mercoledì 23 febbraio 2011

MATISSE la seduzione di Michelangelo














Oltre 150 opere del maestro francese declineranno, attraverso un itinerario tra pittura, scultura, disegno, litografia e grandi libri d'arte, il percorso di Matisse verso l'essenza della forma

MATISSE
la seduzione di Michelangelo
11 febbraio - 12 giugno 2011
Brescia, Museo di Santa Giulia
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Numero Verde 800 775083
info@matissebrescia.it
www.matissebrescia.it
lunedì - venerdì
9.00 - 13.00 / 14.30 - 18.00

SEDE
Museo di Santa Giulia
Via Musei 81/b
25121 Brescia

ORARI DI APERTURA
lunedì - giovedì: 9.00 - 20.00
venerdì e sabato: 9.00 - 21.00
domenica: 9.00 - 20.00

25 aprile (lunedì di Pasqua): 9.00 - 21.00
La vendita dei biglietti sarà sospesa un’ora prima della chiusura della mostra


Il biglietto comprende l'ingresso a:
Matisse. La seduzione di Michelangelo
Ercole il fondatore. Dall'Antichità al Rinascimento
Museo di Santa Giulia

Intero € 14,00 (audioguida inclusa)
Ridotto € 11,00: (audioguida inclusa): studenti universitari fino a 26 anni con tessera o libretto, over 60, soci TCI, soci FAI, soci ARCI, titolari Dinamo Card e altre categorie convenzionate

giovedì 17 febbraio 2011

17 febbraio - giornata mondiale del gatto


Il 17 febbraio, dal 1990, viene celebrato il felino più amato: il Gatto.
La scelta della data non è casuale, infatti il mese di febbraio è il mese dominato da Urano, Pianeta degli spiriti liberi e indipendenti, del genio e della sregolatezza, proprio come il gatto, mentre il giorno 17 è stato scelto appositamente per sfatare tutti i miti negativi che accompagnano questo animale.

Nella storia il gatto è sempre stato legato alla magia e alla superstizione ma anche considerato simbolo sacro o porta fortuna, basta ricordare la civiltà egizia.

Inguaribile giocherellone ma allo stesso tempo padrone della casa, diventa ruffiano quando vuole ottenere qualcosa.
La tattica preferita è lo sfregarsi contro il padrone con la testa o con il corpo, così come il gattino si sfrega contro la madre per chiedere attenzione.

Randagi come Romeo "er mejo del colosseo" o con il pedigree come Duchessa (i protagonisti degli Aristogatti) i gatti fanno sempre molta tenerezza e spesso sono protagonisti di esilaranti episodi.

mercoledì 16 febbraio 2011

MICHELANGELO ARCHITETTO al Castello Sforzesco












Per cinque mesi il genio di Michelangelo sarà protagonista al Castello Sforzesco di Milano grazie a due mostre
e a un ciclo di conferenze con i massimi esperti del Buonarroti.

“Per il periodo che va dal 18 marzo all'8 maggio, e cioè per cinquanta giorni – ha dichiarato l'on. Pietro Folena, Presidente di MetaMorfosi che organizza i due eventi - al Castello Sforzesco saranno esposti più di 100 disegni autografi di Michelangelo, oltre a quel capolavoro immenso che è la Pietà Rondanini.
Michelangelo al Castello è uno dei massimi eventi mondiali dedicato al grande genio del Rinascimento”.

Il secondo appuntamento espositivo, L’ultimo Michelangelo, nato da un'idea del Settore Musei e del Castello Sforzesco per la cura di Alessandro Rovetta, raccoglierà dal 18 marzo al 19 giugno 2011 intorno capolavoro di Michelangelo, la Pietà Rondanini, l’ultima produzione artistica e letteraria del Buonarroti.
I cataloghi saranno pubblicati da Silvana Editoriale.




