sabato 29 gennaio 2011

Dottor House - 7a serie






Trama della terza puntata
“Tra le righe” - “Unwritten”

In ospedale arriva Alice Tanner, autrice di una serie di libri per ragazzi, che è stata colta da convulsioni mentre stava tentando il suicidio.
House è un suo grande fan e quando capisce che la donna vuole uccidersi trova il modo di trattenerla in ospedale contro la sua volontà. La donna non è molto collaborativa e tenta in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote al team del dottore che così non riesce a lavorare nel modo giusto per arrivare ad una diagnosi. La scrittrice chiede che sia una donna a curarla e così se ne occupa la Cuddy mentre House si convince che per salvarla sia necessario analizzare il suo ultimo romanzo.
Va a casa della paziente e porta via i nastri della macchina da scrivere e grazie a Sam (Cynthia Watros). House organizza un’ uscita a 4 con Wilson e Sam alla pista dei go kart e così capisce che la sua paziente ha avuto un incidente d’auto che lei nasconde per qualche oscuro motivo. Grazie al romanzo e alla Cuddy House riesce ad avere le sue vecchie cartelle cliniche e così scopre che in quell’ incidente ha perso la vita il figlio della scrittrice, al quale si è ispirata nei suoi racconti per continuare a mantenerlo in vita. House dice alla donna che l’ incidente non è stato causato da lei e dal fatto che abbia fatto guidare il figlio ancora inesperto con la pioggia ma che si è trattato di un aneurisma cerebrale…la donna così si lascia curare ma alla fine comunica al dottore di voler lasciare il suo libro con un finale aperto.

venerdì 28 gennaio 2011

VOLLMOND


Una monaca col gelato, una santa con i pattini a rotelle, un volto da regina in esilio...
Così Federico Fellini parlava di Pina Bausch, la sacerdotessa della danza del Novecento, l'artista che ha rivoluzionato i palcoscenici.
Dopo 20 anni di assenza, torna a Milano il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch con Vollmond in prima italiana esclusiva al Piccolo.
Sullo sfondo di un affascinante paesaggio dai tratti lunari – ideato da Peter Pabst – fra coni di luce, pioggia e pozze di acqua, si consuma una lotta spietata tra i danzatori. La vitalità e il piacere giocano a rimpiattino con la repressione, sotto gli occhi degli spettatori.
Il linguaggio unico della geniale coreografa tedesca dona vita a scene inebrianti e frenetiche, gags tra l’ironico e il tragicomico, assoli struggenti. Mentre la danza, sensuale e travolgente, si conferma come un modo per mettere a nudo l’animo umano, si prende gioco delle debolezze in amore, racconta la coppia attraverso le piccole violenze quotidiane, gli abbracci espressi o rifiutati, gli inseguimenti, le fughe, le sfide per dimostrare di esistere.
L'amore, l'attrazione, il sesso, l'incomunicabilità, l'eterna battaglia per amare ed essere amati: la grande Pina parla della vita con la struggente malinconia di sempre.


Piccolo Teatro Strehler
dal 10 al 13 febbraio 2011

Durata: 2 ore e 30 minuti con intervallo.

Platea:
Intero € 50,00
Balconata:
Intero € 35,00


Informazioni e prenotazioni
Servizio telefonico 848.800.304

e-mail:
promozione.pubblico@piccoloteatromilano.it

Il cinema italiano visto da Milano


28 gennaio 2011 - 6 febbraio 2011

Il cinema italiano visto da Milano
Torna per il nono anno consecutivo la rassegna che dedica un'importante vetrina al meglio della produzione cinematografica italiana del 2010. Punto di forza del festival come sempre gli appuntamenti con registi e attori e il concorso "Rivelazioni" che ospita cinque film che non hanno avuto adeguata distribuzione nelle sale ma che avrebbero meritato molto di più.

Spazio Oberdan Cineteca Italiana
viale Vittorio Veneto , 2
20124 Milano

telefono: 02 87242114
Sito web:
www.cinetecamilano.it


Ingresso: prezzo: € 5,50 + € 3,00 tessera cineteca

giovedì 27 gennaio 2011

Gioielli per Milano e il sistema orafo lombardo




Gioielli per Milano presenta quaranta gioielli dedicati a Milano, realizzati da designer e produttori orafi lombardi che per la prima volta hanno lavorato insieme per dedicare un omaggio orafo al capoluogo meneghino. I 40 prototipi sono stati realizzati espressamente per la mostra e rappresentano, secondo la curatrice Alba Cappellieri, professore di design del gioiello al Politecnico di Milano, “l’opportunità per mettere insieme persone e idee, maestri del gioiello e giovani designer, imprenditori e artigiani, ricerca e business, tradizione e innovazione, territorio e globalità, in quel clima di collaborazione capillare che è tipica del sistema produttivo lombardo. "


fino al 6 febbraio 2011

Triennale Design Museum
viale Alemagna , 6
Milano

orario apertura: 10.30>20.30; gio ven 10.30>23.00
chiuso il lunedì

ingresso: libero

Versailles - Trentacinque immagini di grande formato di Robert Polidori






La Galleria Carla Sozzani presenta Versailles, una selezione di trentacinque immagini di grande formato che Robert Polidori ha scattato e raccolto in oltre venticinque anni di documentazione sui lavori di restauro della reggia di Versailles, sontuoso palazzo alle porte di Parigi, dimora dei re di Francia prima della Rivoluzione.



