 9
Étude in la bem. magg. op. 25 n. 1
Étude in fa min. op. 25 n. 2
Étude in do min. op. 25 n. 12
Nocturne in mi bem. magg. op. 9 n. 2
Nocturne in re bem. magg. op. 27 n. 2
Prélude in do diesis min. op. 45
Prélude in re bem. magg. op. 28 n. 15
Mazurka in la min. dedicata a Émile Gaillard
Mazurka in si magg. op. 41 n. 2
Mazurka in la bem. magg. op. 41 n. 3
Impromptu in sol bem. magg. op. 51
Grande Valse in la bem. magg. op. 42


Fryderyk Chopin

“Da una casa di morti (Z mrtvého domu)” di Leoš Janáček


Cantato in ceco con videolibretti in italiano, inglese. Durata spettacolo: 1 ora e 40 minuti. Musica di forza e di poesia irresistibili sulle memorie di Dostoevskij deportato in Siberia. Profezia dei Lager nazisti e dei gulag staliniani, descritta nel 1928 da Janáček, genio della musica céca.

Lo spettacolo di Patrice Chéreau, giudicato un capolavoro da Vienna a New York, lascia esplodere una costellazione di nevrosi, facendoci riflettere sull'orrore carcerario dei tempi moderni. Dirige Esa-Pekka Salonen, interprete straordinario del Novecento sinfonico e teatrale.

Teatro Alla Scala
Milano


Febbraio 2010:
28 (20:00)

Marzo 2010:
02 (20:00)
05 (20:00)
09 (20:00)
13 (20:00)
16 (20:00)

In coproduzione con Wiener Festwochen, Holland Festival, Festival d'Aix en Provence, Metropolitan Opera

La passamaneria


Fino al 28/2/10
dalle ore 15:00 alle ore 18:00


A venti anni dall'apertura, il Museo didattico della Seta prosegue nell'obiettivo che si era posto di rappresentare un punto di riferimento propositivo per la cultura tessile specifica della seta, motore trainante della città, e delle attività ad essa collegate. In tale direzione sin
dall'inizio si occupa di raccogliere, conservare e valorizzare la memoria storica di uno dei fondamentali settori produttivi di Como e del suo territorio.

http://www.museosetacomo.com/


Museo didattico della Seta
Via Castelnuovo, 9 - 22100 Como
Tel./Fax +39 (0)31303180
E-mail: info@museosetacomo.com

sabato 27 febbraio 2010

Citroneria della Reggia di Venaria: Festival dei Fiori



La vita di palazzo nelle corti reali del Seicento e Settecento
Dal 12 al 15 marzo, la splendida e imponente Citroniera nelle Scuderie della Reggia, capolavoro architettonico di Filippo Juvarra appena restaurato, ospita il Festival dei Fiori con la presenza dei migliori flower designer d’Italia e del mondo.
Il Festival rappresenta l’appuntamento più importante in Italia per i fioristi e un’importante vetrina annuale di tutta la produzione floricola del Ponente Ligure.
Evento in collaborazione con il Mercato dei Fiori di Sanremo.
Programma dettagliato in www.festivaldeifiori.it

Citroniera della Reggia di Venaria (Torino)
dal 12 al 15 marzo 2010

Orari:
Venerdì 12 marzo: ore 10 - 18.30
Sabato 13 marzo: ore 9 - 18.30
Nella serata di sabato gran ballo e galà: per informazioni tel. 0184 51711
Domenica 14 marzo: ore 9 - 20
Lunedì 15 marzo: ore 9 – 18.30

Ingresso:
Scuderie Juvarriane/biglietteria Juvarra (da via don Sapino)

Biglietti:
Intero: € 6,00
Ridotto: € 4,00 (over 65, under 18, gruppi di minimo 12 e massimo 25 persone, possessori di biglietto della Reggia o della mostra in corso alla Reggia nella stessa giornata)
Gratuito: minori di 12 anni, con accompagnatore adulto
I biglietti della Reggia o della mostra in corso alla Reggia consentono nella stessa giornata l’ingresso ridotto al Festival dei Fiori

