domenica 31 ottobre 2010

Scaricare da internet è talmente facile che...


La Milano del Caravaggio


Percorsi attorno a Caravaggio nel quarto centenario della sua morte

Visite guidate gratuite, 30 ottobre - 11 dicembre 2010
Un ricco calendario di appuntamenti porta a scoprire Milano sulle orme di Caravaggio, che a Milano fu battezzato il 30 settembre 1571 nella parrocchia di Santo Stefano in Brolo, e sempre a Milano fu indirizzato all'arte della pittura presso la bottega di Simone Peterzano.

Le visite guidate ci aprono le porte di importanti chiese milanesi, che custodiscono alcuni tra i dipinti che Caravaggio potè osservare nella sua giovinezza e che permettono di comprendere in quale contesto culturale, artistico e religioso può aver maturato la rivoluzione che Caravaggio ha portato in pittura.

Alcune delle più importanti chiese e musei milanesi permetteranno al visitatore di conoscere grandi capolavori, ammirati e studiati da Caravaggio nel suo periodo milanese. Gli affreschi del Foppa nella Cappella Portinari di Sant'Eustorgio raccontano il gusto tutto lombardo per il realismo. Nella chiesa di San Maurizio si potrà ammirare la Deposizione di Callisto Piazza. In San Paolo Converso si conoscerà l'arte dei cremonesi fratelli Campi, e quella di Bergognone e di Moretto in Santa Maria presso San Celso. La Santa Caterina in prigione a Sant'Angelo anticiperà le scelte lumistiche di Caravaggio, mentre con le opere del suo maestro Simone Peterzano - nelle chiese di San Barnaba e di Santa Maria della Passione - ci si avvierà alla conclusione di un percorso che racconta anche la Milano del primo Seicento, con i capolavori di Cerano, Procaccini e Morazzone in Sant'Antonio Abate. Nei musei della città si possono ammirare due tele fondamentali del Merisi: la Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana, e La cena in Emmaus alla Pinacoteca di Brera. A completare il viaggio nella memoria artistica di Caravaggio, alcune splendide tele di Vincenzo Foppa conservate alla Pinacoteca del Castello Sforzesco.

Informazioni e prenotazioni
Le visite si effettuano nei fine settimana compresi tra il 30 ottobre e l’11 dicembre 2010 e sono gratuite.
Eventuali biglietti d’ingresso sono a carico dei partecipanti.
La prenotazione è obbligatoria telefonando presso
Ad Artem 02 6596937 – 02 6597728
(lunedì 9.00-13.00, martedì-venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00)


CALENDARIO

San Paolo Converso - Fondazione Metropolitan
30 ottobre ore 10.00-10.30-11.00-11.30-12.00-15.00-15.30-16.00-16.30-17.00
(la chiesa, sconsacrata, non è normalmente aperta al pubblico)

Chiesa Santa Maria dei Miracoli presso San Celso
6 novembre ore 10.00-11.00-16.00; 7 novembre ore 16.00-17.00; 13 novembre ore 10.00-11.00-16.00; 14 novembre ore 16.00-17.00

Chiesa e Convento di Sant'Angelo
6 novembre ore 10.30-11.15-15.30-16.30-17.30; 13 novembre ore 10.30-11.15-15-30-16.30-17.30

Cappella Portinari in Sant’Eustorgio
7 novembre ore 15.00-16.00; 14 novembre ore 15.00-16.00; 21 novembre ore 15.00-16.00
(è previsto il pagamento del biglietto di ingresso)

Chiesa Sant'Antonio Abate
20 novembre ore 10.00-10.30-11.00-11.30-12.00-15.00-15.30-16.00-16.30-17.00
(apertura straordinaria nella giornata di sabato)

Chiesa di Santa Maria della Passione
27 novembre ore 15.30-16.00
(la visita prevede tappa alla Sacrestia, normalmente non aperta al pubblico)

Pinacoteca Ambrosiana
27 novembre ore 10.00-11.00-12.00
(è previsto il pagamento del biglietto di ingresso)

Chiesa dei Santi Barnaba e Paolo
27 novembre ore 10.00-10.30

Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
27 novembre ore 14.30-15.30-16.30