L’autore
Robert Polidori è nato nel 1951 a Montreal, Quebec. È considerato uno dei maggiori fotografi di architettura a livello internazionale. I suoi reportage di città abbandonate e divise, tra cui Chernobyl, La Havana e New Orleans dopo l’uragano Katrina, hanno ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo. È autore di numerose pubblicazioni, la più recente – Parcours Muséoligique Revisté – si compone di tre volumi che raccolgono la sua serie Versailles. È stato vincitore dell’Alfred Eisenstaedt Award nel 1999 e nel 2000; nel 1998 ha ricevuto il World Press Award per il suo reportage sulla costruzione della nuova sede del Getty Museum. Collabora regolarmente con la rivista The New Yorker.


Galleria Carla Sozzani
C.so Como,10 - Milano



orario apertura: 10.30>19.30; mer gio 10.30>21.00; lun 15.30>19.30
ingresso: libero
fino al 27 marzo 2011

martedì 25 gennaio 2011

MOMIX REMIX


fino al 13 febbraio 2011

Moses Pendleton presenta:
MOMIX REMIX

Tornano i ballerini-illusionisti capeggiati dall'americano Moses Pendleton, famosi per la loro capacità di evocare un mondo di immagini surreali usando corpo, costumi, attrezzi, luci e giochi d'ombra.

Il famosissimo gruppo di ballerini-illusionisti presenta i frutti dell'immaginazione del coreografo e direttore Moses Pendleton, imprevedibili, talvolta bizzarri e notoriamente estranei al mondo della danza.

Dai primi anni '80 il pubblico ha potuto conoscere la compagnia statunitense e deliziarsi con le più incredibili figure artistiche, dai mostri alati che fluttuano senza peso tra mondi extratterresti ai fiori che muovono i loro coloratissimi petali cullati dalla forza del vento.

MOMIX:REMIX, il nuovo spettacolo, presenta le loro immagini più impressionanti e affascinanti in occasione dei 30 anni dalla nascita della compagnia


TEATRO NUOVO
Piazza San Babila
MILANO

Tel. 02794026

lunedì 24 gennaio 2011

L'histoire de Manon


È Manon, il personaggio creato da Prévost, che gli appassionati di opera hanno adorato per anni, seducente giovane dal fascino pericolosamente innocente che si fa calcolatrice e corrotta, vittima della malvagità del mondo e della sua stessa ingenuità.

L’histoire de Manon è il terzo dei sei grandi lavori di MacMillan, eccellente esempio della sua creatività nella fusione di tradizione e spirito innovativo, che ha affascinato le stelle più grandi, proprio per i ruoli appassionanti che offre ai danzatori, sul piano drammatico, psicologico e coreografico.


Étoiles:
Massimo Murru 27, 29 gennaio, 2s febbraio
Roberto Bolle 6, 8, 11s febbraio

Artisti ospiti:
Sylvie Guillem 27, 29 gennaio, 2s febbraio
Olesia Novikova 6, 8, 11s febbraio
Thiago Soares 27, 29 gennaio, 2s febbraio

Teatro alla Scala
Via Filodrammatici 2
20121 Milano
Tel. + 39 0288791

dal 27 Gennaio all' 11 Febbraio 2011

Durata spettacolo: 2 ore e 40 minuti


Soggetto:

Atto I
Scena prima: il cortile di una locanda nei pressi di Parigi.

Al levarsi del sipario Lescaut, un giovane avventuriero, contempla il mondo che egli deve depredare per vivere. E’ venuto alla locanda per incontrare la sorella Manon, che si sta recando in un convento.Nell’affollato cortile della locanda vediamo una mezzana, Madame, con la sua schiera di attrici e cortigiane – fra le quali l’amante di Lescaut - , il Cavaliere des Grieux, giovane studente di buona famiglia, e Monsieur Guillot de Morfontaine, un ricco uomo di mondo. Giunge una carrozza che conduce Manon, la cui bellezza giovanile ha già attirato le attenzioni di un compagno di viaggio, un vecchio signore. Lescaut è consapevole del valore di Manon, e conduce l’anziano uomo all’interno della locanda per discutere la disponibilità di Manon, rendendosi intanto conto del fatto che anche Guillot de Morfontaine è interessato a lei. Ma des Grieux si è innamorato di Manon, ed ella acconsente a fuggire con lui. Proprio mentre i due si allontanano in carrozza, Lescaut ritorna con l’anziano signore, ma Guillot de Morfontaine ha fatto un’offerta assai più congrua per Manon; Lescaut acconsente ad andare in cerca della sorella per indurla ad accettare Guillot de Morfontaine come protettore.