Informazioni
Tel.: +39 0114992333
http://www.festivaldeifiori.it/

SANTA SINDONE


Nella primavera del 2010, dopo 10 anni dall’Ostensione del Giubileo, la Sindone sarà nuovamente esposta nel Duomo di Torino dal 10 aprile al 23 maggio 2010.
Nel 2010 per la prima volta sarà possibile vedere direttamente la Sindone dopo l’intervento per la conservazione a cui è stata sottoposta nel 2002.
Nuovo e più ricco di informazioni sarà l’allestimento del percorso di introduzione alla visione del Lenzuolo, che, tra le altre cose, nell’area di prelettura proporrà inedite immagini ad altissima risoluzione.
Al sistema di prenotazione per visitare la Sindone si può accedere attraverso il sito Internet http://www.sindone.org/
oppure rivolgendosi a un call center telefonico (numero verde 008000SINDONE oppure 0114399901 per chi chiama da cellulare).
Nei giorni dell’ostensione sarà anche reso disponibile un servizio di prenotazione “immediata” (per visite in giornata) presso un punto di accoglienza che sarà allestito in piazza Castello, nelle adiacenze del Duomo. Massima attenzione sarà riservata alle esigenze di ammalati, disabili, religiosi e pellegrinaggi diocesani.
L’ostensione della Santa Sindone sarà accompagnata da iniziative ecclesiali e culturali, appuntamenti che nei prossimi mesi saranno definiti dal comitato organizzatore.
Durante l’ostensione, domenica 2 maggio, Papa Benedetto XVI sarà a Torino e celebrerà la Messa in piazza San Carlo.

DUOMO di Torino
dal 10/4 al 23/5/10

venerdì 26 febbraio 2010

Cane da Pastore Scozzese a pelo lungo ROUGH COLLIE



Origine: Gran Bretagna (Scozia).

Il Cane da pastore scozzese a pelo lungo (Rough Collie) discende da una vecchia razza autoctona del nord dell’isola britannica e dai cani da gregge importati in Gran Bretagna nel V secolo a.C. dai Romani. Nel XIII secolo esisteva già un pastore scozzese a lui simile. La selezione vera e propria della razza iniziò nel 1960. Molti esperti sostengono che questa razza rappresenti uno dei più antichi canidi addomesticati dall’uomo. Darwin sosteneva che la razza non avesse cambiato nel corso dei secoli, il suo aspetto estetico. La razza si diffuse subito al di fuori dell’Inghilterra. Fu conosciuto in tutto il mondo grazie al film di Hollywood “Torna a casa Lessie” negli anni ‘40.


Cane di media taglia. Per la sua naturale inclinazione alla funzione di cane da pastore, la sua struttura deve sprigionare forza e grande agilità. Non deve presentare alcuna traccia di grossolanità. Deve immediatamente colpire per la sua eleganza e la sua bellezza. Da fermo, deve presentare un’impassibile dignità. Ogni regione del corpo è proporzionata nell’insieme.

E' buono ed equilibrato. Il suo temperamento è ormai proverbiale. È un cane caratterialmente parlando, eccellente. A volte non tollera impertinenze da parte di bambini che non conosce, ma per il resto non crea alcun problema. È anche un ottimo cane da guardia. Molto intelligente, quindi molto ben addestrabile. Il suo carattere non è mai nervoso o squilibrato. La selezione del Collie è basata, oltre che sull’aspetto estetico, anche sul piano caratteriale. È sempre vivace e attento a tutto ciò che lo circonda. Durante il lavoro cerca di dare il meglio di sé per aiutare il padrone. Non crea nessun problema anche se vive in casa. Si affeziona ad una persona in particolare che diventerà il suo unico padrone per tutta la vita.