MICHELANGELO ARCHITETTO
nei disegni della Casa Buonarroti
Milano, Castello Sforzesco (Sale Viscontee)

11 febbraio – 8 maggio 2011

Orari
Da martedì a domenica 9.00 – 17.30
Ultimo ingresso ore 17.00
Ingresso
€ 6,00 intero;
€ 3,00 ridotto studenti, over 65 e convenzioni;
Il biglietto è comprensivo anche della visita ai Musei del Castello
Informazioni
02 88463700


martedì 15 febbraio 2011

Hans Purrmann - Io, Hesse e Matisse







9 aprile – 28 agosto 2011

Snow in Berlin-Grunewald, 1916, 73x60 cm, Private Collection «Stavo lavorando di fianco a lui, Matisse mi ha detto di aver guardato attentamente il mio lavoro […], poi ha cominciato ad elogiarlo sostenendo quanti incredibili progressi avessi fatto, quanto fosse deliziato dalla ricchezza dei miei colori e dalla loro armonia, e quanto trovasse il mio attuale lavoro così piacevole e ricco nel colore come mai prima»
Hans Purrmann a Mathilde Vollmoeller, 1910

Piazza San Giovanni
Casella postale 142
CH – 6850 Mendrisio

Telefono
004191.6403350

museo@mendrisio.ch

Il Museo d’arte Mendrisio è lieto di presentare la prima grande retrospettiva dedicata a Hans Purrmann (Speyer 1880 – Basilea 1966) nella svizzera italiana. Protagonista della pittura tedesca del „900, la vasta produzione dell‟artista conta – tra disegni, acquerelli, incisioni, dipinti e sculture – più di 1500 opere, realizzate tra il 1903 e il 1964. Dopo aver conseguito gli studi all’Accademia di Monaco, sotto la guida del maestro Franz von Stuck, si reca a Berlino e a Parigi, dove frequenta la cerchia del Café du Dôme, e dove conosce Picasso e Matisse. Di quest’ultimo diventa amico, discepolo e collega. Proprio nella capitale francese, nel 1905, in occasione del celebre Salone d‟Autunno, avrà modo di conoscere l’opera dei Fauves, una delle esperienze più significative della sua formazione insieme all’approfondita conoscenza del lavoro di Cézanne, vivo punto di riferimento della sua ricerca pittorica. Rientrato in Germania, dopo un breve soggiorno in Corsica, parte alla volta dell’Italia dove trascorre lunghi soggiorni tra Napoli, Sorrento, Roma, Trento e Venezia. Nella seconda metà degli anni Trenta diviene direttore di Villa Romana a Firenze e parallelamente tiene numerose personali in Germania e nella svizzera tedesca. Prima di stabilirsi definitivamente a Montagnola nella primavera del 1943, tiene una mostra alla Galleria “Il Fiore” di Firenze e conosce il pittore Rosai che lo immortala in un ritratto. A Montagnola entra in amicizia con lo scrittore, poeta e pittore Hermann Hesse, e con il maggior collezionista svizzero di arte africana, Han Coray. Purrmann muore a Basilea nel 1966.
Figura all’ombra dei grandi maestri dell’Impressionismo tedesco, ma a contatto con i primi fermenti delle avanguardie d’inizio secolo, Purrmann è un personaggio anomalo nel panorama artistico tedesco. Colorista puro, per il suo senso di armonia ed equilibrio cromatico – formale, egli è stato l‟artista più vicino al filone dell’arte francese. Dalla sua prolifica produzione e dall’attività di critico e teorico, emerge l’ampia cultura che lo ha contraddistinto dagli artisti coevi, nonché il suo infinito amore per l’arte, declinato, parallelamente, nell’attento ed eterogeneo collezionismo di oggetti di tutte le epoche e di ogni paese.
La mostra, incentrata sui due soggetti prediletti di Purrmann, paesaggi e nature morte (circa 80 opere), è divisa tra la sede del Museo d’Arte di Mendrisio e il Museo Hermann Hesse di Montagnola, ed è accompagnata da un catalogo bilingue, in cui – oltre all’analisi pittorica delle opere – trova ampio spazio una straordinaria documentazione, ancora inedita, sugli anni e sulle amicizie ticinesi dell’artista.
Visite guidate
La visita guidata permetterà di approfondire la conoscenza di Hans Purrmann, una delle personalità più rilevanti del Novecento tedesco, il relativo legame con i grandi maestri della pittura francese della seconda metà dell’Ottocento (in particolare con Cézanne e Matisse) e con alcune figure di spicco del panorama artistico e letterario del tempo (come l‟amicizia con lo scrittore Hermann Hesse).
Durata: 60 minuti
Costo: CHF 150.- (€ 100)*