Scena seconda: la casa di des Grieux a Parigi.
Des Grieux sta scrivendo al padre, mala passione per Manon distoglie la sua mente da ogni altro pensiero. Quando egli finalmente esce per andare a spedire la lettera, entra Lescaut con Guillot de Morfontaine, che porta gioielli e preziosi vestiti per Manon. Eccitata dalla vista di tante ricchezze, Manon accetta Guillot de Morfontaine e reprime il suo rincrescimento per lasciare il suo primo amore con il tocco consolatorio delle pellicce e dei gioielli. Lescaut attende il ritorno di des Grieux e gli dice che ci sarà una grossa ricompensa finanziaria anche per lui se Manon resterà con Guillot de Morfontaine.

Atto secondo
Scena prima: una casa privata a a Parigi.
Madame dà una festa accoppiando le cortigiane e vari gentiluomini. Lescaut, già ubriaco, arriva con l’afflitto des Grieux, e assieme assistono all’arrivo di Manon lussuosamente abbigliata al braccio di Monsieur Guillot de Morfontaine. Lescaut balla da ubriaco con la sua amante, e lo sconsolato des Grieux guarda Manon, ammirata da tutti gli uomini presenti. Quando gli ospiti si spostano in un’altra stanza per la cena, des Grieux ricorda a Manon il suo amore. Ella è inflessibile, ma poi dichiara che fuggirà con lui se egli vincerà alle carte una grossa somma di denaro da Guillot de Morfontaine, e gli consegna le carte che gli consentirano di vincere barando. Des Grieux ha un successo tale da destare i sospetti di Guillot de Morfontaine, e scoppia una rissa. Manon e des Grieux fuggono, mentre Guillot de Morfontaine accusa Lescaut di complicità.

Scena seconda La casa di des Grieux.
Manon e des Grieux si preparano a lasciare Parigi; dapprima litigano per i gioielli di Manon, ma poi si dichiarano ancora una volta il loro reciproco amore. Sopraggiunge Guillot de Morfontaine conle guardie e Lescaut ammanettato; Manon è arrestata come prostituta, e nella confusione Lescaut viene ucciso.

Atto terzo
Scena prima: il porto di New Orleans.
La folla sulla banchina guarda l’arrivo di una nave che trasporta criminali alla colonia francese della Louisiana. In un gruppo di prostitute deportate dalla Francia c’è Manon. Des Grieux l’ha accompagnata dichiarandosi suo marito. Anche qui la bellezza di Manon attrae un ammiratore: il carceriere dell’insediamento penale.

Scena seconda: la stanza del carceriere.
Manon è portata nella camera e il carceriere fa l’amore con lei, dandole come ricompensa dei gioielli. Entra des Grieux che uccide il carceriere e quindi fugge con Manon.

Scena terza: le paludi della Louisiana.
Manon e des Grieux fuggono dalla giustizia. Manon è febbricitante e nel suo delirio personaggi del passato appaiono e scompaiono fra le nebbie della palude. Ella dichiara il suo amore a des Grieux e muore tra le sue braccia.

Gianluca Grignani


02.03.2011 Ore 21:00
16.03.2011 Ore 21:00

Definito da alcuni l’erede di Vasco Rossi, Gianluca Grignani ha raggiunto una maturità artistica e musicale al pari dei più grandi cantautori nazionali. Un rock fatto anche di momenti intimi e lirici regalerà una serata unica al pubblico che sarà presente in sala

Biglietti:
da 25,00 Euro a 35,00 Euro (diritti di prevendita esclusi)

Teatro Arcimboldi
Viale dell'Innovazione 20
20126 Milano

http://www.teatroarcimboldi.it/index.php

Il Lago dei Cigni


Balletto in due atti e quattro scene

27 gennaio 2011 - 30 gennaio 2011

Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica - "La Classique" annovera tra le sue file danzatori di notevole tecnica classico-accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolscioi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, i Ballet Theatres di Kiev, Odessa e molti altri.
Il Balletto di Mosca - La Classique ha recentemente entusiasmato le platee di tutto il mondo con un tour internazionale di successo, raccogliendo consensi ed ovazioni in paesi quali Egitto, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina, Giappone e Australia.
Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini, la Compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta in repertorio i più famosi titoli della tradizione tersicorea: Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci, e molti altri. Nel corpo di ballo rinnova la propria presenza la stella Nadejda Ivanova, vera punta di diamante della Compagnia.

etoile: Nadejda Ivanova
direttore artistico: Elik Melikov
musiche: Piotr Ilic Ciaikovskij
coreografia: Alexander Vorotnikov