Tronco: piuttosto lungo in rapporto all’altezza. Dorso fermo, leggermente rimontante verso i reni, costole ben discese, torace profondo e piuttosto ampio dietro le spalle.
Testa e muso: deve rassomigliare ad un cuneo, di forma marcata e ad angoli arrotondati, i cui lati devono convergere progressivamente senza rotture dell’attaccatura delle orecchie sino alla estremità del tartufo, senza prominenza dei muscoli masseteri e senza muso appuntito. L’estremità del muso deve essere netta e ben arrotondata, smussata ma non squadrata.
Tartufo: deve essere nero, qualunque sia il colore del mantello.
Denti: i denti devono essere di buona grandezza. Gli incisivi inferiori sfiorano la superficie interna degli incisivi superiori.
Collo: deve essere muscoloso, potente, di bella lunghezza e ben arcuato.
Orecchie: devono essere piccole, né troppo ravvicinate, né poste troppo di lato. Quando il cane è in riposo le orecchie devono, abitualmente, essere gettate all’indietro.
Occhi: di grandezza media. Inserzione un po’ obliqua. A forma di mandorla e di color marrone scuro. Espressione intelligente.
Arti: anteriori provvisti di buona ossatura, in perfetto appiombo, muscolosi e con gomiti non troppo serrati, né scollati. Posteriori con cosce muscolose, metatarso asciutto e grassella ben modellata. Il garretto è piazzato abbastanza in basso e molto potente. Piedi a forma ovale con buone suole. Dita curve e serrate. I piedi posteriori sono meno arcuati di quelli anteriori.
Spalla: molto obliqua e ben angolata.
Andatura: è flessuosa. È preferibile una falcata piuttosto lunga, che deve essere leggera e, in apparenza, senza sforzo.
Muscolatura: abbastanza ben sviluppata ed evidente negli arti.
Coda: deve essere lunga e l’osso terminale di essa deve raggiungere almeno l’articolazione del garretto. Non deve mai superare in altezza la linea del dorso.
Pelo: deve conferire armonia alle forme del cane. Molto denso, ruvido al tatto. Sottopelo morbido.


I tre colori ammessi sono: sabbia e bianco; tricolore; blue merle.
Sabbia. Tutte le sfumature da oro chiaro a sabbia sfumato a mogano intenso. Le tonalità paglia o crema sono molto indesiderabili.
Tricolore. Predominanza di nero con intense focature sugli arti e sulla testa. Indesiderabili sono riflessi rossi sul nero.
Blue merle. Predominanza di blue chiaro, argentato, macchiato e marezzato di nero. Focature intense sono preferibili, ma l’assenza di queste non deve essere penalizzata. Sono invece indesiderabili le grandi macchie nere, il color ardesia oppure i riflessi rossi sul pelo esterno o sul sottopelo.
Macchie bianche. Tutti i tipi di mantello devono avere le macchie bianche tipiche del collie in proporzioni più o meno grandi. Sono desiderabili le seguenti marcature: collare bianco completo o parziale, pettorale bianco, gambe e piedi bianchi, punta della coda bianca. È ammessa una macchia bianca sul muso, sul cranio o su entrambi.


"El Rundò de Sest" di Angelo Gaetano Spampinato


Ai temp antic de Renzo e Lusia

Sest de Munsa a l'era

una manada de casin e casinot

cunt i stall e cavalè,

sperdu tra i campagn de gran e furmentun,

de gels pien de mucui, e de urtaia.

Dera a gh'era la Milan-Munsa

pien de palta, cunt la riva alta.

Quand in rivà i caross a diligensa

s'è furmà una rutunda, visin la feruvia,

cunt i stall de sciur per el cambi di cavaii.

Sì, perchè da Milan a Sest eren quasi noeuf chilometri,

e altretant per Munsa, travers el vial di piant

del temp de Napuleun! (urmai i piant ien sparì)

La Rutunda l'han ciamada: el Rundò;

sì, perchè chi ghe sta frances, spagnel e tudesc,

persin i negher, cruat e altra gent

che cui milanes ghaveven nient!

Sia de fatu ch'el Rundò el se sgrandì,

cunt tantu de stasiun de feruvia, e de tram.

Poeu gh'han piantà un monument, che poeu han purtà via

per piasal de là de la feruvia!

In coeu la stasiun, al Rundò, l'è sparida,

perchè l'han rifada a lo scalo, de lusso.