Per informazioni e prenotazioni:
Dott.ssa Claudia Amato
tel. (0039) 3491000468
claudia.amt@gmail.com

Museo d’arte Mendrisio
Info: tel. +41 (0)91 640 33 50
museo@mendrisio.ch
www.mendrisio.ch/museo


Orario: martedì-venerdì 10-12 e 14-17; sabato-domenica 10-18;
lunedì chiuso (tranne i festivi)
Entrata: intero CHF 10.- (€ 8), ridotto CHF 8.- (€ 6)

venerdì 11 febbraio 2011

CASPER il gatto pendolare - Susan Finden


È il dicembre 2002, quando Susan Finden, amante dei gatti e già con diversi felini in famiglia, decide di adottarne un altro e si rivolge alla Protezione animali di Plymouth, la cittadina inglese dove vive con il marito Chris.
Il gatto che le viene affidato è uno splendido siberiano, anche se non purissimo. Il suo nome è Casper e ha 12 anni. Non certo di «primo pelo»… ma che gatto! Casper, infatti, ha una passione molto speciale… viaggiare.
Dal 2005, per ben 4 anni, inizialmente all’insaputa della sua padrona, Casper ogni giorno aspetta l’autobus della linea 3 alla fermata vicino casa. Sale e con educazione si mette a sedere nel suo posto preferito al centro del pullman – ma solo se è libero… –, e fa il giro della città, come un vero e proprio passeggero.
In breve, per la simpatia e per la dolcezza che dimostra verso chiumque, diventa il beniamino di passeggeri e conducenti, che dal capolinea lo riportano puntualmente alla fermata dove è salito.
Casper diventa una leggenda, ma non solo in Gran Bretagna, anche oltreoceano. Tutti s’innamorano di lui.
E adesso che questo gatto meraviglioso non è più tra noi, Susan Finden ha voluto raccontare la sua storia – dando voce anche a Casper – così che tutti, ma proprio tutti possano conoscerlo.


Interrogative Mood - Padgett Powell

"Questo libro brucierà i malcapitati volumi che si troverà di fianco sulla libreria. Anzi, non capisco come faccia a non prendere fuoco da solo. Padgett Powell ci ha suonato la sveglia." Jonathan Safran Foer; "Se Duchamp o forse Magritte avessero scritto un romanzo sarebbe stato qualcosa di simile a questo notevole libro di Padgett Powell: originale e immensamente godibile..." Richard Ford --- Un romanzo? Una provocazione pop? Un libro giocoso e serissimo, un divertissement letterario, una sfida. Un libro che interroga, e che ha unito nell’entusiasmo scrittori come Richard Ford e Jonathan Safran Foer. «Sei felice? Ti fidi almeno di te stesso? Conosci le differenze, empiriche o teoriche, tra muschi e licheni?» A quante di queste domande riuscirai a rispondere? Quante ti strapperanno un sorriso, o un moto di esasperazione, o ti costringeranno a riflettere? Sono importanti, le risposte? O è più importante avere il coraggio di farsi delle domande? Ed è vero che le domande aiutano a sentirsi vivi? Hai voglia di lasciarti contagiare da questo spirito interrogativo, da questo interrogative mood?

La legge del deserto - Wilbur Smith

Novità assoluta: a marzo in libreria!


La legge del deserto, il suo ultimo romanzo, sarà stampato in Italia con una prima tiratura di 250mila copie, ma per acquistarlo bisogna attendere ancora qualche mese.

La trama è molto coinvolgente: il protagonista è Hazel Bannock, il futuro proprietario della Bannock Oli Corp, una delle più importanti e ricche compagnie petrolifere al mondo. Un brutto giorno, mentre il suo yacht solca le acque dell’oceano Indiano, un gruppo di terroristi mussulmani lo assalta per rapire la sua amatissima figlia diciannovenne, Cayla. Hazel Bannock non è a bordo e non appena riceve la notizia del rapimento inizia a temere il peggio.