Assago - Teatro della Luna
via G. Di Vittorio , 6
20090 Assago

orario: gio ven 21.00; sab 15.30 21.00; dom 15.30

Ingresso
prezzo: €20,00>€42,00

http://www.forumnet.it/teatrodellaluna/home.php?lingua=1&locale=0

venerdì 21 gennaio 2011

Il cinema con il cappello - Borsalino e altre storie


dal 18 gennaio 2011 al 20 marzo 2011


L’esplorazione di un mito, un viaggio attraverso i linguaggi della contemporaneità, uno sguardo emozionale, ironico, nostalgico, poetico e trasgressivo, capace di creare ponte tra arte cinematografica e storia del costume

Note
La mostra è stata ideata dalla Fondazione Borsalino ed è a cura di Gianni Canova.

Milano - La Triennale di Milano
viale Emilio Alemagna , 6
20121 Milano
orario apertura: 10.3>20.30; gio ven 10.30>23.00
chiuso il lunedì
ingresso: libero

La montagna del sale di Mimmo Paladino - Milano


Dal 21 marzo 2011, per l'anniversario dell'Unità d'Italia, la Piazza del Duomo di Milano ospiterà la «Montagna del Sale» di Mimmo Paladino, installazione dal diametro di 30 metri e altezza di 20.

martedì 18 gennaio 2011

Il profumo delle foglie di limone di Clara Sánchez


Il bestseller del passaparola che ha sorpreso la Spagna e ha dominato per mesi le classifiche di vendita

Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c’è nessuno, e l’aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell’inferno.
Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l’unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l’ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell’oblio. E che il male non rimanga impunito.
Un romanzo che ha sorpreso e ha scosso le coscienze, rivelandosi un caso editoriale unico. Uscito in sordina in Spagna, ben presto ha scalato le classifiche vendendo migliaia di copie grazie al passaparola del pubblico. Poi è venuta la consacrazione della critica: la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. Il profumo delle foglie di limone racconta una storia di amore e di coraggio, di memoria e di colpa, di speranza e forza, una storia che rimane impressa nell’animo per sempre.

http://www.illibraio.it/


sabato 15 gennaio 2011

Arcimboldo: Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio


PALAZZO REALE
Piazza Duomo, 12 - 20122 Milano

dal 10 febbraio - 22 maggio 11


La personalità di Giuseppe Arcimboldo nel passato come oggi è stata coronata da fama e successo. Le sue opere straordinarie - capricci e bizzarrie - celebri in tutto il mondo sono presenti nella pubblicità e sul web. La sua è una figura dunque del presente come del passato.
Arcimboldo stesso, di ritorno a Milano da Praga nel 1587, si premura di consolidare la propria fama dettando agli amici artisti, umanisti e storici (tra cui Paolo Morigia, Giovan Paolo Lomazzo e Gregorio Comanini) le proprie imprese d'artista alla corte degli Asburgo. Il suo nome viene però presto dimenticato e nei secoli successivi la sua opera etichettata come "scuola di Leonardo". Non c'è dubbio che il maestro di Vinci sia alla base della cultura di Arcimboldo: ma da questa inesauribile fonte d'ispirazione l'artista milanese trae le mosse per sviluppare uno stile personalissimo.

La mostra, divisa in nove sezioni, introduce il visitatore nella Milano cinquecentesca, in un percorso affascinante tra disegni, pittura e preziosi oggetti usciti dalle officine artigianali milanesi. Le prime due sezioni si dedicano all’analisi dei poli principali attorno ai quali ruota la cultura artistica milanese del Cinquecento: da un lato il genio leonardesco, dall’altro le grandi officine artistiche milanesi per presentare allo spettatore il contesto artistico in cui si trovò a crescere e maturare il Nostro.
Successivamente si attraversa la sezione in cui sono esposti disegni giovanili di Arcimboldo e quella dedicata all’ illustrazione naturalistica in Italia e in Lombardia. Il ruolo dell’artista come illustratore di animali, uccelli e probabilmente anche di piante e fiori viene infatti correttamente collocato nell’ampio contesto delle scienze naturali: molti suoi disegni furono infatti utilizzati per i volumi pubblicati dal bolognese Ulisse Aldrovandi, il più famoso umanista delle scienze naturali.
Si entra poi nel cuore dell’esposizione con le più spettacolari “Teste Composte “, dipinte in più varianti a partire dal 1563, provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, che custodisce la raccolta qualitativamente più importante di opere di Arcimboldo, e dal Museo del Louvre.
Chiude la mostra la sezione sulle teste reversibili e la natura morta, con alcuni capolavori assoluti di Arcimboldo come “L’ortolano” e “Testa reversibile con canestra di frutta”, da cui Caravaggio avrebbe preso ispirazione per la natura morta più celebre della storia dell’arte: “La canestra di frutta” della Pinacoteca Ambrosiana.