Sest l'è cambià, cunt tantu de palass,

de strad, negosi, mercà, servisi, giardinett,

piass, stabiliment, cartei, banc e risturant.

E al post di tram

pàsen regiment de automobil

che fan un frecass d'infernu,

e al Rundò par che fan el carusel

tra el vial che vegn da a

e la braga di du vial per Munsa!

Tuta sta confusiun al post del furment,

e tanta, tanta gent

che se capiss pu nient!

Creazioni Artigiane Artiste


Esposizione di Artigianato Artistico Moderno e di Qualità realizzato da Donne Artigiane Artiste in occasione della Festa della Donna.
Dimostrazioni dal vivo
Esposizioni e allestimenti particolari e scenografici sul tema della moda femminile a cura di Eventi doc di Myriam Vallegra ed Associazione Culturale e artistica Iperbole, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Abbiategrasso

Sabato 6 marzo dalle ore 15.00 alle 19.00
Domenica 7 marzo dalle ore 10.00 alle 19.00

Castello Visconteo di Abbiategrasso
Piazza Marconi, 1
Tel. 02946921

Ingresso al pubblico gratuito

giovedì 25 febbraio 2010

Audiolibri: che passione!


Gli audiolibri di Fantastica Mente






Le audio fiabe di Fantastica Mente







Per trovare invece centinaia di Audiolibri gratuiti in tante altre lingue,
visita la sezione Audio Book di Project Gutenberg.





Non c'è bambino che non ami ascoltare e riascoltare storie e fiabe che stimolano la fantasia con avventure e viaggi immaginari, ecco allora disponibili gratuitamente da ascoltare o scaricare, oltre 270 podcast MP3 con storie, fiabe e filastrocche narrate.


mercoledì 24 febbraio 2010

Pinocchio, dalla televisione al web: i primi 4 capitoli letti da Andrea Balestri

Riecco il Pinocchio di Luigi Comencini, quarant’anni dopo. Non più alla tv, stavolta, ma su iTunes (e altri sistemi di podcasting) rivisitato e interpretato da lui, il mitico Andrea Balestri, l’indimenticabile Pinocchio del capolavoro televisivo andato in onda nell’aprile del 1972.
Grazie a un progetto del Comune di Pisa e della Fondazione Collodi, da oggi Andrea mette a disposizione gratuitamente su iTunes (e pure sul normale web) la sua versione multimediale del capolavoro di Collodi che altro non è che una sorta di audiolibro, letto dallo stesso Balestri, e arricchito dai disegni di Fabio Leonardi e dalla musica di Andrea Cellesi.


BUON ASCOLTO! (clicca sulle immagini sotto per ascoltare i capitoli)


download 1° capitolo

download 2° capitolo



download 3° capitolo


download 4° capitolo

martedì 23 febbraio 2010

“La bottega dei desideri” di Karen Weinreb


Bedford, New York. Nella villa a due piani regna il silenzio. È mattina, tutti dormono, tranne Nora. È presto, troppo presto, perché qualcuno suoni alla porta. Eppure quel campanello sta suonando insistentemente già da un paio di minuti. Nora non crede ai suoi occhi: all’ingresso ci sono gli uomini dell’FBI: sono venuti ad arrestare suo marito, Evan, che lavora in finanza. Si è arricchito con operazioni illecite e ora, con la crisi economica, non più farla franca. Basta un istante e il mondo di Nora crolla: non c’è più fiducia, né amore, né felicità, né soldi. Non le restano altro che dolore e rabbia. E tre bambini da mantenere, ed è quasi impossibile con tutti i beni pignorati e circondata dall’ostilità di quelle che un tempo credeva amiche. Ma in lei è rimasto qualcosa di prezioso, un dono che coltiva da anni, trasmesso di generazione in generazione dalle donne della sua famiglia. Fare dolci e pasticcini. Tutto ha inizio nella panetteria dove Nora lavora la notte. Un po’ di crème brulée, zucchero, marmellata di fragole, pasta sfoglia, sherry e una spolverata di cioccolato, e la torta millefoglie è fatta. In poco tempo tutti la vogliono. Grazie al prezioso aiuto dell’unica donna che le sia rimasta vicina, Beatriz, la babysitter dei bambini, Nora apre La bottega dei desideri. È un luogo un po’ speciale, dove non si gusta solo un dolce e del buon caffè, ma si assaporano ricordi e si coltivano speranze, si dimentica il passato e forse si può anche amare di nuovo. Perché, a volte, basta la giusta dose di ingredienti per far tornare un sorriso e accendere un desiderio.