Presto i terroristi si mettono in contatto e chiedono un riscatto astronomico in cambio della liberazione della ragazza che, nel frattempo, è sottoposta a tremende torture. L’unica speranza per Hazel e sua figlia Cayla è Hector Cross, il fondatore e proprietario di un’agenzia di sicurezza privata, la Crossbow Security, che da anni collabora con la Bannock Oil Corp. Ex-militare, Hector Cross è un uomo spregiudicato e coraggioso e nonostante Hazel Bannock non riesca a tollerarlo, sa bene che lui è l’unico a poter risolvere una faccenda delicata come quella in cui si trova. La caccia ai terroristi, quindi, ha inizio!



Impressionisti. Capolavori della Collezione Clark




Sarà Palazzo Reale di Milano la prima tappa dell'eccezionale e inedito tour mondiale dei capolavori della famosa collezione americana del Sterling and Francine Clark Art Institute, di Williamstown, Stati Uniti. Dopo Milano, la mostra si sposterà nei maggiori musei di tutto il mondo.
La mostra presenterà settantatre dipinti dei più grandi maestri dell'Impressionismo francese tra cui Monet, Pissarro, Gauguin, Manet, Degas e uno straordinario gruppo di oltre venti dipinti di Renoir. Includerà altresì opere fondamentali dei pittori barbizonniers quali Jean-Baptiste-Camille Corot, Jean-François Millet, e Theodore Rousseau, dei maggiori pittori accademici del tempo quali William-Adolphe Bouguereau, Jean-Léon Gérôme e Alfred Stevens, e di post-impressionisti quali Pierre Bonnard, Paul Gauguin e Henri de Toulouse-Lautrec. Il percorso espositivo, è articolato in dieci sezioni che evidenziano i temi fondamentali che testimoniano tutte le innovazioni stilistiche e tecniche della seconda metà dell'Ottocento: La luce, L'impressione, La natura, Il mare, Il corpo, La città e la campagna, I viaggi, I volti, I piaceri, La società. Le sezioni riuniscono dunque i capolavori dei più grandi artisti francesi che, nell'evoluzione e nelle declinazioni della poetica e dello stile dal realismo, all'impressionismo al post-impressionismo, si sono confrontati con queste tematiche rivoluzionando il concetto di pittura e il ruolo dell'arte nella società borghese dell'epoca.



Presso Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12, 20122 Milano
dal 02/03/2011 al 19/06/2011