mercoledì 12 gennaio 2011

CRANI. Forma e funzione nel mondo dei mammiferi

fino al 6 febbraio 2011


Crani che azzannano, crani che masticano foglie, crani che aspirano insetti, crani che rodono. Crani giganteschi, crani minuscoli.
Crani con fanoni e crani senza denti. Denti che sminuzzano e denti che tranciano. Denti che uccidono animali, denti che abbattono alberi. Denti inutili e denti che affermano il rango sociale. Crani adornati da corna e da palchi.
Crani sordi come macigni e crani come casse di risonanza. Crani che sembrano essere fatti delle sole enormi orbite vuote. Crani che rievocano leggende e crani che documentano storie. Bocca, naso, orecchi, occhi e cervello: tutto questo è nel cranio.
E con ciò che vi è nel cranio i mammiferi mangiano, annusano, ascoltano, vedono ed elaborano la realtà. Almeno una specie pensa.
Crani: muti scheletri di teste o eloquenti testimoni dell’evoluzione?



Museo Civico di Storia Naturale
Corso Venezia, 55 - 20121 Milano

Orari: martedì-domenica 9.00-17.30; (ultimo ingresso 17.00)
Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Ingresso a pagamento
Biglietto intero € 3,00; abbonamento annuale € 15,00
Biglietto ridotto € 1,50; abbonamento annuale € 7,50. La riduzione è valida per le seguenti categorie di persone:
- dipendenti del Comune di Milano
- studenti universitari
- adulti oltre il 65° anno d’età

Ingresso gratuito
Venerdì dalle ore 14.00 e tutti i giorni l'ultima ora
Tutti i giorni per le seguenti categorie di persone:
- cittadini fino ai 18 anni di età e comunque studenti della Scuola superiore
- insegnanti accompagnatori di scolaresche
- guide turistiche e interpreti turistici accompagnatori di gruppi
- disabili
- visitatori con permesso speciale della Direzione del Museo
- funzionari di Soprintendenze Statali e Regionali e funzionari dei Musei Comunali
- membri dell’ICOM
- iscritti ad associazioni riconosciute a livello locale e nazionale aventi nelle proprie finalità la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico,
monumentale, naturalistico e ambientale


Info Point : 02 88463337
Centralino : 02 88463280
Fax: 02 88463281

martedì 11 gennaio 2011

CONCERTO BENEFICO DI LU WEI PER IL CAPODANNO CINESE


Domenica 6 febbraio 2011, alle ore 21.30 si terrà il concerto benefico della popolare soprano Lu Wei (Ambasciatrice dell’Anno Culturale della Cina) CHINA RED XIZI VENUS - Lu Wei Commonweal Concert Milano – per festeggiare il capodanno Cinese.
Il ricavato del concerto sarà destinato alla Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor al sostegno della ricerca sulle malattie cardiovascolari.

L’Evento è un’occasione di confronto tra la musica italiana e la musica cinese.
Ospite d’eccezione è la popolarissima soprano Lu Wei che canterà con i tenori David Righeschi e Gaetano Del Vecchio e al quartetto vocale Four Four, composto da Fabrizio Rispoli, Marco Gallo, Tony Guerrieri, Andrea Tosoni, accompagnati dall’Orchestra sinfonica e dal coro del Maestro Lu Jia.
Saranno eseguiti brani musicali cinesi tradizionali e moderni, alternati ad alcune delle più famose arie e canzoni della musica lirica italiana (O mio babbino caro di Giacomo Puccini, Brindisi della Traviata di Verdi o il Nessun Dorma di Giacomo Puccini) oltre ad alcuni brani tratti dal repertorio classico napoletano come O sole mio e O surdato 'nnammurato.


06.02.2011 - Ore 21:30


Teatro degli Arcimboldi
Viale dell'Innovazione 20
20126 Milano

Centralino:
Dal lunedì al venerdì 10 - 18
Tel. 02 641142200

Biglietteria:
Dal lunedì al venerdì 10 - 18
Tel: 02 641142212/214


Biglietti:
da euro 15,00 a euro 35,00

lunedì 10 gennaio 2011

SALVATORE FIUME: un anticonformista del ‘900

Allo Spazio Oberdan una vasta retrospettiva, curata dai figli Laura e Luciano, raccoglie 100 opere selezionate dalla poliedrica produzione di Salvatore Fiume.









Pittore, scultore, scenografo, architetto, scrittore e poeta, Salvatore Fiume (1915-1997) ha attraversato il Novecento traducendo la propria energia creativa in forme diverse e molteplici linguaggi espressivi. Una vasta retrospettiva, curata dai figli Laura e Luciano, raccoglie 100 opere selezionate dalla sua poliedrica produzione, realizzate dagli anni Quaranta agli anni Novanta. Di origini siciliane, Fiume si trasferì a Milano a 21 anni, dividendosi tra il frenetico capoluogo lombardo e la tranquillità di un'antica filanda a Canzo, trasformata in atelier, e oggi sede della fondazione a lui dedicata dalla quale provengono i lavori in mostra. Dipinti, disegni, sculture, illustrazioni, progetti di architetture e scenografie, anche per la Scala e il Covent Garden, suddivisi in un percorso a temi che si apre con dipinti delle serie delle «città» e «isole di statue»; e poi le «ipotesi», il «ciclo spagnolo», le «figure femminili» e i «sassi». Un universo di figure inconfondibili, tra fantastico e mitologico, colori accesi e forme assolute ed arcaiche, nel quale Fiume elabora riferimenti a De Chirico e Savinio, Picasso e Carrà, Velasquez e Goya.