“Un romanzo di grande attualità che riflette i nostri tempi con intelligenza. Tempi in cui le vere protagoniste sono le donne che con forza reagiscono alla crisi e finalmente conquistano il posto che si meritano.”
The New York Times

Pubblicato da:
GARZANTI, Narratori moderni

“Sapessi com’è strano passeggiare intorno a Milano…” di Gianni Biondillo e Michele Monina


Un reportage originale e sorprendente su una Milano mai vista

Milano sta cambiando. Archiviata dolorosamente quella “da bere”, la città si sta trasformando da capitale della moda e della finanza a moderna metropoli multietnica che ambisce a un ruolo sempre più centrale nella cultura europea. Primo passo in questa direzione l’Expo del 2015.
Presa coscienza che esistono molti modi per raccontare una città, Gianni Biondillo e Michele Monina, il primo scrittore molto attaccato alla sua città, e l’altro, milanese d’adozione, decidono intraprendere un viaggio programmatico insieme.
Seguendo il margine della tangenziale di Milano rigorosamente a piedi i due scrittori, a volte accompagnati da amici, cercano di tracciare una mappa della città a partire dai suoi contorni.

Pubblicato da:
GUANDA, Biblioteca della Fenice

Fuoco. Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi


“Anima del Fuoco” rappresenta il secondo appuntamento interno al progetto quadriennale sui quattro elementi - Acqua, Aria, Terra, Fuoco - ideato e proposto da Fondazione DNArt.

Dopo il successo della mostra Anima dell'Acqua nel 2009 (visitata da oltre 100 mila persone), Fondazione DNArt prosegue il cammino con un'altra mostra internazionale sul tema dell'energia, con l'obiettivo di promuovere la consapevolezza e la responsabilità nei confronti delle tematiche ambientali, riaffermando la preziosità degli elementi naturali.

La mostra costituisce un percorso di esplorazione del fuoco e ne analizza tutti gli aspetti sacrali, culturali e simbolici che hanno avuto un ruolo fondamentale per la cultura mediterranea ed europea.

Come ebbe a dire Gaston Bachelard: "Tra tutti i fenomeni, il fuoco è veramente il solo che possa ricevere in modo così chiaro i due valori contrari: il bene e il male. Splende in paradiso e brucia nell'inferno. È un dio tutelare e terribile, buono e cattivo. Può contraddirsi: è dunque uno dei principi di spiegazione universale".

Tra i temi analizzati attraverso le rappresentazioni artistiche della storia dell'uomo, le forme liturgiche delle diverse religioni e le rappresentazioni mitologiche; dai concetti primari della filosofia occidentale alla musica.

Le importanti opere presenti all'interno della mostra spaziano da Beato Angelico a Domenichino, da Previati a Burri, da Tiziano a Plessi e sono suddivise in sezioni tematiche che evidenziano il valore simbolico del fuoco.

Palazzo Reale di Milano,
dal 6 marzo 2010 - al 6 giugno 2010

lunedì 22 febbraio 2010

IL PIANETA PROIBITO


The Rock Musical: di BOB CARLTON

Uno spettacolo di LUCA TOMMASSINI con LORELLA CUCCARINI, ATTILIO FONTANA e con i talenti di X-FACTOR.