Orari
Tutti i giorni 9.30-19.30
Lunedì 14.30-19.30
Giovedì e sabato 9.30-22.30

Biglietti
Intero € 9,00
Ridotto € 7,50
Ridotto scuole € 4,50

venerdì 4 febbraio 2011

Melozzo da Forlì - L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello











Con questa esposizione, la città di Forlì intende celebrare il suo artista più famoso, raccogliendo per la prima volta la gran parte delle sue opere mobili. Se già in passato (nel 1938 e nel 1994) Melozzo è stato oggetto di importanti esposizioni, non si è tuttavia mai potuto presentare un numero importante di opere superstiti, né si era condotta una riflessione sul ruolo centrale svolto dall’artista forlivese nella vicenda del Rinascimento italiano, preferendo studiarne la personalità nel contesto romagnolo.
Già ricordato come pittore in un documento del 1461, Melozzo degli Ambrogi (1438-1494) si era ben presto allontanato da Forlì per attingere ai centri più vitali del Rinascimento, da Padova a Urbino, a Roma, dove sarebbe divenuto l’artista di punta negli anni dei pontificati di Pio II e Sisto IV, fino a meritarsi il titolo di Pictor papalis.
La conoscenza di Mantegna e soprattutto di Piero della Francesca lo aveva portato ad aderire alle nuove certezze della prospettiva matematica, salvo poi intraprendere, a partire dal colossale affresco nell’abside della chiesa dei Santi Apostoli a Roma (1472-1474), una personale ricerca sulla bellezza della figura umana, in grado non solo di possedere lo spazio entro cui si colloca, ma di imporsi come canone di una perfezione formale su tutto il creato. Su questa base si è potuto di recente affermare che “senza Melozzo difficilmente si spiegherebbe Raffaello” (Antonio Paolucci). Ed è appunto entro questa linea di immensa portata per l’arte moderna che la mostra intende studiare la figura di Melozzo, restituendola alla sua dimensione più autentica e innovante. Da un lato la misura matematica dello spazio pittorico di Piero della Francesca e dall’altro la bellezza ideale di Raffaello, quale punto d’arrivo di una ricerca alla quale Melozzo seppe dare un contributo del tutto originale, umanizzando la sublime astrazione di Piero e cercando una lingua comune tra le scuole artistiche italiane.
Per documentare lo straordinario percorso compiuto dall’artista forlivese, la mostra affianca alle sue opere capolavori degli artisti con cui venne in contatto nel corso della sua formazione, da Andrea Mantegna a Piero della Francesca, a Bramante e a Pedro Berruguete, questi ultimi conosciuti a Urbino. Ne segue poi l’attività a Roma, dapprima ai Santi Apostoli e poi nella Biblioteca Vaticana (Sisto IV nomina il Platina Prefetto della biblioteca, 1475), affiancandole le opere degli artisti con cui venne in contatto nella città dei papi, da Beato Angelico a Mino da Fiesole a Bartolomeo della Gatta e ad Antoniazzo Romano. A Roma, Melozzo si trovò altresì impegnato nella riproduzione di immagini sacre di antica devozione, il cui studio si riflette nel Salvatore della Galleria Nazionale di Urbino e nel San Marco dell’omonima chiesa romana. Nello stesso tempo, forte dell’appoggio della famiglia Riario, seppe dar voce alle ambizioni culturali della corte pontificia, che richiamava in quegli anni artisti da tutta Italia, tra i quali Domenico Ghirlandaio, Pietro Perugino, Alessandro Botticelli. Di costoro sono presentate in mostra importanti testimonianze. Così come viene documentato, attraverso arredi, paramenti liturgici e codici miniati, lo sfarzo straordinario dell’arte papale.
Dopo i lavori nella sagrestia di San Marco a Loreto (1484-1493), lasciata inspiegabilmente incompiuta, Melozzo fece ritorno a Forlì, dove lavorò nella cappella Feo in San Biagio, purtroppo distrutta dall’ultima guerra.

29 gennaio - 12 giugno 2011


Forlì
Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro

Orario di visita:
da martedì a venerdì 9,30-19,00
sabato, domenica, giorni festivi 9,30-20,00
lunedì chiuso

biglietti:
intero € 10,00
ridotto € 7,00

giovedì 3 febbraio 2011

Parole Figurate





La Biblioteca Nazionale Braidense ospiterà dal 19 gennaio al 19 febbraio 2011 nella sala Maria Teresa una mostra di libri d’artista, dal titolo “Parole Figurate”.
L’esposizione presenta le 44 edizioni, a tiratura limitata (120-130 esemplari), prodotte dai Cento Amici del Libro, associazione che ha festeggiato l’anno scorso il settantesimo anniversario della fondazione.
La stampa dei volumi è stata realizzata da famosi tipografi come l’Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig e la Tipografia Ampersand di Alessandro Zanella e le opere grafiche da eccellenti stampatori (Giorgio Upiglio, Franco Sciardelli, Grafica dei Greci, Anna Ziliotto, Fratelli Manfredi, Valter Rossi, Giancarlo Sardella, Pierluigi Puliti).
L’esposizione costituisce l’occasione di ripercorrere per sommi capi settant’anni di storia del libro d’artista in Italia attraverso una rigorosa selezione dei più importanti volumi editi dall’Associazione dei Cento Amici del Libro, in cui viene testimoniato il passaggio da una fase in cui l’artista, attraverso un linguaggio prevalentemente figurativo, interpreta un testo preesistente “illustrandolo”, a un’altra in cui l’artista, con linguaggio del tutto autonomo, stabilisce con il testo corrispondenze e consonanze, per finire con quei libri ideati e concepiti dall’artista stesso come autonoma opera d’arte.

19 gennaio - 19 febbraio 2011
lunedi' - sabato 9.30 - 13.00

b-brai.eventi@beniculturali.it


Biblioteca Nazionale Braidense
via Brera, 28 - 20121 Milano
tel. +39 02 86460907
fax +39 02 72023910