Spazio Oberdan.
Viale Vittorio Veneto 2.
Tel. 02.77406300
Orari: 10-19.30; martedì e giovedì 10-22; 24 e 31 dicembre ore 10-15.
Ingresso libero.
fino al 6 febbraio 2011

venerdì 7 gennaio 2011

CHRISTMAS TREE - Piccoli alberi raccontano storie di Natale nel mondo


Dedicata alle leggende dell'albero di Natale e alla sua rappresentazione letteraria. Spille americane a forma di alberi di Natale costituiranno il filo conduttore del percorso e saranno esposte in vetrine affiancate a racconti della letteratura internazionale sull'abete natalizio e a biglietti augurali provenienti da vari paesi

Biblioteca Centrale "Palazzo Sormani" Spazio Espositivo - Piano Terreno
Corso di Porta Vittoria, 6
Info: 02.88463372
c.bibliopromozione@comune.milano.it

Ingresso libero
fino al 29 gennaio 2011

Viaggio nell'Antica Cartografia d'Europa - dalle radici cristiane all'Europa unita


La mostra cartografica “Viaggio nell’Antica Cartografia d’Europa - dalle radici cristiane all’Europa unita”, presenta una collezione di antiche carte geografiche d’Europa, dal XVI secolo alla fine del XIX, che segnarono la cristianizzazione dell’Europa.
Le carte esposte sono una selezione tratta dalla Collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno: esemplari molto rari che Brandozzi, appassionato cultore della materia, ha nel tempo raccolto in tutta Italia.
Il percorso cartografico mira alla riscoperta delle origini cristiane d’Europa, partendo dalle antiche carte stradali dei primi monaci che, trasmettendo il messaggio evangelico, raggiunsero i diversi Paesi europei, fino alla formazione dell’Europa unita nel Novecento.
La raccolta è arricchita dall’“Atlas Marianus” di H. Scherer, rara opera cartografica di fine Seicento, non conosciuta dalle principali biblioteche europee ed attualmente in fase di studio da parte di Padre Stefano de Fiores, mariologo del Vaticano.
Le prime carte, affascinanti e quasi irreali, mostrano un’Europa appena abbozzata, come un incunabolo cartografico. Ne sono un esempio le carte d’Europa tolemaiche del Munster (1541) e l’”Europa Regina” di H. Bounting del 1589, rarissima carta antropomorfa d’Europa che vuole rappresentare il continente delle monarchie cattoliche.
Una sezione della Mostra è dedicata alle carte umoristiche d’Europa, carte satiriche realizzate a ridosso della Grande Guerra e che testimoniano, in chiave ironica, le tensioni politiche tra i vari stati all’alba del conflitto.

fino al 29 gennaio 2011
Ingresso: gratuito
Orario: lunedì-sabato 10/19; chiuso 24, 25 e 31 dicembre, 1, 6 e 7 gennaio 2011
Telefono: 027740.6388/6359

Milano, Biblioteca Isimbardi
Corso Monforte 35

mercoledì 5 gennaio 2011

Le bugie con le gambe lunghe


Commedia a tinte forti, polemica e ottimista insieme, Le bugie con le gambe lunghe mette in scena l’eterno conflitto tra verità e menzogna, apparenza e sostanza, libertà dell’individuo e giudizio della comunità... l’infinita commedia umana.
Le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle, spiegava Eduardo, “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società”.
Il giovane Libero Incoronato, antieroe alla maniera di Eduardo, un “uomo insignificante”, un semplice, cavalca menzogne e ipocrisie per coronare il proprio sogno: sposare l’amata Graziella, la cui reputazione non è delle più nobili.
Continua il lavoro di Luca De Filippo sulla drammaturgia del padre Eduardo.

Perché vederlo?
Perché Eduardo è, con Pirandello, l'"inventore" del teatro italiano del Novecento. Perché Luca De Filippo è regista e attore di grandissima sensibilità. Perché è un teatro che diverte, fa riflettere, accarezza la mente e il cuore.


Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi
Milano
dal 12 gennaio al 30 gennaio 2011

Le bugie con le gambe lunghe
di Eduardo De Filippo
regia Luca De Filippo
scene Gianmaurizio Fercioni
costumi Silvia Polidori
luci Stefano Stacchini

con Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Gioia Miale, Giuseppe Rispoli, Antonio D'Avino, Chiara De Crescenzo
produzione Elledieffe s.r.l. La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo



Platea:
Intero € 33,00
Ridotto card Gio/Anz € 21,00
Balconata:
Intero € 26,00
Ridotto card Gio/Anz € 18,00


Informazioni e prenotazioni
Servizio telefonico 848.800.304
e-mail: promozione.pubblico@piccoloteatromilano.it

martedì 4 gennaio 2011

L'Arte ti fa gli auguri


Dal 1° gennaio 2011 il MiBAC ti regala un ingresso gratuito al museo nel giorno del tuo compleanno.
La promozione consiste in un ingresso omaggio per i cittadini italiani e dell'Unione Europea ai luoghi della cultura statali nel giorno del proprio compleanno, esibendo la carta d'identità all'ingresso.

Nel caso in cui il giorno del compleanno coincida con la chiusura dei luoghi, l'ingresso omaggio sarà valido per il giorno successivo a quello di chiusura. Le categorie già destinatarie di agevolazioni riceveranno un ingresso omaggio per un accompagnatore che non goda degli stessi benefici.

Un regalo che il MiBAC intende offrire quale invito a trascorrere una giornata di festa alla scoperta del nostro ineguagliabile patrimonio culturale. La promozione rientra nel quadro delle iniziative messe in campo per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, con la consapevolezza che il nostro patrimonio culturale sia un forte collante nazionale e motivo di orgoglio patriottico.

Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 06.67232261

GIORGIO PANARIELLO in Panariello non esiste




Il 27, 28, 29 e 30 gennaio Giorgio Panariello porterà sul palco degli Arcimboldi il suo nuovo show Panariello non esiste.

Giorgio Panariello è reduce dall’enorme successo di “Ogni maledetta domenica”, il radio show che per otto settimane ha tenuto impegnato il comico toscano su RTL 102.5 e contemporaneamente al teatro The Club di Roma, dove ha intrattenuto il pubblico e gli ascoltatori con monologhi e personaggi ispirati all'attualità, arricchiti dalla presenza di ospiti come Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Renato Zero, Zucchero, Mario Biondi, Biagio Antonacci, Pino Daniele, Raffaella Carrà, Gigi D’Alessio, Irene Fornaciari, Carlo Conti, con i quali lo showman ha interagito con l’ironia che lo contraddistingue e totale libertà.


27.01.2011 Ore 21:00
28.01.2011 Ore 21:00
29.01.2011 Ore 21:00
30.01.2011 Ore 21:00


Biglietti: da 20,00 Euro a 50,00 euro esclusi i diritti di prevendita
http://www.teatroarcimboldi.it/

Il lungo viaggio dei Re Magi


La storia dei Magi, la presenza a Milano fino al 1164 delle loro spoglie mortali e il furto perpetrato da Federico Barbarossa saranno l’oggetto di una appassionante narrazione. Il racconto animato è dedicato agli animali che assistettero all’evento più importante della storia.

Milano - Museo Diocesano
corso di Porta Ticinese , 95
20123 Milano

6 gennaio 2011

Informazioni: telefono: 02 89420019
Sito web: http://www.museodiocesano.it/



Orari
orario apertura: 15.00

Il Corteo dei Re Magi


Il Corteo, composto dai Re Magi, dalla Banda Civica, dai Martinitt, dalle majorettes e da vari gruppi in costume, parte dal Duomo e raggiunge la Basilica di Sant'Eustorgio, ove avviene la tradizionale offerta davanti al presepe vivente.

6 gennaio 2011
Milano - Piazza Duomo

orario: 11.45: partenza del Corteo. Itinerario: via Torino, Colonne di San Lorenzo, Corso di Porta Ticinese, Piazza Sant’Eustorgio.
orario: 12.15: sosta alla Basilica di San Lorenzo per l’incontro dei Magi con Erode.
orario: 12.30: partenza da San Lorenzo.
orario: 12.40: arrivo in Piazza Sant’Eustorgio, offerta dei doni al presepio vivente e interventi delle autorità cittadine.

informazioni
telefono: 02 58101583

domenica 2 gennaio 2011

L'albero griffato Tiffany a Milano


Il grande abete in piazza Duomo è stato allestito dalla famosa gioielleria.
Centomila luci bianche illuminano il grande abete naturale, alto 48 metri, che l’Amministrazione comunale e Tiffany hanno allestiranno in piazza Duomo per augurare un buon Natale a milanesi e turisti.

“La magia di centomila luci ci porta dentro l’atmosfera del Natale – ha detto l’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo -. Come avviene ormai da alcuni anni, anche per il 2010 l’albero vuole essere per i milanesi e per i turisti un augurio con un forte contenuto di gioia e di speranza in un futuro che sappia cogliere i veri valori e le aspettative nostre e dei nostri figli. Ma è anche bello pensare a un sogno che la presenza di Tiffany ci ricorda: il volto semplice e candido di una giovane Audrey Hepburn che in un film mitico contempla estasiata le vetrine della famosa maison con i sogni di tutte le ragazze del mondo”.