Un viaggio nel futuro che inizia dal foyer del teatro, uno spettacolo unico e interattivo, un intreccio visionario e divertente dove il genio di William Shakespeare incontra i miti del rock; è questa la nuova ed originale versione de “Il Pianeta Proibito Rock musical” di Bob Carlton, riadattato e diretto da Luca Tommassini, che ha unito un grande team creativo e un cast artistico d’eccezione: prima fra tutti Lorella Cuccarini, regina incontrastata del musical italiano, al suo atteso ritorno sulle scene, affiancata da Attilio Fontana in un’inedita versione rockabilly.
I due protagonisti saranno affiancati da Pietro Pignatelli e dai grandi talenti delle tre edizioni italiane di X Factor:Chiara Ranieri, Antonio Marino, Enrico Nordio, Francesca Ciampa, e Ilaria Porceddu.
Lo spettacolo sarà arricchito dalla partecipazione virtuale di Morgan, Mara Maionchi e Francesco Facchinetti e dalla partecipazione amichevole di Rosanna Vaudetti.

Partendo dall’originale musical dell’88, un inedito e sperimentale mix di citazioni shakespeariane e trascinanti successi rock degli anni '50 e '60, la nuova versione diretta da Tommassini, accettata e condivisa da Carlton, riprende non solo i grandi classici del rock, arrangiati in una veste rinnovata ed insolita, ma attinge anche alle nuove sonorità contemporanee.
Da Elvis Presley a Bjork, dai Beach Boys a Michael Jackson, da Jerry Lee Lewis a Coolio, dai Rolling Stones ai Prodigy, un eclettico mondo musicale riproposto in modo assolutamente originale grazie agli arrangiamenti di Roberto Tuciarelli.
Innovative e sorprendenti anche le soluzioni sceniche, grazie alle proiezioni in 3D, per la prima volta utilizzate in uno spettacolo italiano, una tecnologia di ultima generazione capace di animare la scena di presenze virtuali.

Teatro Arcimboldi
Viale dell'Innovazione 20
20126 Milano

Date:
24.02.2010 Ore 21:00
25.02.2010 Ore 21:00
26.02.2010 Ore 21:00
27.02.2010 Ore 16:00
27.02.2010 Ore 21:00
28.02.2010 Ore 16:00
03.03.2010 Ore 21:00
04.03.2010 Ore 21:00
05.03.2010 Ore 21:00
06.03.2010 Ore 16:00
06.03.2010 Ore 21:00
07.03.2010 Ore 16:00

Biglietti:
da 25,00 € a 40,00 €

Centralino:
dal lunedì al venerdì 10 - 18
Tel. 02641142200

Biglietteria:
dal lunedì al venerdì 10 - 18
Tel: 02641142212 / 214

Gatto: FOREIGN WHITE




Paese d'origine: Stati Uniti.

Più che di una razza, si tratta della varietà di Siamese a mantello bianco. A differenza di molti gatti bianchi con gli occhi azzurri, che spesso sono sordi o hanno buone probabilità di dare vita a cucciolate di gattini sordi, il Foreign White non presenta malformazioni. Il colore azzurro degli occhi deriva dal patrimonio genetico tipico della razza siamese e non da quello responsabile, in molte razze, oltre che del colore degli occhi, anche della predisposizione alla sordità.

L'aspetto generale è quello del Siamese, con occhi azzurri e mantello candido.

Intelligente, socievole, affettuoso, è molto attaccato alla famiglia che lo ospita. Come il Siamese, miagola spesso per attirare l'attenzione.

Il mantello corto non necessita di particolari cure. E' sufficiente spazzolarlo una volta alla settimana. Durante il periodo della muta è bene massaggiare il corpo con un panno mordido di camoscio per rimuovere il pelo morto e poi pettinare con un pettine a denti fitti.