Pinacoteca di Brera
4 dicembre ore 10.00-11.00-15.00-16.00-17.00
(è previsto il pagamento del biglietto di ingresso)


Pinacoteca del Castello
11 dicembre ore 10.00-11.00-12.00-15.00-16.00
(è previsto il pagamento del biglietto di ingresso)



fonte: http://www.visitamilano.it/turismo/da_non_perdere/la_Milano_di_Caravaggio.html/


venerdì 29 ottobre 2010

Torna l'ora solare



Domenica 31 ottobre alle 3 le lancette andranno spostate un'ora indietro. E tornano alle 2.
Ora solare in arrivo: fra una settimana, nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre, diremo addio, per quest'anno, all'ora legale.
Alle 3 della notte tra sabato e domenica prossima, le lancette torneranno alle 2.

E l'ora solare resterà in vigore fino al 27 marzo 2011.
Noi, tra sabato e domenica, dormiremo un’ora in più. E farà buio un'ora prima.

La storia dell’ora legale nasce nel Settecento. Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin che individuò nell’adozione per convenzione di un orario diverso che ’inseguisse’ il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere dei risparmi energetici.
L’Inghilterra l’adottò per prima.
L’idea non ebbe grande seguito, ma oltre un secolo dopo (nel 1907), venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate.
Molti paesi imitarono la Gran Bretagna, soprattutto in tempo di guerra, quando il risparmio energetico è una vera priorità.


In Italia nel 1916
Anche in Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Negli anni successivi, e fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo.
Sospesa poi nel 1920 tornò in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita.

L’adozione definitiva nel 1966
L’adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Per i primi tredici anni venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore da fine maggio a fine settembre.
Dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime attuale è entrato in vigore nel 1996, quando fu prolungata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.
Quasi tutti i paesi industrializzati - tranne il Giappone - hanno adottato l’ora legale.



TERRA RIBELLE con Fabrizio Bucci, Anna Favella, Rodrigo Guirao Diaz e Sabrina Garciarena

Fabrizio Bucci


Anna Favella e Rodrigo Guirao Diaz


Sabrina Garciarena


Prima puntata (17 ottobre 2010)
Maremma fine ottocento. Andrea, figlio di una serva, è un giovane buttero e vive a Montebuono. Il suo migliore amico, Iacopo è invece il figlio del padrone, Achille Vincenzi, spietato amministratore di un latifondo appartenente al ricco Principe Marsili.
Il destino di Andrea, così come quello di Iacopo, sta per cambiare per una donna: la contessina Elena Giardini, una ragazza intelligente e dalla bellezza non comune. Elena ha una sorella maggiore, Luisa, alla quale è molto legata. Luisa aspira unicamente a sposarsi e avere dei bambini. Le due ragazze sono le figlie del conte Giardini, nobiluomo fiorentino caduto in rovina. Il buon Principe Marsili, suo vecchio amico, gli propone di concedere la mano di Luisa a Iacopo: il Conte potrà così ottenere che vengano ripianati tutti i suoi debiti e Vincenzi otterrà il titolo nobiliare e la tenuta che da sempre sogna di fare sua. Il principe, in cambio, chiede al Conte di indagare sulla fine della sua unica figlia Giulia, morta suicida in Maremma in circostanze misteriose più di vent'anni prima. La carrozza con le contessine, in viaggio verso la Maremma viene attaccata dai briganti. Il caso vuole che sia il coraggioso intervento di Andrea a salvare le due ragazze…

Seconda puntata (19 ottobre 2010)
Andrea fugge inseguito da Iacopo, dal guardiacaccia Lucio e dai suoi sgherri, accusato ingiustamente, mentre, interrogata dai Carabinieri, la contessina Luisa, presente all'omicidio, conferma la sua versione dei fatti. Un patto segreto e infame la unisce a Iacopo: il silenzio sul vero colpevole dell'omicidio in cambio del matrimonio con il giovane Vincenzi.
Disorientata dagli eventi e dall'atteggiamento ambiguo di Luisa, Elena stenta a riconoscere la sorella e, pur turbata dal sentimento che prova per Andrea, non crede che il giovane possa avere commesso un omicidio. Nel frattempo Iacopo riceve, come lascito della madre, una lettera ingiallita dagli anni. La rivelazione contenuta in quelle righe lo sconvolge. Anche il Lupo, il capo dei briganti, è alla ricerca di Andrea, vuole punirlo per la ferita alla gamba che gli ha inferto durante l'assalto alla carrozza dei conti Giardini…