“Abbiamo voluto scegliere proprio Milano per questo importante momento - ha spiegato Raffaella Banchero, amministratore delegato di Tiffany & Co – perché è la capitale del design e della moda, per dare un messaggio simbolico forte e ribadire la sua dimensione sempre più internazionale. Ringrazio il Comune, e in particolare l’assessore Maurizio Cadeo, per averci dato la bellissima opportunità di comunicarlo proprio qui, nel cuore di Milano”.

L’albero di Natale 2010 - un abete rosso proveniente dal Nord Ovest delle Alpi - è stato selezionato tra gli esemplari destinati alla rimozione dal piano di risanamento boschivo della zona e quindi dotato di idoneo certificato rilasciato dall’Autorità Forestale che ne ha autorizzato l’espianto. Dopo le festività natalizie l’albero verrà restituito alla Comunità Forestale di provenienza e il suo legno pregiato sarà impiegato come materia prima. L’abete sarà decorato con lampadine a basso consumo energetico, nel rispetto della sostenibilità ambientale, e a basso voltaggio per garantire la sicurezza pubblica. Anche quest’anno i fondi raccolti andranno a LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori.

A fianco del grande albero è stata sistemata una elegante Blue Box che ospita al suo interno uno spazio espositivo di Tiffany aperto ai milanesi.


Fonte: http://www.comune.milano.it/

sabato 1 gennaio 2011

Il Museo del 900 a Milano



Grande festa per inaugurare un secolo di arte
Inaugurata la nuova struttura museale in piazza Duomo.
Fino al 28 febbraio sarà possibile visitare gratuitamente i capolavori realizzati nel secolo scorso: dal Futurismo a Giorgio Gaber, da Verdi a Gaslini.


Palazzo dell’Arengario
Piazza Duomo
Milano
Info : 02.884.44061 - 02.0202
http://www.museodelnovecento.org/



Gli orari di apertura al pubblico del Museo sono i seguenti:

LUN. 14.30 - 19.30
MAR. MER. VEN. e DOM. 9.30 - 19.30
GIO. SAB. 9.30 - 22.30


Durante le festività natalizie il Museo si atterrà ai seguenti orari di apertura:

31 DICEMBRE 9.30 - 14.00
1 GENNAIO 14.30 - 22.30
6 GENNAIO 9.30 - 22.30

Brera per san Carlo


Nella ricorrenza del quarto centenario della canonizzazione di san Carlo Borromeo (1610-2010), la Pinacoteca di Brera partecipa alle celebrazioni milanesi con l'esposizione straordinaria di due capolavori di Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574 - Milano 1625), di solito conservati nei depositi.
Saranno temporaneamente presentati al pubblico nella sala XXXI del museo i dipinti San Carlo, il Cristo morto e un angelo, proveniente dalla chiesa dei Santi Carlo e Giustina a Pavia, e San Carlo in gloria, pervenuto dalla chiesa di San Francesco d'Albaro a Genova.
La prima tela, di grande intensità espressiva, è incentrata sul tema della passione e morte di Cristo, fondamentale nella religiosità di san Carlo. Nel suo ultimo pellegrinaggio al Sacro Monte di Varallo, nell'ottobre 1584, san Carlo si soffermò in meditazione notturna nella cappella del sepolcro di Cristo e davanti alla scultura lignea del Cristo morto ebbe la visione della salma di Cristo e di un angelo che gli annunciò l'imminenza della sua fine. Qualche giorno più tardi, trasportato a Milano, Carlo Borromeo, sfinito dalla febbre e logorato dalle fatiche di una vita condotta all'insegna del più intransigente rigorismo, morì a poco più di quarantasei anni il 3 novembre 1584. La data scelta per la presentazione dei due dipinti nella Pinacoteca di Brera vuole ricordare anche questo anniversario.
Il secondo dipinto è animato da un trionfalistico empito barocco e da uno scintillante cromatismo di ispirazione rubensiana, testimonianza del rapporto tra Giulio Cesare Procaccini e la cultura figurativa genovese. Il fatto che entrambi i quadri, realizzati nei primi anni del secondo decennio del Seicento, a ridosso della canonizzazione (1610), siano stati eseguiti per chiese al di fuori della diocesi di Milano, è una prova significativa della precoce affermazione del culto di san Carlo, figura ideale di vescovo della Riforma cattolica, anche al di fuori del circuito milanese e ambrosiano.

Pinacoteca di Brera
Via Brera, 28
Milano
Sala XXXI

Orario: 8.30 - 19.15, da martedì a domenica, giorni di chiusura 25 dicembre e 1 gennaio
Biglietto d'ingresso: € 5,00 intero e € 2,50 ridotto

fino al 9 gennaio 2011