Categoria: Pelo Corto.
Corporatura: media; snello ed elegante.
Testa: cuneiforme, muso e orecchie formano un triangolo equilatero capovolto; muso allungato.
Orecchie: grandi, larghe alla base, poste diagonalmente ai lati della testa
Occhi: a mandorla e leggermente obliqui, di colore blu intenso.
Arti: lunghe e sottili; quelle posteriori sono più lunghe di quelle anteriori; le zampine sono ovali.
Coda: lunga, sottile e appuntita.
Mantello: corto, sottile e setoso, quasi sprovvisto di sottopelo.
Difetti: macchie o sfumature di colore sul mantello.

domenica 21 febbraio 2010

Sanremo: vince Valerio Scanu


Valerio Scanu ha vinto il Festival di Sanremo 2010

I musicisti contestano la finale e lanciano gli spartiti per terra

Ha vinto Valerio Scanu, secondi Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici, terzo Marco Mengoni. E a Sanremo è stata la rivolta. Rivolta degli orchestrali e del pubblico contro i risultati del televoto che avevano mandato in finale Mengoni e Scanu, usciti dai talent show X Factor e Amici, più il trio sempre fischiato durante ogni sua esibizione. Proteste, spartiti che volano, carabinieri in sala. Agitazione, il direttore di Raiuno Mauro Mazza che sparisce, la conduttrice, Antonella Clerici, che cerca di tenere un contegno fermo, ma visibilmente non sa che fare. E’ pallida. Si appella alle stesse parole che tanto spesso si sentono usare, in politica: lo vuole il popolo. Dice: «Esistono delle regole, c’è il televoto del popolo sovrano». Il popolo sarà anche sovrano, ma pure la musica ha le sue regole, altrettanto sovrane. E dunque i musicisti, il cui voto doveva incidere al 50 % sul risultato finale, si sentono vistosamente presi in giro da esiti finali tanto diversi dalle loro indicazioni.

E insomma, è un grande pasticcio, che chiude la più moscia serata di questo Festival. Una serata che era stata fino a quel momento quasi tutta autopromozionale, sembrava che si dovesse passare il tempo in attesa del verdetto finale. Poi, dalle 23,30, si è scatenato il pandemonio. Una impossibile conciliazione tra due modi di intendere una gara di canzoni, se debba prevalere la qualità oggettiva valutata dai professionisti o il giudizio popolare.

Come se non bastasse, subito dopo le clamorose proteste, Maurizio Costanzo, tra l’altro sulle note del «Maurizio Costanzo Show», è salito per la prima volta in vita sua sul palcoscencio dell’Ariston. Emozione, certo, stupore per l’esclusione, per esempio, di Arisa, «io le avrei fatto cantare Se telefonando, guarda un po’», ma soprattutto, in puro stile constanziano, incontro con gli operai di Termini Imerese. Poi l’intervento di Pier Luigi Bersani che era in sala, poi del ministro Scaiola, sviluppo economico, in sala pure lui. Entrambi non si fanno sfuggire l’occasione ghiotta di una platea così ampia, e tra l’altro già scaldata, esacerbata, per esprimere la loro opinione sulle possibilità di trattative e sul futuro della fabbrica. Si dilunga, Scaiola, tant’è vero che Clerici richiama all’ordine: «Siamo al Festival di Sanremo».

Già, proprio questo Festival di Sanremo che qualche soddisfazione le ha date. Serate più veloci, intanto: questo è stato uno dei motivi del successo. Una conduttrice che ha azzeccato la via giusta, fatta di schietta popolarità, però glitterata, ieri il glitter era tutto nero. Polemiche, poche, ma significative: Morgan all’inizio, il fischiato Trio in corso d’opera. Una sorellanza proclamata con le colleghe, con le eccellenze femminili, con le mamme. Cantanti mediamente più giovani, canzoni mediamente gradevoli, alcune decisamente «da Sanremo», altre meno, però mai astruse. Un rinato interesse del pubblico. Una sinergia Rai, tutti i programmi a seguire Sanremo, Radiouno scatenata. Una volontà precisa di rendere gli ospiti funzionali al sistema.