Terza puntata (24 ottobre 2010)
Iacopo è sempre più invaghito di Elena: è lei la donna che vuole, solo con lei si mostra gentile e generoso. La Contessa però non cede alle lusinghe del giovane padrone e, ancora molto in pena per Andrea, decide di dedicarsi solo alla sua passione per la medicina, aiutando il dottor Tonali nella sua battaglia quotidiana contro la malaria, la fame e le malattie infantili.
Ai lavori forzati, Andrea, al centro di soprusi e angherie, progetta di evadere.
Luisa, sempre più divorata dall'odio per la sorella, sostiene di aspettare un figlio da Iacopo. Quello di diventare madre è un desiderio che la ossessiona. Come promesso al principe, Elena continua le indagini del padre sulla misteriosa scomparsa della principessa Giulia...

Quarta puntata (26 ottobre 2010)
Per rappresaglia, Iacopo, Lucio e i suoi uomini incendiano le capanne dei pastori colpevoli di aiutare il Lupo. Disgustata da quest'atto che smentisce la falsa generosità con cui Iacopo cerca di sedurla, Elena decide di andarsene dalla Roccaccia.
Il ritrovamento, da parte dell'ingegner Hoffman del cammeo che lei aveva regalato ad Andrea, riaccende in Elena la speranza che il suo amato non sia morto. Speranza che Giovanna, la madre del giovane buttero, non nutre più, disperata per le sorti del figlio.
Ormai stabile a casa della maestra Cordelli, Elena riprende a pieno ritmo l'attività all'ambulatorio del dottore, che talvolta sostituisce quando è troppo ubriaco per operare i feriti della guerra che si è scatenata tra i briganti e gli sgherri. Per Iacopo, invece, catturare l'ex amico è una questione di vita o di morte, così gli tende un'imboscata nei pressi della casa di Giovanna, sicuro che, se vivo, Andrea si recherà a trovare la madre...






Da Chagall a Fellini. Teatro del Sogno

March Chagall - La famille 1975-76


Marc Chagall - Nu au-dessus de Vitebsk, 1933


Renè Magritte - Le regards perdu, 1927-28


David Salle - Smoke 2008


Klee - Der torso un die seinen bei vollont, 1939


Ernst Max - Die Vogelmutter, 1951


Sandro Chia - The hand game, 1982


Damien Hirst - beautiful guest must dress in pastel only for the picture painting, 2007



Galleria Nazionale dell'Umbria
PERUGIA
fino al 9 gennaio 2011

info e prenotazioni:
199151123
www.mostrateatrodelsogno.it

Il sogno è il tema, il soggetto o il pretesto che ha invaso l'immaginario estetico degli artisti scelti da Luca Beatrice per costruire una mostra che intreccia il Simbolismo di inizio Novecento con l'arte contemporanea, i diversi "Surrealismi" con alcune delle più suggestive espressioni del Cinema.

Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e Gebelein








Forlì, Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro 12
Telefono: 199.75.75.15