La tendenza femminile del Festival non è stata confermata dai finalisti. Peccato, perché c’erano ottime professioniste. Malika Ayane, per esempio, pareva avrebbe messo d’accordo tutti: è soprattutto sull’esclusione suo mome che gli orchestrali sono scattati. La serata ha avuto tante cose in programma, ma soprattutto tanti autospot. E pure autocelebrazione, con il direttore generale della Rai Masi che in palcoscenico si è intrattenuto con una rappresentanza delle maestranze. I dieci finalisti cantavano, in rigoroso ordine estratto a sorte, e la Blonde aveva una parola buona per tutti. Al vincitore Valerio Scanu chiedeva come si fa «a far l’amore in tutti i laghi, ma già, tu sei giovane». Alla fine dell'esibizione del contestato trio ha domandato che cosa si prova quando si ricevono i fischi. Il principe: «E’ uno stimolo per andare avanti, e sono sempre più convinto che questa sia una bella canzone per tutti». E Pupo: «Io in tanti anni non ho mai sentito una contestazione così insiegabile, ma la rispetto».

Da La Stampa 21/2/10

sabato 20 febbraio 2010

MUDI CONTEMPORANEA: Personale di Giovanni Ferrario


L'orto dei semplici

Fino al 28 febbraio 2010

Scolpire è imprimere il senso del tempo, è aderire all’immagine dell’origine costruita attraverso una paziente manualità, tentando di suggerire il mistero delle strutture nascoste di ciò che ci circonda. Quelle di Ferrario sono scansioni a contatto di piccoli oggetti fragili e ordinari da cui prende forma l’apparenza di una realtà che per la sua stessa assenza ne suggerisce una rinnovata e magica presenza. Tra le numerose mostre si ricordano quelle presso il Museo della Permanente (Milano), C/O Care of (Milano), CACT (Bellinzona), Isola Art Center (Milano), Analix Forever (Geneve), Gian Ferrari Arte Contemporanea (Milano), Palazzo delle Esposizioni (Roma), Luciano Inga-Pin Contemporary Art (Milano), Galleria Neon (Bologna), Corraini arte contemporanea (Mantova), Armory (Perugia), MART (Rovereto), GAM Civica Galleria d’arte Moderna (Gallarate).
Ha insegnato presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2004 insegna Fenomenologia e critica d’arte presso l’Università Cattolica di Milano. Nel 2007 pubblica per Utet Passeggiata minima e nel 2009 con Stefano Arienti il libro d’artista La danza delle polveri, per le edizioni Corraini. Nel 2003 vince il Computer art award presso il MART di Rovereto.

Ingresso gratuito

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95
20123 Milano

CRUX DOLOROSA: un crocifisso del Trecento lucchese


dal 26 febbraio 2010 al 5 aprile 2010

Per il periodo precedente la Pasqua, dal 26 febbraio al 5 aprile 2010, al Museo Diocesano di Milano verrà esposto uno straordinario Crocifisso ligneo del Trecento lucchese, recentemente scoperto e oggetto di un attento restauro conservativo che ne ha riportato alla luce le originarie fatture.
Allo splendido manufatto gotico è dedicato un volume monografico edito da Allemandi & C., a cura di Luca Mor e Guido Tigler, nel quale vengono riportati anche i resoconti dell’intervento di restauro. Il Crocifisso di autore anonimo costituisce un ritrovamento critico di primo piano nel panorama della plastica monumentale in legno di età gotica, specialmente nella produzione della Lucchesia e delle valli limitrofe. Annoverabile al più tardi entro il secondo quarto del Trecento, questo simulacro evidenzia la tipologia stilistica, la cui variante più prossima si ritrova soltanto nel cosiddetto Maestro del Crocifisso di Camaiore.
Il complesso intervento di restauro conservativo condotto sull’opera non solo ha valorizzato l’elevata qualità espressiva dell’insieme, ma ha permesso il ripristino filologico delle braccia secondo un’inclinazione che in origine era senz’altro marcata. Lo splendido manufatto gotico sarà oggetto di una tavola rotonda nella quale si presenteranno i lavori di restauro e la monografia

25 febbraio ore 17
Sala dell’Arciconfraternita
Tavola rotonda

Interverranno:
S.Ecc.Mons. Franco Giulio Brambilla
Paolo Biscottini
Carlo Bertelli
Umberto Allemandi
Ruggero Longari
Luca Mor
Guido Tigler

Inaugurazione della mostra ore 18,30

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95
20123 Milano