fino al 9 gennaio 2011

Il Complesso di San Domenico a Forlì si è ormai affermato come uno dei più importanti centri espositivi in Italia. Dal 2006 ha infatti proposto ogni anno un grande appuntamento culturale, coinvolgendo un larghissimo pubblico nazionale e perfino internazionale. Cinque mostre su altrettanti momenti della storia dell’arte, partendo sempre da un elemento significativo del patrimonio artistico e culturale forlivese: da Marco Palmezzano a Silvestro Lega, da Guido Cagnacci a Canova, sino alla mostra dedicata ai Fiori da poco conclusa.
Per iniziativa della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì e con Civita Servizi, nella prossima stagione autunnale i Musei San Domenico ospiteranno una nuova grande mostra dedicata alla civiltà egizia, inaugurando un secondo programma espositivo, aperto alle più varie espressioni della cultura artistica antica e moderna.
Egitto mai visto presenterà 400 straordinari reperti datati intorno al 2000 a.C. scoperti dal grande egittologo Ernesto Schiaparelli nelle necropoli di Assiut e Gebelein e premurosamente conservati per un secolo nei depositi del Museo Egizio di Torino, allestiti nelle sale a piano terra del San Domenico, grazie alla generosa concessione della Soprintendenza Archeologica del Piemonte e delle Antichità Egizie e alla collaborazione della società Start.
Nei primi anni del ‘900 Ernesto Schiaparelli (1856 – 1928) era il direttore del Museo Egizio di Torino e della Missione Archeologica Italiana, impegnata nelle campagne di scavo nella valle del Nilo. L’esplorazione scientifica era ormai subentrata alla ricerca dei collezionisti e stava portando alla luce nuovi contesti come quelli delle comunità neolitiche che avevano preceduto l’età delle piramidi. Erano impegnate in Egitto le maggiori potenze europee e gli Stati Uniti, ma uno straordinario apporto alle nuove scoperte scientifiche è dovuto proprio alla missione italiana, nonostante la scarsa dotazione di mezzi di cui disponeva nel contesto politico e sociale postunitario.
Nelle necropoli di Assiut e Gebelein la Missione aveva portato alla luce straordinarie sepolture, ricche di testimonianze della vita sociale e del contesto culturale di una provincia del Medio Egitto fra il 2100-1900 a.C.
Oggi a distanza di quasi 100 anni, dopo un accurato lavoro di studio e di restauro, è finalmente possibile per tutti rivivere l’esperienza e le emozioni di quelle straordinarie scoperte, effettuate fra il 1908 e il 1920 dalla Missione Archeologica Italiana.
Il progetto scientifico e la curatela della mostra è dovuta ad Elvira D’Amicone e Massimiliana Pozzi Battaglia, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie e della Società Cooperativa Archeologica. Il suggestivo allestimento è progettato da Costantin Charalabopoulos.
La visita in mostra può avvalersi di un articolato progetto didattico, curato da Giovanna Gotti e Federica Scatena, che comprende un ampio apparato di testi in mostra, la possibilità di visite guidate e laboratori progettati per le scuole e un servizio di audioguide per singoli visitatori.

Orario:
Martedì – Venerdì dalle 9,30 alle 17,30 Sabato – Domenica dalle 10,00 alle 18,00 La mostra è chiusa il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio. La mostra è aperta lunedì 1 novembre, 27 dicembre e 3 gennaio. Ultimo ingresso alla mostra 30 minuti prima della chiusura.

Biglietto: Intero: € 9,00 Ridotto: € 7,00 Gruppi superiori alle 15 unità, maggiori di 65 anni, residenti nella provincia di Forlì–Cesena, titolari di apposite convenzioni. Ridotto speciale: € 4,00 Minori di 18 anni, studenti delle scuole Elementari, medie e superiori. Gratuito: Minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per scolaresca, accompagnatori di disabili, giornalisti con tesserino.

Prenotazione: 199757515

mercoledì 27 ottobre 2010

Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri di Vittorio Sgarbi

“Non leggerete in questo libro di particolari teorie sulla tutela dell’arte, ma della consapevolezza piena dei nostri tesori che troppo spesso sono guardati con insufficiente importanza, anche nei luoghi più piccoli. Quasi ogni due chilometri, infatti, girando l’Italia, è possibile ammirare, perfino nei luoghi apparentemente più degradati, spettacoli meravigliosi. Ed è questa quantità di cose misconosciute che rappresenta il percorso dell’Italia dei desideri che è proprio, come dice il concetto, il paese che uno vorrebbe sperare ci fosse. E che c’è, se hai la pazienza di scoprirlo. E che una volta scoperto ti fa trovare qualcosa che va oltre il tuo stesso desiderio. Nell’infinità delle bellezze italiane, allora, lasciati guidare dal senso di incompletezza che ogni tuo viaggio in Italia dovrà affrontare, tali e tanto vaste sono le sue meravigliose opere. Solo il sentimento della continua bellezza potrà esserti di guida in quello che non potrai desiderare di vedere in una vita. Tanto breve il nostro tempo, tanto magnifica la nostra terra.”
Vittorio Sgarbi